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08 Aprile 2014

Turismo medico-odontoriatrico, fare sistema e investire di più in prevenzione e comunicazione per invertire il trend. Le considerazioni da un convegno


Fare sistema ed investire di più in prevenzione e comunicazione è l'appello lanciato dal convengo organizzato sabato 5 aprile dall'Istituto Microdentistry e "Progetto Martina" del Lions Club International a Padova.

Ma possibile che gli Italiani siano disposti a mettere a rischio la propria salute pur di risparmiare? Il turismo medico-odontoiatrico è semplicemente un trend del momento, complice la crisi economica, o sta diventando una vera e propria piaga per il nostro Paese?

Queste sono alcune delle domande intorno alle quali si è incentrato il dibattito moderato dal giornalista e conduttore della trasmissione Rai "Elisir", Michele Mirabella, che ha proposto una riflessione sull'attuale fenomeno del turismo medico verso mete e cure low cost oltre frontiera, con l'unico obiettivo, per quanto riguarda l'odontoiatria, quello di risparmiare.

E per fotografare il fenomeno sono stati utili i dati dell'Osservatorio Italiano del Turismo del Benessere che noi di Odontoiatria33 avevamo anticipato.
Dati che indicano come l'industria del turismo mondiale valga 68,9 miliardi di Euro. Sempre secondo i dato dell'Osservatorio nel 2009 gli Italiani che si recavano all'estero per praticare formule di health tourism erano circa 20mila, si calcola che nel 2012 siano stati ben 184mila e che nel 2013 abbiano superato quota 200mila. Sulle destinazioni europee, Croazia, Ungheria e Romania, sono le nazioni "specializzate" in cure odontoiatriche; la Repubblica Ceca è diventata il leader di interventi di chirurgia facciale, mentre la Serbia di chirurgia estetica legata particolarmente ad interventi al seno. In questi Paesi si può arrivare a risparmiare oltre il 50% rispetto alle tariffe italiane. 

"Un Paese come l'Italia - ha affermato il dottor Francesco Saverio Martelli, medico odontoiatra, fondatore dell'Istituto Microdentistry - da sempre espressione e sinonimo stesso di stile di vita, di buona e sana alimentazione mediterranea, e non meno, di eccellenza scientifica e culturale, e di produzione di grande qualità ed innovazione, dovrebbe rappresentare, oggi più che mai, un forte polo di attrazione e un 'must' per chi volesse abbinare il piacere di itinerari storici, artistici ed enogastronomici, a cure e terapie mediche all'avanguardia. Al turismo medico verso l'estero, andrebbe dunque, concretamente contrapposto un efficace piano di turismo medico verso l'Italia, con un programma di lavoro e sensibilizzazione nazionale, locale, professionale, che coinvolga tutte le categorie interessate, allo scopo di favorire le cure in abbinamento alla cultura e alla ricerca. La realtà Microdentistry nel suo piccolo ha già attivato un sistema per venire incontro alle esigenze di chi ha bisogno di curarsi, ma non ha le risorse sufficienti, facendolo rientrare nei precorsi di formazione, con grandi risultati e soddisfazione dei pazienti. Purtroppo il problema fondamentale che incentiva gli Italiani a recarsi all'estero per le cure è che ci si limita a fare un confronto dei listini prezzi, senza approfondire la qualità delle prestazioni offerte ".
"
Il fenomeno del Turismo Sanitario - ha dichiarato il dottor Giampiero Avruscio, direttore Unità Operativa Complessa Angiologia, Azienda Ospedaliera di Padova - è nato negli USA, dove la sanità, gli ospedali e le università sono privati e non avendo una copertura medica come il nostro SSN, costa molto meno andare all'estero. In Italia, la chirurgia estetica, l'area del benessere e le cure dentarie non coperte dal SSN, costituiscono la maggiore fuga sanitaria da parte dei pazienti. Esistono vere e proprie organizzazioni che si occupano di Turismo Sanitario, capaci di offrire ospitalità alberghiera, viaggi, accompagnamento, assistenza, ricovero, intervento, con un costo vantaggioso rispetto a quanto richiesto dai nostri professionisti in Italia".

"Già oggi, ad esempio - ha proseguito  Avruscio - ci sono esami che conviene fare nelle strutture private, piuttosto che nel pubblico: parlo di un emocromo, un'ecografia, un ECG, una radiografia del torace; e ci sono strutture private che, allo stesso costo di un ticket, riescono ad erogare una TAC o una Risonanza Magnetica. Possiamo invertire la tendenza di fuga verso altri Paesi, se riusciamo fare un passo avanti, se riusciamo, cioè, a fare sistema con le Istituzioni, proponendo elevata qualità, attraverso il connubio tra ricerca, imprenditoria, progetto politico, offerta assistenziale, logistica e accoglienza con infrastrutture altrettanto adeguate".

Ripensare necessariamente e rapidamente i modelli della loro professione, è una delle considerazioni emerse dal convengo. Ripensarli per integrarli al contesto della rapida e inarrestabile globalizzazione e alla parallela profonda trasformazione del tessuto sociale in atto nel nostro Paese. Indispensabile, per gli intervenuti, è l'educazione alla prevenzione fin dalla tenera età, così come una nuova attenzione alla propria salute per una scelta più informata e consapevole.
Di grande importanza, in questo contesto è il "Progetto Martina", sostenuto dal Multidistretto Italy del Lions Club International: significativa, preziosa e meritoria iniziativa di informazione nelle scuole, col sostegno del Ministero della Salute, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, nata proprio a Padova e da qui coordinata e diffusa a livello nazionale e internazionale dai Lions della città.

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