HOME - Di... Sera
 
 
09 Luglio 2022

Laurea abilitante, e se fosse un’opportunità anche per i pazienti

di Norberto Maccagno


Siamo nel marzo 2020, scoppia la pandemia ed il Governo non solo si accorge che manca personale sanitario, soprattutto medici, ma che c’erano un buon numero di laureati in medicina che non potevano esercitare perché privi dell’abilitazione, in quanto le sessioni d’esame sono una o due all’anno. Politica che si accorge, anche, che l’esame di abilitazione oltre a ritardare l’ingresso nel mondo del lavoro dei medici, è di fatto un doppione dell’esame di laurea visto che a giudicare sono gli stesi professori che hanno formato il medico, non a caso quasi il 100% di chi sostiene l’esame di abilitazione la ottiene.Conseguenza, in uno dei tanti decreti nati sull’emergenza (il Cura Italia), ecco istituire la laurea in medicina abilitante.  

Come per i gattini che per la fretta nascono ciechi, quella tradotta in Decreto ha creato qualche problema per quanto riguarda la parte organizzativa, soprattutto per la questione del tirocinio formativo necessario per potersi laureare ed ottenere l’abilitazione. Ma tutto si supera, la riforma è stata compiuta e la laurea in medicina diventa abilitante. 

Fatta per medicina, non si potevano escludere le altre professioni sanitarie, tra cui odontoiatria, farmacia, veterinaria, psicologia ma anche alcune professioni non sanitarie come il geometra, agrotecnico etc. 

Qui l’iter è stato più lungo, la legge è stata definitivamente approvata qualche mese fa ma la definizione delle fasi operative viene demandata a decreti attuativi. Quello che indica come fare per ottenere la laurea abilitante in odontoiatria e protesi dentaria è arrivato martedì.
Salvo, forse, qualche Ateneo più virtuoso, i primi studenti che con la laurea otterranno anche l’abilitazione professionale saranno i 1330 che si iscriveranno a settembre dopo aver superato il test di ammissione, visto che la norma indica come data di attivazione della laurea abilitante il prossimo anno accademico, ma lascia 5 anni di tempo agli Atenei per organizzarsi, soprattutto per la formazione pratica.Punto centrale della riforma è, infatti, il Tirocinio Pratico Valutativo da effettuare all’ultimo anno eseguendo come primo operatore tutta una serie di attività clinica sui pazienti. 30 i crediti formativi universitari da acquisire, ovvero ogni studente dovrà fare almeno 600 ore, certificate, di attività pratica clinica sul paziente.  

Senza aver svolto Il tirocinio, non si può sostenere l’esame. 

Sul tirocinio pratico, alcuni “universitari” mi hanno fatto ricordare che già oggi sono obbligatorie un buon numero di ore di formazione pratica (il sesto anno è stato istituito per questo), ma alcuni Atenei non sono attrezzati per eseguire una formazione pratica adeguata e gli studenti si laureano senza svolgerla. 

Ma delle criticità operative che la laurea abilitante potrà comportare in alcuni atenei ne parlerà, domani, il prof. Massimo Gagliani nel suo Agorà del Lunedì.  

Io voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Anzi voglio sperare che questa riforma non solo consentirà agli studenti di migliorare la formazione pratica ma gli dia gli strumenti per pretenderla

Ma non solo, l’aspetto positivo della riforma che vorrei sottolineare, e che permetterà di vedere quel bicchiere strabordare perché troppo pieno, è la potenzialità in tema di cure odontoiatriche pubbliche. 

So bene che parlare di odontoiatria pubblica interessa alla maggioranza del settore tanto quanto può interessare un simposio sulle regole del Var durante la settimana della moda di Milano, però voglio continuare, sperando in un cambio di tendenza. Solo con un SSN che considera centrale la salute orale, l’odontoiatria sarà considerata dalla Politica

Dando per scontato che la riforma obbligherà gli atenei ad attrezzarsi (o fare accordi con le ASL) per permettere agli studenti di effettuare quelle ore di pratica senza le quali non possono -salvo venga dichiarato il falso- sostenere l’esame di laurea abilitante, quelle 600 ore di pratica per ogni studente sono anche ore di cura fatte su pazienti. E quindi otre a riuniti e tutor, per svolger eil tirocinio servono anche pazienti da curare. Pazienti che potrebbero essere quelli che dal dentista non possono andare e che non riescono neppure ad ottenere risposte dall’ASL, magari perché non rientrano nei restrittivi LEA odontoiatrici. Attraverso i numeri si riesce a capire meglio le potenzialità della cosa, e ringrazio chi me li ha suggeriti. 

Prendiamo i 1330 studenti che a settembre si iscriveranno e che con molta probabilità tra 6 anni dovranno seguire le 600 ore di tirocinio pratico. In tutto fanno 798.000 ore di pratica che tradotte in prestazioni sanitarie, mi dicono, faccia circa un milione

Certo, per alcuni Atenei che hanno una loro clinica universitaria ed accordi con la Regione questa è già la normalità. 

Ma l’accordo che alcuni Atenei dovranno stipulare con gli ambulatori pubblici per fare lavorare gli studenti, potrebbe anche diventare l’occasione per ampliare il servizio odontoiatrico del SSR, portando anche qualche introito, nelle casse pubbliche. Visto che molte prestazioni che gli studenti dovranno fare sono fuori LEA, si potrebbe prevedere un tariffario calmierato per pazienti con basso reddito. Certo sarà comunque un costo, ma minore e si darà un servizio ai cittadini. 

Che poi portare gli studenti nelle strutture del SSR per fargli curare i pazienti, ed imparare, è quanto già fanno gli studenti in medicina da tempo. 

In un Paese normale che sa programmare, la riforma dell’esame di abilitazione porterebbe intorno ad un tavolo il Rettore, l’Assessore alla sanità regionale e magari anche l’Ordine professionale per programmare ed organizzarsi. Nel nostro ci saranno come sempre Assessori e Rettori illuminati che vedranno nella riforma certamente una necessità di spesa che però può trasformarsi in investimento, ed altri meno lungimiranti che si nasconderanno dietro ai bilanci con l’obiettivo di arrivare tra sei anni ad invocare l’italica proroga. 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole


Stanziati nuovi fondi per le specialità non mediche, incluse quelle odontoiatriche. Ancora assente il decreto che definisce il numero di posti per l’anno accademico in corso ...


Crescono di qualche decina i posti rispetto all’anno scorso ma solo per l’attivazione di un nuovo corso a Pordenone. Ora le sedi di corso di laurea salgono a 35


Entrerà uno studente su tre, sono invece 54mila gli aspiranti medici. Tra le novità rispetto agli altri anni, la non possibilità di tentare il test sia per Medicina che per Odontoiatria.


Il Ministro Bernini firma il decreto per accedere alle immatricolazioni al termine del semestre aperto


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26


Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria


Gherlone: una proposta normativa che consente di trasformare risorse private in servizio pubblico investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche nell'interesse del sistema...


In occasione dell’anniversario abbiamo video intervistato il presidente Giovanni Evangelista Mancini per ricordare le tappe toccate ed i progetti futuri


Un’iniziativa di Fondazione ANDI ETS e COI per tutelare la salute delle future mamme e dei loro bambini. Ecco come i dentisti possono aderire


Altri Articoli

In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina


Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...


Ivan Pintus

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...


Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...


Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...


Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi