HOME - Cronaca
 
 
30 Novembre 2006

"Visto da fuori" - Ecm: l’agonia continua

di Norberto Maccagno


Come avevamo ipotizzato il ministro della salute Livia Turco in accordo con la conferenza Stato Regioni ha prorogato per sei mesi la fase sperimentale dell’Educazione continua in medicina in scadenza il 31 dicembre di quest’anno. La proroga consentirà lo svolgimento dei corsi e degli eventi formativi già accreditati, in attesa che vengano scritte le nuove regole. Per fare questo, ecco annunciata l’ennesima commissione, un comitato paritetico Governo-Regioni con il compito verificare e mettere a punto le nuove modalità per l’Ecm, con la consultazione delle professioni interessate.
Il Comitato centrale Fnomceo giudica questo comitato paritetico una “minestra riscaldata” e in una nota commenta: “Se non abbiamo equivocato i termini della questione - sottolinea la Fnomceo - siamo di fronte a una stantia riproposizione di visioni superate che, escludendo dal tavolo tecnico-politico le rappresentanze istituzionali delle professioni aventi, per specifiche previsioni di legge, il compito di promuovere la formazione e lo sviluppo professionale dei propri iscritti, oggettivamente configura un modello di formazione costruito a uso e consumo di apparati di governo regionali e ministeriali. Se così è - conclude la Fnomceo - si sta commettendo l’ennesimo grave errore sull’Ecm, sottraendo dignità, responsabilità e autonomia al mondo professionale: errore del quale non intendiamo essere corresponsabili.”
Se la Fnomceo rivendica il diritto di poter intervenire sull’organizzazione della futura Ecm, rimangono le considerazioni su come la formazione continua è stata organizzata in questi cinque anni. Un impianto burocratico con molte lacune organizzative, ma soprattutto privo di ogni reale controllo a partire da quello sui professionisti coinvolti, per verificare se realmente si sono aggiornati. I controlli sono avvenuti solo sulla carta, attraverso le autocertificazioni che portavano molti provider, delegati dalle aziende a organizzare gli eventi Ecm, a dichiarare che corsi puramente commerciali erano scientifici, ma anche a “gonfiare” le ore formative per ottenere più crediti e a chiudere un occhio sulla presenza in sala degli iscritti per tutta la durata dell’evento. Non si può pretendere di far rispettare una norma, anche solo sperimentale, senza indicare una sanzione per chi non la rispetta e senza verificare se l’evento è stato organizzato secondo quanto dichiarato.
Sulla carta l’impianto Ecm, con alcune correzioni, poteva anche essere ben ideato, ma è nella pratica che ha rivelato tutti i suoi limiti. Limiti dettati anche dal contesto in cui è stato imposto: ovvero quello della sanità italiana. Un sistema che impone principalmente allo Stato, lo stesso che ha ideato l’Ecm, di formare i suoi dipendenti per circa 2 settimane all’anno. Cosa possibile se ci fossero i fondi - visto che ai medici del Ssn, a differenza dei dentisti privati, l’aggiornamento lo paga l’Asl -; se inoltre ci fossero sostituti per chi impegnato in corsi e congressi; se ci fossero reali argomenti da giustificare le 150 ore di aggiornamento annuale del primario, ma anche del neo laureato.
Non saremo certo noi a ipotizzare quale sarà, se ci sarà, un futuro per l’Ecm. Probabilmente sarà legato più in generale al futuro delle professioni e di quelle sanitarie in particolare, per le quali è in atto un processo di riforma a cui l’on. Mastella sta lavorando. Dalle prime notizie pubblicate dai giornali si intravvedono tempi duri per gli Ordini ma soprattutto per i professionisti della sanità, sempre più equiparati a imprese. Una riforma che, volendo rincorrere concetti di liberismo, rischia di diventare solo un’abolizione di regole e di garanzie, sia per i professionisti che per i cittadini. Magari per un avvocato o un architetto potrebbe essere anche occasione di rinnovamento, un’opportunità: per una professione sanitaria decisamente meno, soprattutto per i pazienti. Tornando invece alla nostra Ecm non c’è che da aspettare. Aspettare, con trepidazione, le proposte della comitato paritetico.
Nel frattempo la consolazione per coloro che hanno in questi anni raccolto i crediti indicati può essere quella che certamente frequentare corsi e congressi male non ha fatto. Ma siamo sicuri che questo già lo si sapeva, anche perché coloro che in questi anni hanno investito tempo e soldi per l’aggiornamento erano gli stessi che si aggiornavano anche quando l’Ecm non c’era.

GdO 2007; 17

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Ha preso vita nel cuore di Torino, al Lingotto, la Dental School: progetto ambizioso che, dopo circa 15 anni, si è concretizzato con l’inaugurazione del 15 febbraio alla presenza del Ministro...


Nel tentativo di migliorare gli standard di salute orale degli italiani, il ministero della salute attiva un progetto di sperimentazione territoriale di un programma integrato di “salute orale...


Il 31 dicembre finiscono i 5 anni di sperimentazione del programma Ecm. E dei vostri 120 crediti, se li avete recuperati, che ne fate? L’impressione è quella che fra poco varranno come le miglia...


Il ministro della Salute Livia Turco ha nominato mercoledì 8 novembre il nuovo Consiglio superiore di sanità, organo consultivo tecnico-scientifico del ministro della salute,  che rimarrà in...


cronaca     30 Settembre 2006

Riparliamo di fondi integrativi?

“Si può approfondire e discutere di assistenza sanitaria integrativa, mai sostitutiva del Ssn, con il paletto di un sistema sanitario nazionale che garantisca i livelli essenziali di assistenza in...


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati 


Al via la nuova edizione del corso ECM EDRA ”, un percorso formativo pensato per fornire ai professionisti sanitari competenze e strumenti per gestire i disturbi del sonno


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi