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06 Ottobre 2009

Carta dei diritti e dei doveri del dentista e del paziente

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"La medicina non è una scienza, è una pratica basata sulle scienze... dove il rapporto umano, il rapporto di fiducia è fondamentale"
Presso la sede dell'Ordine dei medici di Milano, lo scorso 30 settembre è stata presentata la Carta dei diritti e dei doveri del dentista e del paziente. Proposta da Alessandro Porri, medico odontostomatologo, la Carta nasce dall'esigenza di definire aspetti imprescindibili della professione soprattutto in un frangente come quello attuale in cui particolari contingenze acquistano spessore e inducono a un'urgente riflessione. Va necessariamente ribadita la funzione dell'odontoiatra, garante della qualità della cura, posto in un rapporto osmotico con il paziente fatto di attenzione, comprensione, fiducia, tutte condizioni atte a costruire quella compliance che sta alla base di ogni terapia di successo. La relazione medico-paziente è oggi spesso inficiata da ragioni di tipo economico: si pensi all'incalzante diffusione dei franchising del dentale e a fenomeni come il turismo odontoiatrico.
Accogliendo gli interventi di coloro che si sono impegnati nella redazione del documento, abbiamo colto, proprio nell'occasione offerta dalla presentazione di quest'ultimo, un opportuno punto di partenza per concentrare ancora una volta la nostra e la riflessione del professionista sulle tendenze che caratterizzano oggi il panorama odontoiatrico italiano.

La storia della Carta comincia alcuni mesi fa, quando Alessandro Porri sottopone all'Ordine la sua preoccupazione: avrebbe potuto continuare a esercitare il proprio lavoro con la consueta tranquillità qualitativa che una certa evoluzione sembrava non potesse, invece, più proporre? Il chiaro riferimento era ai low cost e alla generale tentazione di abbassamento dei livelli qualitativi.
L'inquietudine, condivisa, dava la genesi al progetto di questa carta dei diritti il cui obiettivo è quello di condividere la conoscenza di aspetti fondamentali della professione.
I dentisti in questo momento di diffusa difficoltà economica si trovano scissi tra la volontà di fare bene il proprio lavoro e la gestione dei costi. Fare bene il proprio lavoro non è solo una questione tecnica ma significa tutelare la salute, costruire un rapporto umano che porta a scegliere con il paziente la migliore cura, che non sempre coincide con l'eccellenza tecnica.

La Carta dei diritti e dei doveri del dentista e dei pazienti
• La tutela della salute da parte del dentista significa collaborare con il paziente per offrirgli il meglio
• Il dentista si prende cura della tua bocca e non ti vende una prestazione
• Il valore del dentista sta nel dare la massima attenzione a chi necessita di cure. Cura è anche attenzione a chi necessita di cure. Cura è anche attenzione, ascolto dei bisogni del paziente per dare gli opportuni consigli terapeutici
• Il bene della persona non può essere messo in secondo piano rispetto alle disponibilità economiche: il costo è un elemento d rilievo, ma la cura non può qualificarsi solo in termini di costi
• È fondamentale offrire la miglior terapia, che non significa necessariamente eccellenza, non sempre adatta alle condizioni del paziente, comprese quelle economiche
• La qualità della prestazione non implica necessariamente costi elevati perché esistono diverse opzioni terapeutiche valide
• Adottare la migliore terapia possibile richiede l'unione delle qualità umane con quelle tecniche
• Una terapia corretta necessita di tempi adeguati sotto i quali non è possibile garantire la qualità. La qualità di una cura si valuta nel tempo e il dentista la garantisce in un'ottica di fiducia e collaborazione tra medico e paziente
• L'informazione corretta è una premessa assoluta di ogni terapia, n quanto "una cosa detta prima è una spiegazione, detta dopo è una giustificazione"
• È importante che il paziente comprenda la differenza tra cura e fornitura di servizio e i relativi doveri come la diligente collaborazione al percorso terapeutico 


Per gli approfondimenti si rimanda al primo numero di ottobre del "Giornale dell'Odontoiatra", in prossima pubblicazione.

Redazione

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