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03 Dicembre 2010

Problemi di cuore sulla poltrona

di Debora Bellinzani


Una nuova prova si aggiunge all’evidenza che le infiammazioni orali vanno curate per tempo, e questa volta il beneficio dimostrato è notevole: una ricerca recente ha infatti provato che le donne che si sottopongono regolarmente a cure odontoiatriche riducono di almeno un terzo il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.
Lo studio di natura statistica, pubblicato dalla rivista Health Economics, ha rilevato questo vantaggio nella popolazione femminile oltre i cinquant’anni ma ipotizza che, con tutta probabilità, lo stesso beneficio può essere rilevato per gli uomini se le cure hanno inizio in età più giovane.

Il perché
“Le donne fino alla menopausa beneficiano della protezione degli estrogeni e di altri fattori che le rendono meno propense a soffrire di malattie cardiovascolari” spiega Timothy Tyler Brown, docente di politiche sanitarie e management presso la School of Public Health della University of California di Berkeley, negli Stati Uniti. “Poiché la popolazione che abbiamo preso in considerazione era costituita da persone (circa 7.000) di età compresa tra 44 e 88 anni, i dati hanno mostrato un beneficio solo per le donne perché proprio nel passaggio all’’età non fertile che avviene in media attorno a 50 anni, quando cioè la protezione estrogenica viene meno, è possibile vedere una differenza tra le donne che si recano regolarmente dall’odontoiatra e quelle che non lo fanno.”
Secondo le rilevazioni dei ricercatori, il vantaggio procurato dalla cura della salute orale è quantificabile nella riduzione di almeno un terzo del rischio di contrarre patologie cardiovascolari, e più precisamente di soffrire di angina e scompenso cardiaco congestizio, di sperimentare episodi di infarto e ictus, e di morire per infarto e ictus.
“Questa è inoltre una prova del fatto che, se le cure odontoiatriche iniziano precocemente rispetto al deterioramento del sistema cardiovascolare, esse possono essere davvero efficaci; per lo stesso motivo pensiamo che se avessimo messo a confronto uomini che si sottopongono alle cure con altri che non lo fanno, ma in età più giovane quando i disturbi cardiovascolari hanno inizio, noteremmo un beneficio anche nella popolazione maschile”.

Una relazione pericolosa
Come scrivono i ricercatori, la relazione tra la cura della malattia parodontale e la riduzione dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari è ormai assodata, così come il fatto che la presenza dei batteri orali prevalenti in chi soffre di malattia parodontale è associata all’inizio di processi aterosclerotici.
“Per questa ormai consistente evidenza, e per i risultati statistici che la confermano, possiamo dire che l’attenzione alla salute cardiovascolare è un motivo ulteriore per consigliare alle donne di effettuare regolari cure odontoiatriche, poiché queste possono realmente aiutare a prevenire processi che la protezione ormonale non può più ostacolare”.

“The effect of dental care on cardiovascular disease outcomes: an application of instrumental variables in the presence of heterogeneity and self-selection”
Health Econ 2010 Sep 29. [Epub ahead of print]

GdO 2010;16

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