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23 Dicembre 2021

Prime indicazioni sulla laurea abilitante e le possibili novità per le scuole di specializzazione

Tra le altre novità anche un possibile biennio di formazione comune tra odontoiatria e medicina. Molti gli approfondimenti e le indicazioni dalla Tavola rotonda organizzata dall’AISO


La laurea abilitante e le possibilità di formazione post laurea è stato il tema di una interessante tavola rotonda organizzata dall’AISO, l’Associazione Italiana Studenti in Odontoiatria. Oltre al presidente AISO Gian Luca Pancrazi sono intervenuti il presidente della Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria prof. Lorenzo Lo Muzio; il Past President del Council of Europen Chief Dental Officier prof. Corrado Paganelli; il presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo; il Presidente del Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche prof. Roberto Di Lenarda. Moderatore il direttore di Odontoiatria33 Norberto Maccagno. 

Formazione dei futuri odontoiatri che condizionerà anche il futuro della professione perché, a seconda di come decideranno o potranno esercitare l’attività odontoiatrica, si determinerà il modello di esercizio futuro della professione. E su questo ne sono consapevoli gli studenti, come ribadito dal presidente Pancrazi che ha chiesto più attenzione verso i giovani da chi governa la professione ma anche più dialogo

Appello raccolto a cominciare dall’Ordine. In particolare, il presidente Iandolo ha ribadito che il futuro della professione passa attraverso i giovani ricordando come la CAO stia lavorando a stretto contatto con l’Università -attraverso il progetto Avvio alla professione - ma anche per sostenere i giovani nell’ingresso nel mondo del lavoro.
Per quanto riguarda il tema specifico dell’incontro, la laurea abilitante, la fotografia fatta dal prof. Paganelli sulla situazione europea è molto variegata anche in tema di abilitazione professionale.

Sulla formazione, il prof. Paganelli ha ricordato che i singoli Stati hanno la possibilità di individuare percorsi diversi rispettando, però, i percorsi formativi minimi indicati dalla UE. A spiegare come funzionerà, nel pratico, la laurea abilitante e quando verrà attivata sono stati il prof. Di Lenarda ed il prof. Lo Muzio
Sui tempi, dipende da quando sarà definito il Decreto del MUR cone le regole e poi i successivi Decreti delle singole università. In ogni caso, hanno rassicurato, il percorso sarà uguale e coordinato per ogni singolo ateneo. Anche per quanto riguarda le modalità di svolgimento dell’esame si dovranno attendere le disposizioni ministeriali, rimarrà la discussione della tesi, alla quale si abbinerà anche un esame sulla pratica clinica.
Ribadendo come con la laurea abilitante il tirocinio abbia un ruolo ancora “più fondamentale” rispetto ad oggi, il prof. Di Lenarda ha informato che, nella fase di transizione così come avviene già oggi per la laurea abilitante in medicina, l’esame di Stato non verrà subito abbandonato, almeno per i fuori corso o per coloro che non hanno avuto la possibilità di ottenere i crediti previsti per il tirocinio. Sul tirocinio il prof. Di Lenarda ha poi approfondito le questioni ancora aperte e gli scenari futuri. 

Per quanto riguarda la formazione post laurea, ed in particolare le Scuole di specialità, è stata confermata l’intenzione di riattivare la specialistica in Odontoiatria genarle, che andrà ad affiancare i corsi di specialità già attivati, con la peculiarità di prevedere un percorso formativo comune per i primi anni e poi uno più specifico (a secondo dell’Ateneo) su determinati indirizzi, come ci aveva anticipato il prof. Gherlone in una intervista.

Ma questo, è stato ricordato, potrà comportare un ripensamento anche della numerosità dei corsi e del numero di studenti iscritti in funzione dell’attività pratica necessaria.Dialogo con la Politica anche per cercare di equiparare le specialità odontoiatriche al titolo di dottorato, in modo che possano essere considerate valide per partecipare ai concorsi per ricercatore.  
Per quanto riguarda l’annosa questione delle borse di studio per gli specializzandi in odontoiatria, come per quelli in medicina, il prof. Di Lenarda informa che si sta lavorando per cercare di ottenere un finanziamento mirato. 

Altra notizia data dal presidente del Collegio, quella della possibilità -si sta valutando l’ipotesi ha detto- di prevedere un biennio di formazione comune per il corso di laurea in medicina e per quello in odontoiatria (già oggi in alcuni atenei i persi sono simili) con vantaggi pratici dal punto di vista organizzativo con ricadute positive sulle discipline cliniche, oltre a migliorare le conoscenze di base degli studenti ed agevolare chi vuole conseguire le due lauree, sempre mantenendo fermi gli attuali criteri di accesso. Una modifica che potrebbe essere attivata con un semplice decreto ministeriale. 

A questo link è possibile rivedere la tavola rotonda.



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