HOME - Di... Sera
 
 
24 Maggio 2020

Chiedere un progetto che aiuta, invece di un aiuto che non è altro che un tozzo di pane è solo benaltrismo?

di Norberto Maccagno


Le polemiche tra professionisti e Governo con i primi che accusano il secondo di privilegiare le imprese in termini di aiuti economici del post coronavirus, se assolutamente legittime mi sembrano comunque una guerra tra poveri. 
Il vero problema è che la politica delle mancette adottata da questo Governo (e da quello precedente, leggi reddito di cittadinanza e quota cento), mancette per lo più solo annunciate, nasconde la vera questione di fondo: manca un progetto per ricostruire un Paese già in difficoltà prima della pandemia ed oggi in terapia intensiva, attaccato a respiratori che però erogano la metà dell’ossigeno necessario. 
E quindi non potendo mantenere le promesse dell’ossigeno per tutti, si crea un meccanismo di selezione a volte naturale (il primo che arriva vince), a volte casuale grazie alle complicazioni burocratiche previste. 

Vi ricorderete AIO, ANDI Confprofessioni tuonare contro il Governo perché escludeva i professionisti dai contributi a fondo perduto previsti dal fondo Impresa sicura. 50 milioni quanto stanziato per ripagare le spese sostenute dalle imprese per i Dpi messi a disposizione dei dipendenti fino ad un massimo di 500 euro a dipendente. Avrete letto che i fondi sono durati un minuto e 4 centesimi, tanto quanto è bastato per raccogliere online un numero di domande sufficienti a fare esaurire la cifra stanziata. 

Così è stato per i 600 euro destinati agli iscritti alle Casse previdenziali private, che sono stati destinati solo ai primi che li hanno chiesti (già scremati da tutta una serie di vincoli) e così sarà per il credito d’imposta per sanificazione e DPi che anche voi potrete richiedere, ma solo fino a quando basteranno i soldi e se verrà redatto il provvedimento delle Entrate che ne definisce le modalità operative. 

Già, perché poi un altro problema rispetto alle oltre 250 norme contenute dal Decreto Rilancio è quello dei decreti attuativi, dei provvedimenti che i singoli Enti come l’Agenzia delle Entrate dovranno emanare per sancire l’operatività degli stessi. Per il Decreto Rilancio ne servono un centinaio, mancano ancora quelli previsti per Decreto Cura Italia. Ma se stiamo a vedere aspettiamo ancora quelli che avrebbero dovuto regolamentare le questioni lasciate aperte dal Decreto Bersani o quello previsto per il Decreto legge Concorrenza per definire le sanzioni per le strutture che non applicano quanto previsto in tema di direttore sanitario unico. E poi se tutte le caselle vanno a posto, se si rientra tra coloro che potranno richiederli, ecco l’ultimo scoglio: la burocrazia.  

Indubbiamente l’argomento ha talmente tante sfaccettature, incognite e risvolti che per qualsiasi cosa si faccia c’è un’alternativa. E va anche detto che, comunque, aiuti il Governo ne ha attivati. 

Però è anche legittimo, anche nel settore dentale, interrogarsi sul fatto che, viste le nostre limitatissime finanze pubbliche, magari si potevano spendere meglio.

Potendo scegliere al posto dei 600 euro che lo Stato vi ha dato o promesso di dare attraverso EMPAM (perché i mille euro –tassati- dati dalla vostra cassa di previdenza sono soldi vostri), avreste preferito, come succede in Francia, che vi vengano garantiti i Dpi necessari o la possibilità di defiscalizzarli al 100%?

Certo che la domanda è puro benaltrismo e l’elenco delle cose da fare in alternativa a quelle fatte sarebbe infinito ed inutile.

Ma quello che mi sembra manchi oggi, anche nel settore dentale ma più in generale nel Paese di cui il settore è parte integrante, è capire quale sia il progetto. Oppure questi sono solo gli aiuti e la ricostruzione avverrà dopo? 

Ma con quali soldi?

Con il Decreto Cura Italia e quello Rilancio vengono spesi, in deficit, quasi 80 miliardi di euro, a questi si aggiungeranno quelli che serviranno a ripagare le banche per i crediti che verranno erogati senza garanzie ad imprese che più o meno involontariamente non ce la faranno a restituirli. Una montagna di debito che si aggiungerà al nostro già mostruoso debito pubblico.  

Quando e come ci verranno chiesti indietro tutti questi soldi?

Certo sul come non sarà un problema di questo Governo, il prossimo o i prossimi li chiederanno a noi ed ai nostri figli attraverso le tasse ma anche togliendoci servizi. Servizi che noi cittadini dovremo pagare, magari rinunciando ad andare dal dentista. 

L’esercizio di tutte le parti sociali del tirare la “giacchetta” della politica perché si giri e si interessi verso le singole richieste mi sembra assolutamente legittimo e doveroso, ma non servirebbe anche una visione collettiva di rinascita, un progetto da condividere che non escluda nessuno e coinvolga tutti?
Certo, non sono ingenuo e so bene che una richiesta simile sia come chiedere la pace nel mondo. Però senza pretendere di ripensare alle basi dell’economia globale, non si potrebbe sfruttare il momento per cominciare a pretendere che si inizi ad ipotizzare, per il nostro Paese, un modo più sostenibile di produrre, lavorare, muoversi, studiare, accudire i figli, curare le persone.  

Ripeto, sarà certamente un mio limite ma di progetti non ne sento parlare, mentre le tante voci che chiedono e lamentano, in questo momento mi evocano l’immagine del popolo sotto il balcone del regnante di turno che urla per attirare la sua attenzione in modo che getti verso di loro, e non agli altri, il tozzo di pane. 

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2


Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni


Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR


 
 

Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine 


Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


 
 
On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


 
 

Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


 
 

Altri Articoli

Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


 
 

Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi