HOME - Di... Sera
 
 
25 Aprile 2021

L’aggiornamento in presenza dimenticato e la babele dalla formazione on-line

di Norberto Maccagno


Dall’8 marzo 2020, l’inizio del primo lockdown, abbiamo deciso di continuare ad informare senza considerare feste e ponti. D'altronde tutti i giorni erano uguali. Se ricordo bene in questo anno abbondante di pandemia ci siamo fermati solo ad agosto e qualche giorno a Natale.  

La pandemia non è sconfitta ma da domani buona parte del Paese riapre (a tappe) per decreto.
Anche noi abbiamo deciso di seguire questa iniezione di ottimismo, quindi questa newsletter che diffonde questo DiDomenica, sarà l’ultima ad uscire in un giorno dedicato ad una festa nazionale.  

Tra i tanti temi forse più trascurati in quest’anno, quello della formazione in presenza.

Fatta eccezione per i mesi di settembre ed ottobre, partecipare ad un corso, un congresso è stato sempre vietato. Certo, so bene che il problema non era, solo, la questione del rischio di contagio negli spazi chiusi ma anche il fatto che il discente per partecipare doveva spostarsi, soggiornare. Però di brontolii sul non poter partecipare in presenza ad una conferenza sull’implantologia guidata (cito la prima cosa che mi è venuta in mente) non ne ho sentiti se non dagli organizzatori, mentre sulle mancate pizzate si sono riempiti giornali, post ed interrogazioni parlamentari.  

Possibilità di partecipare a congressi che continua ad essere “vietata” ancora per un po’, stando a quanto previsto del Decreto Riaperture. Fino a luglio non si potrà partecipare ad un corso in presenza, anche se con pochi partecipanti, ma riaprono ristoranti, spettacoli teatrali, cinema, calcetto. Tra qualche settimana sarà anche possibile tronare negli stadi e nei palazzetti dello sport.   Sempre che poi, il Covid e la “spensieratezza” degli italiani non costringa il Governo a richiudere tutto.  

L’amico prof. Lorenzo Breschi potrà, quindi, con molta probabilità andare a vedere per la prima volta dal vivo Marco Belinelli durante i play off di basket della sua Virtus Bologna, ma dovrà aspettare luglio per partecipare ad un evento culturale organizzato dall’AIC, la società scientifica di cui è il past president.  

Sempre poi che qualcuno li organizzi, visto che la possibilità di partecipare a congressi e fiere sarà solo per le Regioni in giallo, ed il colore viene ridefinito ogni settimana.
Chi si avventurerà nell’organizzare un evento con il rischio di doverlo disdire qualche giorno prima?
Ed infatti molte delle principali Società scientifiche, ed anche UNIDI per Expodental, hanno programmato gli eventi da settembre o in autunno.  

Fosse interessato a qualcuno dell’aggiornamento professionale, magari si sarebbe potuto far notare che per quelli in ambito sanitario i partecipanti sono di fatto tutti vaccinati, sono pochi: quindi a basso rischio.  

In questo anno di pandemia e chiusure, ci si è disperati per non poter andare a mangiare al ristorante mentre nulla o quasi si è detto o chiesto per poter tornare a sentire una conferenza, partecipare ad un corso. Peraltro, anche dietro ad un congresso, come ai ristoranti ed al mondo dello spettacolo, ci sono aziende e persone che vivono del loro lavoro e da un anno faticano.  

Certo c’è l’online.  

Lo abbiamo anche analizzato noi di Odontoiatria33 attraverso un sondaggio dal quale è emerso che, certo l’on-line ha permesso di continuare ad aggiornarsi ed è stato apprezzato e continuerà ad esserlo. Ma comunque si vuole tornare a formarsi di persona.  

Ad un anno dal divieto di aggiornamento in presenza e di proliferazione di eventi on-line, credo che si possa fare una riflessione sulla qualità dei contenuti proposti.  

La facilità di organizzare eventi attraverso le tante piattaforme social presenti, ha consentito a chiunque di organizzare webinar affollando, inflazionando, il panorama dell’aggiornamento.  

