HOME - Di... Sera
 
 
02 Luglio 2022

Inflazione e cure odontoiatriche, ci si deve preoccupare?

di Norberto Maccagno


Le considerazioni che trovate in questo DiDomenica mi sono venute in mente durante l’Evento UNIDI per presentare i dati dello Studio di settore. Dalla sala è stato chiesto se la crisi alimentare che la guerra in Ucraina sta causando, comporterà problemi alla salute orale degli italiani. 

Siccome in sala di odontoiatri non c’erano, ma solo industriali o esperti di statistica, la risposta è stata più economica che clinica. 

Neppure io sono un clinico, comunque di dati sulla correlazione tra scorretta alimentazione e povertà e salute orale sono piene le riviste scientifiche e dimostrano la forte correlazione così come è forte la correlazione tra classe sociale e buona salute, non solo orale. Ed è triste e molto cinico sottolinearlo, ma chi è costretto a modificare la propria alimentazione a causa dei rincari alimentari, è difficile pensare che sia un paziente dell’odontoiatria privata.  

Altra questione è invece cercare di capire se e quanto l’inflazione al +8% (mai così alta del 1986 e non si può prevedere gli sviluppi futuri) costringerà i vostri pazienti a limitare le cure odontoiatriche. 

Non serve essere dei grandi esperti in economia per rilevare che la maggioranza di chi poteva permettersi il dentista prima, probabilmente continuerà a permetterselo anche oggi. Magari le rinunce potranno arrivare da parte del “ceto medio”, da tempo la fascia sociale su cui non solo pesano di più le varie crisi che si sono succedute ma che in questi decenni ha percepito più di altri il calo del proprio potere d’acquisto, dovendo cominciare a fare scelte sulle spese da fare e quelle a cui rinunciare.  

In questi 30 anni in cui “racconto” l’odontoiatria di crisi, il settore così come il nostro Paese, ne ha incontrate molte e tutte le volte, confrontando i dati con altri settori, scopriamo che il dentale è quello che ne è uscito meglio, o che ha perso meno di altri a seconda se siate positivi o negativi. 

Perché il settore dentale lavora, come ha ricordato Roberto Rosso di Key-Stone durante la presentazione dell’analisi UNIDI, perché risolvere i problemi di salute delle persone. 

Però c’è l’aspetto del costo delle cure che per il 90% sono in solvenza da parte del cittadino. 

Durante la sempre ricca di spunti analisi UNIDI, è emersa la questione rincari delle materie prime che costringerà, probabilmente, ad aumentare i costi dei prodotti che studio e laboratorio andranno ad acquistare. Costi che andranno a ricadere sui pazienti, se i dentisti aumenteranno le tariffe. Diciamo che un +9% sul materiale che incide per il 20% sulle spese dello studio non è così drammatico anche se va a sommarsi agli altri rincari che negli anni gli studi hanno assorbito di tasca loro, a cominciare dai costi per mettere in sicurezza lo studio per il Covid. Visto che la maggior parte degli studi italiani (60-70% di loro) dichiara di non aver aumentato le tariffe negli ultimi anni.  

Ora lo faranno?

Vedremo, ma un ipotetico aumento dei prezzi sarà un ulteriore fattore di rinuncia per i pazienti che oggi hanno le possibilità di andare dal dentista? 

Attraverso il nostro sondaggio sulle tariffe applicate dai dentisti ai pazienti abbiamo notato come queste siano molto variabili e non solo da regione a regione ma anche all’interno della stessa città. Quindi se è solo un problema di costi la scelta c’è. Ma siccome, fortunatamente per gli odontoiatri, per il paziente il rapporto con il proprio dentista è importante, probabilmente l’inflazione costringerà a cambiare, non il dentista ma la tipologia di cure da richeidere. Molti dei vostri colleghi da tempo mi raccontano (ma anche i dati lo hanno certificato) che in questi ultimi anni il fatturato non è calato, a volte è rimasto invariato per altri anche aumentato.

A cambiare è il fatto che quel fatturato viene fatto vedendo più pazienti rispetto al passato, “perché si fanno meno riabilitazioni importanti”.  

Questo certamente grazie alle campagne di prevenzione, alla cultura verso la salute orale che portano negli studi sempre meno bocche disastrate ma pazienti per visite di controllo, igiene e piccole cure. 

Indubbiamente le pesche a 5 euro al chilo, i rincari della luce del 50%, del gasolio del 40%, del gas e di tutto quanto sta aumentano, costringerà una parte dei vostri pazienti a scegliere quali cure fare e quelle da posticipare.  

E questo non è un bene per gli studi che vogliono programmare. 

Da anni l’amico prof. Antonio Pelliccia consiglia di studiare i propri pazienti anche dal punto di vista della posizione sociale. Per esempio quale lavoro fanno loro ed i familiari, se sono dipendenti pubblici o privati, hanno welfare aziendale, possono essere interessati a pagamenti rateali etc, oltre ovviamente l’età etc.Dati che insieme a quelli clinici consentiranno di ipotizzare il bisogno di cure che vi verranno richieste e programmare l’evoluzione dello studio in termini d’investimenti ed eventualmente di collaborazioni. 

Ecco, da questa ennesima sfida che una crisi economica ad oggi neppure ancora definita per portata e durata, per il settore odontoiatrico potrebbe essere l’ennesima occasione, per chi non l’ha ancora fatto, di ripensare all’organizzazione del proprio studio non solo eventualmente dal punto clinico ma dal punto di vista gestionale, della programmazione. Iniziando magari dal cominciare a raccogliere e studiare i dati per capire chi sono i propri pazienti ricordando che competenze cliniche e competenze gestionali, non è detto che debbano essere gestiti dalla stessa persona. Ci si può fare aiutare, magari partire anche solamente da un programma gestionale. 

Poi certo ai vostri studi servono i pazienti e questo la statistica non vi può aiutare, ma ci sono azioni che sulla base di quei dati si possono attivare. 

Però questa ennesima crisi dovrà, però, anche far pensare a chi dal dentista deve rinunciare completamente o vi ha rinunciato da anni. Ma questo è il lavoro della Politica, vedremo se questa volta ci saprà stupire prima della fine di questa legislatura.


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


 
 

La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


 
 

Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...


“Il mio è stato un lavoro di ripiego, ormai posso dirlo. A vent’anni volevo studiare giornalismo, ma non ho avuto nemmeno il coraggio di chiederlo ai miei. Si sarebbero...

di Norberto Maccagno


 
 

Una delle prime questioni che cominciai a conoscere quando circa 35 anni fa’ iniziai a raccontare il settore dentale è stata la “pletora odontoiatrica”: ovvero ci sono...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


 
 

Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi