“E’ possibile far si che i propri clienti rimangano sempre aggiornati sulle attività dello studio dentistico? Si, è uno dei vantaggi offerti dalle pagine Facebook aziendali. Infatti oltre alle informazioni base (come orari, contatti e sito web) tramite la nostra pagina professionale potete comunicare le ultime novità offerte dal vostro studio, eventuali sconti, visite gratuite e altro ancora. Scoprite i vantaggi che una pagina Facebook Professionale può offrire alla vostra attività con le audio lezioni di ANDI Facebook Professional”.
Questo post e apparso sulla pagina Facebook di ANDI venerdì 17 luglio per promuovere un servizio che l’Associazione ha attivato da qualche tempo per i propri Soci e che consente di creare e gestire facilmente una pagina professionale Facebook del proprio studio. Post che ha suscitato polemiche e discussioni, sia su Facebook ma soprattutto sui tanti Gruppi WhatsApp di dentisti e non.
Dopo alcune ore, forse per via dei commenti negativi, anche di componenti dello stesso Esecutivo ANDI, il post è stato rimosso con tanto di scuse: “Il post utilizzava termini non rappresentativi del pensiero e del linguaggio di ANDI e dell’Odontoiatria Italiana. Ce ne scusiamo con l’impegno che non si ripresenteranno più episodi analoghi”.
Non mi appassiona e interessa la discussione su come è possibile che venga pubblicato sulla pagina ufficiale un testo che non rappresenta il pensiero dell’Associazione o che riporta indicazioni contrarie alle nuove norme sull’informazione sanitaria che proprio ANDI ha contribuito a fare approvare (non dovrebbe essere possibile promuovere sconti o visite gratuite). Pubblicare un post non controllato capita persino al presidente degli Stati Uniti o ad importanti personaggi politici anche italiani, figuriamoci se non può capitare ad una Associazione di categoria.
Ad interessarmi ed incuriosirmi sono le polemiche nate sull’annosa discussione ma quelli dello studio odontoiatrico sono pazienti o clienti?
Una delle prime cose che ho imparato, per il mio quieto vivere nel settore, quando oltre 30 anni fa ho cominciato a scriverne è stata proprio questa: mai chiamare cliente il paziente. Vedendola da paziente, da subito quel voler precisare a tutti costi, quasi ostentare, mi è sembrato eccessivo, un inutile mettere i puntini sulle “i”. Pur sapendo benissimo la differenza e cosa si vuole chiarire, distinguere: fino a quando sono seduto sul riunito sono un paziente, quando vado al bancone della segreteria per saldare il conto, divento un cliente.
Ovvero il ribadire che il dentista fa esclusivamente gli interessi del paziente, e non i suoi.
Un concetto estremamente importante che è poi l’essenza non solo della professione medica ed odontoiatrica ma dell’essere professionisti: offrire una prestazione professionale rispettando un codice deontologico. Distinguendosi da chi vende un servizio per profitto, che poi non vuole per forza dire che vendere sia disonesto a prescindere. Anzi, mantenere “fedele il cliente” è sinonimo di onestà.
Pur essendo pienamente convinto del principio che sta alla base del voler distinguere, da sempre ed ancora di più oggi, mi chiedo se vale ancora la pena indignarsi verso chi utilizza il termine cliente e non paziente: soprattutto all’interno del settore, nel dialogo tra componenti dello stesso settore. Un settore dove da anni i professionisti sembrano più attratto dai corsi di comunicazione e gestione che quelli su endodonzia o conservativa, per non parlare di patologia orale. Dove oggi farsi conoscere attraverso i nuovi strumenti di comunicazione è una esigenza. Anche l’interessante servizio attivato da ANDI ne è la conferma.
In questi giorni abbiamo pubblicato un’interessante video-chiacchierata che ho fatto con l’amico prof. Antonio Pelliccia. Tra i tanti temi toccati anche quello del rapporto dentista paziente e dei “prezzi” delle prestazioni. Ha ragione il prof. Pelliccia a ricordare che lo studio deve stare sul mercato perché è un’azienda chiarendo, però, che le logiche del mercato non sono uguali per tutti i settori e come sia diverso l’approccio e le scelte del cittadino che vuole comprare un bene, un servizio o una prestazione professionale.
Parlando di questo, Antonio ricorda come un tempo quella che oggi chiamiamo la fattura o la parcella del professionista era chiamata l’onorario, “proprio per riconoscere la giusta ricompensa verso una persona della quale non solo ti fidi, ma ne riconosci le estreme qualità professionali e personali”.
Rimanendo sull’etimologia delle parole. Siamo passati dallo Stato Sociale al Welfare, dal Ministero della Sanità a quello della Salute, è cambiato qualche cosa?
Sono quindi le parole oppure i gesti, le azioni a fare la differenza?
Certo le parole sono importanti, orientano il senso collettivo, ma sono poi le reali azioni che si mettono in campo a contare renderle efficaci o farle diventare ipocrisia.
Per questo leggendo il post di ANDI ho pensato, purtroppo solo per un attimo, che finalmente si voleva superare questa ipocrisia, sdoganare una questione che in realtà negli anni è diventata più formale che sostanziale. Perchè al di là di questo precisare, gli odontoiatri operano con coscienza, ma quando le cronache giudiziarie raccontano di cause di pazienti che si sono sentiti clienti truffati ecco la conferma di come più che mai, sono le azioni che fanno la differenza, non i termini utilizzati.
Non è indignandosi leggendo la parola clienti abbinata ai pazienti di uno studio che si aiutano i cittadini, ma pretendendo che vengano attivare azioni concrete verso chi li truffa con la scusa di curarli, e non perchè hanno tariffe basse, ma perché propongono cure che non servono, accettando compromessi, coprono attività illecite come l’abusivismo e potrei continuare.
Ci si attivi per aiutare questi pazienti ad essere risarciti da tutti i dentisti trafficoni. Se dopo 30 anni siamo ancora qui a dover mettere i puntini sulle “i” per ribadire ai dentisti le differenze tra paziente e cliente, forse qualche cosa non ha funzionato.
Ovviamente questo è il mio pensiero, aspetto che mi spiegate dove sbaglio e perché invece è ancora giusto mettere quei puntini sulle “i”. Pensiero di chi è seduto sul riunito e non a fianco, di chi aprendo la bocca non pensa minimamente se è considerato un paziente o un cliente e neppure se le cure che il mio dentista o l’igienista decideranno di propormi sono quanto realmente mi serve per guarire e non quanto più conveniente per i bilanci dello studio.
E non lo penso perché, io mi fido di chi ho scelto per farmi curare, così come fanno i vostri pazienti/clienti.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
approfondimenti 01 Aprile 2026
Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè
approfondimenti 30 Luglio 2025
AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici
approfondimenti 07 Giugno 2024
La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...
approfondimenti 24 Novembre 2023
Una ricerca USA ha analizzato i contenuti formativo presenti nei video postati sulla piattaforma social valutando quanto questi sono stati graditi dagli utenti
approfondimenti 24 Settembre 2026
Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”
approfondimenti 09 Settembre 2026
I consigli di XDENT per utilizzare WhatsApp in modo strategico, migliorare la comunicazione con i pazienti e alleggerire le attività di segreteria dello studio
O33parodontologia 13 Luglio 2026
Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...
approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
approfondimenti 08 Maggio 2026
Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.
O33normative 10 Settembre 2026
AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva
approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Cronaca 25 Settembre 2026
L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti
Cronaca 25 Settembre 2026
Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...
Cronaca 25 Settembre 2026
Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...
Approfondimenti 25 Settembre 2026
Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 24 Settembre 2026
Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Interviste 23 Settembre 2026
Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici
Normative 23 Settembre 2026
Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Approfondimenti 22 Settembre 2026
Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
