HOME - Cronaca
 
 
26 Marzo 2010

Se bello vuoi diventare...

di Debora Bellinzani


Un brillantino incastonato nell’incisivo è bello o brutto? Dipende certo da cosa consideriamo “bello”, ma soprattutto da cosa riteniamo significativo, prestigioso o desiderabile. Perché “belli” nella storia sono stati anche solchi e limature dello smalto che cambiano l’aspetto della dentatura: questo è successo in modo indipendente in molte culture che, senza avere contatti tra loro, hanno scelto la modificazione dei denti per comunicare messaggi sullo stato e la condizione delle uso. Capire quale fosse esattamente il significato di pratiche anche dolorose è però molto difficile per quanto riguarda le culture del passato: partendo dall’analisi di una modificazione dentale davvero particolare pubblicata recentemente dal British Dental Journal, proponiamo un percorso attraverso epoche e popolazioni alla ricerca di una migliore comprensione delle richieste estetiche dei pazienti di oggi.
Iniziamo il nostro viaggio da Madurai, in India. In quelle terre sono stati analizzati i resti di un giovane vissuto in un’epoca precedente al XIX secolo. Si tratta di reperti particolarmente interessanti: le modificazioni rinvenute sugli incisivi superiori, spiega Elena Labajo Gonzalez, docente di odontoiatria specializzata in Antropologia forense dell’Università Complutense di Madrid, in Spagna, “non sono riconducibili alla classificazione che riunisce i pattern più comuni. Gli incisivi superiori centrali del ragazzo indiano sono stati infatti prima limati sui lati fino a ottenere una forma romboidale con l’estremità appuntita verso il basso; scavando poi la superficie labiale, l’artigiano che ha realizzato le modificazioni è riuscito a ricavare un disegno centrale costituito da un altro rombo con una punta allungata verso l’alto”. Ma perché sottoporsi a pratiche spesso dolorose, che per di più facevano uso di trapani rudimentali o oggetti appuntiti di pietra o metallo? “In alcune culture“ continua Elena Labajo Gonzalez “la modificazione dei denti più visibili faceva parte dei riti di passaggio all’età adulta, mentre in altre era considerato un simbolo distintivo dell’essere umano: ancora oggi diverse popolazioni del Sudest asiatico ritengono i denti di colore e forma naturale molto simili a quelli dei cani, e la loro trasformazione è vista come segno distintivo dell’essere umano. Ma le trasformazioni volontarie sono legate anche ad altri tipi di motivazione: lo status, l’appartenenza a una classe sociale importante e il prestigio in alcune culture erano riconoscibili già dal sorriso dell’individuo e questa associazione condizionava sicuramente anche i criteri con cui quella cultura giudicava la bellezza delle persone”.
Le modificazioni dentali sono state praticate in tutti i continenti. I reperti più numerosi provengono dall’America Latina: dalla civiltà Maya in particolare sono giunte fino a noi una quantità e una varietà tale di denti modificati da fornire il materiale di base per definire la classificazione che oggi viene utilizzata; le modificazioni più comuni in questa civiltà sono state la limatura laterale per far assumere agli incisivi una forma appuntita, la realizzazione di solchi trasversali paralleli che si intersecano sulla superficie labiale a formare rombi e l’esecuzione di incisioni o perforazioni per poter incastonare, grazie a una sorta di collante di cui non è stata individuata la composizione, materiali preziosi come turchesi, oro o pirite. Lavorazioni riconducibili a quelle descritte sono state realizzate in Nord America, Oceania, Africa e Asia. In quest’ultimo continente ancora oggi popolazioni del Vietnam considerano belli i denti colorati di nero con una sorta di spessa resina ricavata da sostanze vegetali che, secondo studi recenti, avrebbe proprietà anticariogene. In Europa l’unica prova di modificazione dentale giunta fino a noi è quella praticata dalle popolazioni vichinghe, che effettuavano solchi paralleli verticali sulla superficie labiale nella metà superiore degli incisivi, che probabilmente venivano colorati; il loro significato non è certo, ma si ipotizza che abbiano potuto identificare una classe di commercianti o di guerrieri, che grazie ai solchi avrebbero assunto un aspetto più minaccioso. Le ragioni della cultura, dell’organizzazione sociale e del desiderio di appartenenza hanno dettato dunque i canoni della bellezza anche per i denti, fino a rendere estremamente desiderabili denti neri o completamente appuntiti: guardare da questo punto di vista l’inserzione di un brillante o il candore oggi di moda può aiutare a capire meglio i pazienti e a valutare le loro richieste.

