HOME - Cronaca
 
 
14 Maggio 2014

ANDI si prepara al congresso elettivo: obiettivo portare negli studi più italiani possibile


Manca meno di un mese al congresso elettivo ANDI (in programma il 31 maggio a Roma) che andrà a confermare l'attuale gruppo dirigente riconfermando Gianfranco Prada alla presidenza, non essendo state presentate altre candidature.
Proprio grazie alla ritrovata unità sarà un congresso elettivo basato sui contenuti e sul dibattito per scegliere la linea che l'associazione dovrà tenere per dare un futuro alla professione.

Una professione, come ha detto il presidente Prada nell'intervista pubblicata sulla rivista associativa ANDIInforma, che sta attraversando il periodo più difficile a differenza di "ANDI che non è mai stata una associazione così in salute, sia economicamente che per numero di associati ma soprattutto per prestigio e rappresentatività sia all'interno del settore che nelle stanze della politica".

Del documento congressuale e della linea sulla quale il presidente Prada chiederà i voti ai delegati non c'è ancora traccia ma dall'intervista si possono ipotizzare alcuni punti cardine.
E tra questi quello prioritario sembra essere la volontà di portare più italiani possibile dal dentista, meglio da quello ANDI, secondo il punto di vista di Prada.

"L'obiettivo di ANDI deve essere, e lo sarà se sarò riconfermato, quello di portare più pazienti possibili dal dentista e convincere questi pazienti a scegliere un dentista ANDI, difendendo il nostro modello di esercizio professionale", dice.

Stando a quanto riportato nell'intervista, uno strumento che ANDI vorrà cavalcare, o meglio governare, sarà quello offerto dai fondi integrativi e dalle assicurazioni.
"Ci vuole un'ANDI attenta a tutti quei sistemi ed attività che indirizzano il mercato e che possono portare pazienti negli studi dei liberi professionisti. Certo i fondi integrativi sono, al momento, lo strumento che sta invece creando storture nel mercato odontoiatrico, ma non è per colpa dello strumento, i fondi integrativi stessi, ma di come questi vengono gestiti dai cosiddetti terzi paganti. Ha senso che un gestore di un fondo percepisca il 40% di quello che una azienda paga per offrire ai suoi dipendenti certe prestazioni? O che ci siano soggetti ormai quasi monopolisti che indirizzano i pazienti dei fondi solo verso le strutture con loro convenzionate? Oltre a questo i fondi, per creare più profitto, cercano spesso di pagare poco al dentista le prestazioni contemplate, impedendo di fatto di fornire prestazioni di qualità. È eticamente scorretto andare a dire ad una azienda o ad un fondo: 'guarda noi siamo il più grande network di dentisti italiani con 23 mila studi in tutta Italia, siamo presenti anche nel paesino più sperduto. Tu ci dai quanto già spendi per dare le prestazioni contemplate nel contratto di lavoro e noi ti garantiamo prestazioni di qualità e permettiamo alle persone, se lo vogliono, di integrare la prestazione ed ottenere un tipo di riabilitazione più completa e magari non prevista dal fondo?'".

E viste le tante resistenze fatte nei Congressi politici precedenti, sarà probabilmente questo uno dei temi sul quale si incentrerà il dibattito al congresso. Da una parte i conservatori che cercano di raggiungere la pensione senza grossi stravolgimenti e dall'altra i giovani che cercano di crescere sfruttando le nuove opportunità.

Ma per Prada non ci sarà uno scontro generazionale in quanto "i primi possono ambire a terminare la propria vita lavorativa dignitosamente ed i secondi ad aspirare ad un futuro professionale". Il vero salto di qualità, per Prada, sarà quello di evitare " posizioni utopiche sbandierando principi che di fatto impediscono la sopravvivenza della professione".

Un'ANDI futura, quella ipotizzata nell'intervita dal presidente uscente, che dovrà saper dare delle risposte sia a quei "dentisti che non vogliono scendere a compromessi, rispettando i valori e l'etica che come ANDI continuiamo a difendere, ma anche a chi vuole percorrere nuove strade per portare più pazienti possibili negli studi: togliendoli dalle grosse strutture commerciali e dal low cost".
"E poi -continua Prada- c'è il capitolo importante da meglio definire e rendere concreto della tutela ai colleghi che oggi scelgono la collaborazione o la dipendenza piuttosto che l'attività in uno studio proprio".
Un'associazione, sembrerebbe da queste parole, ancora più sindacato che dovrà però riuscire a tutelare tutte quelle forme di esercizio dell'odontoiatria che fino a pochi anni fa parevano impraticabili.
Sul bilancio dei quattro anni di mandato appena trascorsi, Prada elenca una serie di risultati ma il più significativo, per lui, è quello di "essere riuscito a portare serenità e voglia di lavorare insieme all'interno dell'Associazione e all'interno di buona parte del settore dentale".

Un lavoro che il presidente ANDI ammette "non è stato facile" ma ha permesso di "fare fronte comune per sostenere richieste e progetti".
"Su molte questioni -dice- abbiamo dimostrato che questo è possibile e porta risultati. La questione dell'università Pessoa e l'approvazione delle Raccomandazioni cliniche ne sono la dimostrazione ma anche la recente approvazione al Senato del Disegno di Legge che inasprisce le pene per gli abusivi è la conferma, ultima, di questa ritrovata sinergia".

A questo link il testo integrale dell'intervista

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

"Un passaggio storico per la professione odontoiatrica che chiude una battaglia che ANDI porta avanti ad oltre 70 anni contro i finti dentisti". Sono queste le parole a caldo del presidente ANDI...


L'approvazione della Legge "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" potrebbe aprire un fronte anche per gli odontoiatri in tema di obbligo di consenso...


 
 

Continua a crescere il numero dei firmatari della petizione online attivata da Gilberto Triestino, vicepresidente di ANDI Roma e membro della CAO Roma, contro la pubblicità in sanità...


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 

A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Il 64° Congresso scientifico disegna il futuro dell’odontoiatria, ricco il programma scientifico. Non mancheranno le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della...


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori


 
 

In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


 
 

Altri Articoli

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026


 
 

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi