Lo scorso 18 dicembre, in un hotel romano, la Cao nazionale ha presentato il Libro bianco su abusivismo e prestanomismo. Molti i dati presentati ma anche precise le richieste avanzate dalla Cao per cercare di combattere un reato tutto italiano che sembra non riuscire ad essere estinto.
Molte le cause indicate tra le quali il muro di gomma che, a detta del presidente nazionale Cao Giuseppe Renzo, è stato creato intorno al problema.
“Un fenomeno quello dell’abusivismo - ha detto Renzo durante la conferenza stampa di presentazione del Libro bianco - che non deve essere una scusa per denigrare una professione piuttosto che un’altra ma deve essere visto e combattuto nella sua complessità e da tutte le componenti del settore dentale.”
Abbiamo approfittato dell’evento per intervistare il dottor Renzo cercando di approfondire meglio non tanto il problema, oramai noto e stranoto al settore odontoiatrico, ma le strategie per cercare, finalmente, di contrastarlo.
Come presidente della Cao nazionale, da quindici anni ha modo di monitorare direttamente il problema dell’abusivismo. Nota che negli anni sia cambiato, si sia mutato il modo di “esercitare” questo reato?
In questi anni, si sono soltanto affinati gli strumenti giuridici (società di comodo, società di servizi), gli strumenti attraverso i quali si realizza il reato di esercizio abusivo della professione.
È cambiato, quindi, soltanto e in modo preoccupante l’impiego di rilevanti capitali, ma sostanzialmente nulla è mutato: siamo di fronte a illeciti penali e deontologici.
Negli anni non è mai venuto meno l’impegno profuso dalle Cao a tutela del diritto alla salute delle persone e in contrasto con questo vergognoso e diffusissimo metodo di mercificare le cure odontoiatriche.
E il modo di cercare di contrastarlo è cambiato? Lei ha evidenziato come tutto il settore dentale deve combattere questa illegalità tutta italiana.
In questi ultimi anni, grazie anche all’opera di rappresentanti ordinistici, all’ottimo lavoro svolto dagli organi di controllo e repressione e all’impegno dei mass media, è maturata una nuova sensibilità nella lotta all’abusivismo che può e deve coinvolgere tutte le istituzioni interessate (Ordini, Istituzioni ministeriali, Magistratura, Università).
Spesso i presidenti Cao lamentano poteri limitati. Oltre all’inasprimento delle sanzioni verso i prestanome, giudicate da lei necessarie, quali altri strumenti vorreste vedere potenziati all’interno dell’istituto ordinistico per il vostro Albo?
L’art. 8 della L 175/92 consente agli Ordini di irrogare la sanzione disciplinare della sospensione per non meno di un anno dall’esercizio professionale dei cosiddetti prestanome.
Il prestanome è un cattivo professionista, un cattivo cittadino e contribuisce con i suoi comportamenti a ledere l’immagine della professione.
Questi scorretti professionisti, cui non si deve lasciare alcun alibi, devono ricevere il massimo delle sanzioni possibile. Ciò anche per non disperdere la credibilità e l’autorevolezza con cui l’istituzione ordinistica sta affrontando queste battaglie.
Il vero problema, però, è rappresentato dagli abusivi che, in quanto tali, non risultano iscritti agli albi degli odontoiatri. Ecco perché la Cao nazionale ha avanzato alcune proposte.
Quali?
La prima proposta è quella di rilanciare, come stiamo facendo in questo momento, un programma di sensibilizzazione e vorrei dire d’educazione dei cittadini sul pericolo dell’abusivismo e del prestanomismo continuando contestualmente nell’opera di pressing su tutte le istituzioni interessate, affinché pongano in essere tutte le misure necessarie a colpire questi fenomeni.
La seconda proposta è quella di approfondire un’ipotesi di riforma dell’art. 348 del Codice penale che colpisce l’esercizio abusivo delle professioni, dimostrata l’incapacità dissuasiva nei confronti degli abusivi e certificato che l’interesse che muove questa forma di illecito è finalizzato al guadagno. Come Cao proponiamo anche di depenalizzare il reato d’esercizio abusivo della professione odontoiatrica, non certo per negarne l’assoluta gravità etica, ma per prevedere una sanzione amministrativa e pecuniaria estremamente elevata: da 20mila a 200mila euro con conseguente obbligatoria confisca delle attrezzature che potrebbero essere messe a disposizione del volontariato e delle organizzazioni no-profit.
Da sempre la politica promette di intervenire verso questo problema, ma non lo fa. Pensate che su questa proposta si possa trovare una concreta attenzione del legislatore?
È questa la speranza dei rappresentanti della professione odontoiatrica. Tra l’altro, tutte le istituzioni politiche e non sono state dettagliatamente informate e coinvolte attraverso un atto di denuncia e la consegna del Libro bianco. Nessuno da oggi potrà dire di non sapere. Tutti dovranno attenzionare il problema.
Siamo però convinti che questa attenzione debba essere prestata sul campo non limitandosi a sterili lamentele di carattere corporativo (ecco perché l’iniziativa è stata assunta dall’istituzione ordinistica): si tratta di tutela della salute (è necessario ripeterlo); va rimarcata, attraverso l’impegno e la capacità propositiva, la gravità di un problema che può e deve trovare soluzioni definitive.
Durante la conferenza stampa ha annunciato di portare il problema dell’abusivismo a livello europeo. Perché?
Il problema della tutela della salute dei cittadini, coinvolgendo anche chi si sposta liberamente nell’UE, è una questione che non può più essere circoscritta entro i confini nazionali; attiene, infatti, a una realtà ormai molto più composita e investe responsabilità e livelli europei.
La possibile diffusione di gravi patologie trasmissibili con strumentazione e prestazioni non sicure, oltre a causare malattie iatrogene che incidono anche economicamente sull’inconsapevole paziente, rappresentano un rischio sempre più presente.
La consapevolezza della pericolosità del fenomeno deve appartenere a chi ha l’onere di redigere regole e direttive europee.
Il problema dell’abusivismo è purtroppo un problema “molto italiano” esiste però anche la problematica del riconoscimento fittizio se non addirittura fraudolento delle lauree conseguite nei Paesi extra comunitari o comunitari di recente ingresso nell’UE.
In questi ambiti è, a nostro parere, necessario il coordinamento con le istituzioni europee, in primis il Parlamento. Motivo per cui ci siamo impegnati a portare direttamente queste due problematiche all’attenzione del Parlamento europeo.
GdO 2010;1
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
normative 31 Agosto 2026
Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni
normative 30 Luglio 2026
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...
674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario
interviste 20 Luglio 2026
La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...
cronaca 10 Luglio 2026
Presentato il nuovo nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche, l’aggiornamento sul lavori di modifica del Codice deontologico, i prossimi corsi FAD
cronaca 07 Luglio 2026
Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
cronaca 30 Aprile 2025
Capita a Modena, l’odontoiatra titolare dello studio e l’ASO denunciati per concorso ed esercizio abusivo della professione
normative 26 Febbraio 2025
A ribadirlo è la Cassazione giudicando il caso di un medico non iscritto all’Albo degli odontoiatri accusato di esercizio abusivo della professione per aver visitato un...
cronaca 23 Gennaio 2025
L’odontoiatra avrebbe permesso all’odontotecnico ed all’ASO di rilevare delle impronte su tre pazienti. Dovranno risarcire anche l’Ordine di Reggio Emilia
cronaca 31 Agosto 2026
Lo studio, autorizzato, aveva come direttore sanitario un odontoiatra sospeso dall’Ordine
cronaca 25 Giugno 2026
Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento
Approfondimenti 16 Ottobre 2026
Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...
Approfondimenti 16 Ottobre 2026
Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...
Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...
Approfondimenti 16 Ottobre 2026
La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...
Normative 16 Ottobre 2026
Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...
Cronaca 15 Ottobre 2026
Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...
Approfondimenti 15 Ottobre 2026
Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...
Approfondimenti 15 Ottobre 2026
Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...
Approfondimenti 14 Ottobre 2026
Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...
Aziende 14 Ottobre 2026
Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...
Approfondimenti 14 Ottobre 2026
L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...
Approfondimenti 14 Ottobre 2026
Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...
L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...
Approfondimenti 13 Ottobre 2026
Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...