“Dental aesthetics as an expression of culture and ritual”; Br Dent J 2010;208(2):77-80.
“Cosmetic dentistry in ancient times - a short review”; Bull Int Assoc Paleodont 2009;3(2):9-13.

GdO 2010; 4

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Quello di gruppo è attivato a tutti gli iscritti FNOMCeO ma c’è la possibilità di attivare quello individuale. Ma attenzione al bonus crediti


Monaco (FNOMCeO): “uno strumento strategico per la formazione continua di medici e odontoiatri”. Ecco cosa sono, come funzionano ed i vantaggi in termini di organizzazione...


Un approfondimento pubblicato su Dental Cadmos evidenza le implicazioni cliniche e odontoiatrico‑legali per la pratica quotidiana delle terapie di prevenzione della parodontite


La Commissione introduce un potenziamento dei bonus legati al dossier formativo per il prossimo triennio Ecm, con un forte incentivo al dossier individuale. Ecco le novità


Stando ad una ricerca transalpina, l’informazione sarebbe scarsa visto che l’85% dei francesi afferma di essere ignorante sulle malattie gengivali


Il restauro degli incisivi centrali superiori trattati endodonticamente con difetti di classe III è una sfida a oggi molto impegnativa.L’obiettivo è quello di ridare...

di Simona Chirico


Le tipologie di preparazioni protesiche nei denti anteriori hanno sempre sollevato dei dibattiti più o meno accesi. A prescindere dalla linea o dall'area di fine preparazione, è sempre...


ObiettiviScopo del presente lavoro è individuare i fattori prognostici dell'eruzione dell'incisivo permanente incluso.Materiali e metodiMitchell e Bennet valutano la distanza del dente incluso...


ObiettiviLo scopo di questo lavoro è analizzare, mediante una revisione della letteratura degli ultimi 15 anni, quali siano i parametri estetici del sorriso nei casi di agenesia degli incisivi...


ObiettiviScopo di questo lavoro è individuare, mediante una revisione della letteratura degli ultimi 10 anni, quale sia il più efficacie piano di trattamento in caso di agenesia degli incisivi...


L'obiettivo: quello di permettergli di distinguere le varie lesioni orali e capire quando invece è il caso di rivolgersi a uno specialista 

di Lara Figini


A livello mondialesono 35 milioni le persone affette da HIV.  L'esame orale è uno strumento a basso costo che può essere utilizzato per la progressione della malattia dell'HIV e...


Altri Articoli

Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


Online i webinar gratuiti del dott. Marcello Chiozzi, che raccontano l’evoluzione delle diverse discipline odontoiatriche attraverso disegni e vignette


In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


Finanziata dal Ministero dell’istruzione è prevista anche una copertura odontoiatrica finalizzata alla prevenzione ed interventi di implantologia, le altre prestazioni saranno a pagamento a...


Il consulente normative OMCeO Roma Andrea Tuzio stila un decalogo delle 10 cose che un neolaureato dovrebbe conoscere prima di iniziare la professione. Ma un ripasso può essere utile a tutti


Il nuovo libro EDRA in collaborazione con SIPMO si presenta come una guida indispensabile per la diagnosi delle lesioni del cavo orale nel bambino


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi