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04 Settembre 2009

Secondo l’Istat i laureati in odontoiatria sono tra coloro che trovano più facilmente lavoro


Avere una laurea è ancora un punto di partenza privilegiato per trovare un posto di lavoro, ma non per tutte le facoltà. Secondo l’annuale indagine dell’Istat sugli iscritti ai vari atenei sono ingegneri e infermieri i laureati che non hanno problemi o quasi nel trovare un posto di lavoro subito dopo la laurea.
Infatti, a tre anni dalla laurea specialistica l’88,9% degli ingegneri meccanici e l’88,1% degli ingegneri in telecomunicazioni ha un’occupazione stabile. Anche le lauree in farmacia (82,5%) ed economia aziendale (76,3%) garantiscono buone prospettive occupazionali. Per quanto riguarda le lauree triennali, quelle legate alle professioni infermieristiche e ostetriche sono quelle che hanno un tasso di occupazione maggiore pari al 72,4%.
Buone le opportunità anche per i futuri dentisti visto che dai dati Istat, nei tre anni dopo la laurea, il 75,4% trova uno sbocco professionale.
Più contenute le possibilità per i futuri medici: dai dati, soltanto il 24% dei laureati nelle facoltà mediche trova facilmente un impiego. Ma va rilevato che oramai i neolaureati in medicina prima di trovare impiego devono conseguire un diploma di specializzazione.
Il tasso di disoccupazione nel periodo immediatamente successivo alla conclusione degli studi è del 12,9% fra i laureati e sale al 18,8% fra i diplomati.
Intanto il Miur pubblica in questi giorni i dati dei laureati in odontoiatria e protesi dentaria nel 2008 che sono 789.

Redazione

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