Ma quando si può parlare di aggiornamento?  

Solo perché si partecipa ad una conferenza on-line, oppure quando quella conferenza offre informazioni di qualità?  

La troppa informazione comporta la difficoltà di mediare questa informazione; cosa che si traduce in tutto diventa informazione. Per questo tutti i Paesi del Mondo hanno regolamentato il diritto di informare ed essere informati con regole e doveri, affidando l’informazione a professionisti (giornalisti) e aziende regolamentate (editori). Il resto è chiacchiericcio, anche se seguito e molto spesso utile ed interessante.  

Ma questo capita anche per l’aggiornamento professionale?  

La formazione certificata avrebbe dovuto essere quella ECM, valutata dai referee sulla base della qualità formativa offerta e non solo se rispettano le regole burocratiche organizzative. Ma oggi sappiamo che l’ECM non è altro che una raccolta “punti” obbligatoria (molti pure regalati), almeno così viene percepita (a torto) dalla maggioranza degli iscritti agli Ordini sanitari.  

Il rischio è che la facilità di utilizzare le tecnologie per comunicare, i social, abbia trasformato la formazione on-line in un momento d’intrattenimento, piuttosto che di aggiornamento.  

Qualche giorno fa, un amico fotografo mi manda il link di un webinar scrivendomi: quante cavolate hanno detto.  
Vero, però lui era in grado di giudicare perché preparato.

La maggior parte dei discenti che partecipa a corsi on-line (anche quelli in presenza) lo fa per imparare perché, presumibilmente, ignora. Quindi prende per buono quanto il relatore di turno insegna, soprattutto se sa essere convincente.  

Prima del proliferare dei corsi on-line erano le Società scientifiche a mediare, definendo il programma del corso o del congresso, scegliendo i relatori, mettendo in gioco la propria autorevolezza, dando al partecipante la garanzia che quanto sentiva durante le relazioni era verificato, veritiero, aveva una valenza scientifica.  

Ora?  

E lo stesso paragone valere per un caso clinico presentato su Facebook o su una rivista scientifica.  

Ecco, quello di come garantire la qualità formativa, o distinguere quella che non la garantisce è un’altra delle questioni che la pandemia ha fatto emergere e sulla quale società Scientifiche, Università ed Editori, ma anche gli stessi utenti, dovranno “metterci la testa”. O basta dire che quello organizzato on-line da Società scientifiche, Università, Editori è valido e diffidate di quello proposto da altri?  

Intanto buon 25 Aprile e da domani, incrociamo le dita e continuiamo a rispettare le regole contro il Covid.    

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche


Stando ad una ricerca transalpina, l’informazione sarebbe scarsa visto che l’85% dei francesi afferma di essere ignorante sulle malattie gengivali


Gli abbonati, al termine della lettura dei nostri approfondimenti scientifici, possono scaricare una dichiarazione da presentare al proprio Ordine per il riconoscimento della formazione svolta


Protagonista dell’ottava puntata del podcast Dentechstry di IDI Evolution dedicata all’innovazione tecnologica è il prof. Stefano Pagano. Si parla di formazione, nuove...


In occasione della Giornata nazionale dell’Igienista dentale la prof.ssa Nardi riflette sul ruolo centrale dell’igienista dentale nella tutela della salute orale del paziente ...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Il rialzo di seno mascellare tramite un approccio laterale rappresenta un’opzione prevedibile e predicibile per l’aumento del volume osseo a livello del mascellare posteriore...

di Arianna Bianchi


Quello di gruppo è attivato a tutti gli iscritti FNOMCeO ma c’è la possibilità di attivare quello individuale. Ma attenzione al bonus crediti


Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale


Altri Articoli

SIOH ha preso parte a ExpoAid 2026 – "Io, Persona di valore", il principale appuntamento istituzionale italiano dedicato al mondo della disabilità, promosso dal Ministro per le Disabilità, On....


In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina


Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...


Ivan Pintus

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...


Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...


Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...


Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...


Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi