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09 Settembre 2015

730 precompilato ed obbligo d'invio dei dati da parte dei dentisti. La professione dice no


I commenti lasciati su Odontoaitria33 dai dentisti italiani alla notizia dell'obbligo, anche per i dentisti, di comunicare al fisco le spese sostenute da ogni paziente in modo che possano essere inserite nel 730 precompilato, non lasciavano dubbi: questa norma non si deve applicare.

Un obbligo che rischia di complicare, e non di poco, la vita degli studi odontoiatrici, ma anche degli altri liberi professionisti dell'area sanitaria che saranno costretti a dotarsi di strumenti informatici adatti ma anche dedicare personale al servizio.

Ma non solo, la necessità di indicare le modalità operative da parte delle singole Regioni rischia di complicare ancora di più la vita ai professionisti come le questioni che la norma non ha ancora considerato come i problemi legati alla volontà o meno del paziente di vedere comunicati i propri dati e del fatto che non tutti i pazienti saranno interessati al 730 precompilato.

Con l'avvicinarsi della scadenza del febbraio 2016 entro la quale i dentisti dovranno comunicare i dati di tutte le fatture messe nel 2015 attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, che ad oggi non è ancora strutturato per accoglierli, si sono intensificate la "pressioni" di Ordine e sindacati per cercare di evitare inutili adempimenti.

Le azioni politiche

A lanciare l'allarme sul nuovo "impiccio" burocratico era stato il presidente ANDI nel marzo scorso, quando cominciarono a girare le bozze del "Decreto Semplificazioni", indicando le problematiche che ne sarebbero nate se la norma fosse stata approvata.

E' di qualche giorno fa la notizia della nota inviata dalla CAO nazionale ai ministri competenti in cui vengono evidenziate le problematiche connesse.

Domani, giovedì 10 Settembre, la FNOMCeO incontrerà i rappresentanti della

Invito alla disobbedienza

Se la strada della concertazione non dovesse portare ai risultati sperati, gli odontoiatri italiani sembrano essere intenzionati ad attivare azioni di protesta che potrebbero sfociare anche nel non rispetto della norma.

Il 7 Settembre ANDI ha inviato una nota ai propri soci informandoli di quanto prevede la normativa e proponendo un questionario per "conoscere la posizione dei soci", sia sulla loro organizzazione in tema di fatturazione e strumenti informatici sia per capire la disponibilità a boicottare il provvedimento.

Con una nota di ieri l'AIO esprime e motiva la sua contrarietà verso la norma annunciando che i dentisti "faranno obiezione di coscienza".

Norberto Maccagno

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