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20 Ottobre 2010

La sigaretta che fa male

di Debora Bellinzani


Il fumo passivo è costituito dalle medesime sostanze inalate da chi fuma e, per i bambini è probabilmente una delle maggiori fonti di sostanze nocive che possono influire non solo sulla salute dell’apparato respiratorio, ma anche su quella del cavo orale. Uno studio giapponese, dopo avere analizzato i dati della più grande popolazione finora studiata a questo proposito, ha confermato la relazione tra fumo passivo e formazione di carie. “Finora la letteratura scientifica aveva ottenuto risultati controversi riguardo alla relazione tra carie e fumo passivo” spiega Yoshihiro Miyake del Dipartimento di salute pubblica dell’Università di Fukuoka, in Giappone “principalmente perché la formazione di carie è un processo multifattoriale, ossia legato a diverse variabili come la cura dell’igiene, le abitudini alimentari, lo status socioeconomico e le conoscenze dei genitori. Uno dei punti di forza del nostro studio è sicuramente la numerosità del campione perché attraverso essa, e cercando di eliminare l’interferenza di alcune variabili, è possibile giungere a risultati affidabili nonostante la natura multifattoriale del fenomeno; per questo abbiamo deciso di utilizzare i dati del Ryukyus Child Health Study, arrivando così ad analizzare una popolazione formata da 20.703 bambini e ragazzini tra i 6 e 15 anni, circa metà dei quali vivevano con almeno un fumatore al momento della raccolta delle informazioni (41,7%) o avevano vissuto in precedenza con un fumatore (9,1%). Incrociando i dati con quelli di chi non aveva mai convissuto con un fumatore (49,2%) è emerso che i primi due gruppi presentavano un numero superiore di lesioni cariose sia nei denti decidui sia nei denti permanenti e che, dunque, il fumo passivo risulta associato, indipendentemente da altri fattori, alla presenza di fumo di tabacco nell’abitazione.”
I processi che portano a questa relazione possono solo essere ipotizzati, spiegano gli autori, ma è probabile che abbiano prevalentemente a che fare con l’indebolimento del sistema immunitario dei bambini. “L’esposizione al fumo passivo può predisporre i bambini alle infezioni, attraverso la soppressione o la modulazione del sistema immunitario: uno studio statunitense del 1995 per esempio ha dimostrato che la nicotina, nelle quantità presenti nel fumo passivo, è in grado di inibire l’attività fagocitica dei neutrofili e dei monociti. Inoltre è provato che il fumo inalato direttamente dalla sigaretta ha un’azione selettiva sulla flora orale in favore di batteri cariogeni come lo Streptococcus mutans e i lattobacilli e riduce la capacità della saliva di contrastare gli acidi.” Oggi dunque anche l’odontoiatra, per il suo campo di competenze, può a buon titolo sconsigliare i genitori di fumare in casa perché i nuovi dati aggiungono la formazione di carie alle numerose patologie già associate nei bambini al fumo passivo come le malattie dell’orecchio medio, l’asma, la tosse, la bronchite, la polmonite e disturbi respiratori.
“Household smoking and dental caries in schoolchildren: the Ryukyus Child Health Study”
BMC Public Health 2010;10(1):335.

 
 

GdO 2010;13

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