Ringrazio i presidenti Alexander Peirano e Valerio Fancelli, rispettivamente della CAO Firenze e di ANDI Firenze, per avermi dato la possibilità di parlare dell’assassinio della dott.ssa Barbara Capovani, la psichiatra che sarebbe stata uccisa da un suo ex paziente fuori dall’ospedale dove lavorava. Odontoiatria33 si occupa del settore dentale e se non fosse stata per la nota con la quale i due Presidenti hanno annunciato la loro partecipazione ad una delle manifestazioni organizzate in molte parti d’Italia in memoria della dottoressa, difficilmente avremmo dato la notizia.
Una notizia che mi ha molto toccato, certo per l’aspetto umano anche se oggi, purtroppo, stiamo sempre di più abituandoci al “morto ammazzato”, ma soprattutto per quanto quel delitto non ha suscitato e soprattutto non susciterà.
A demoralizzarmi la velocità con la quale, media e politica, hanno liquidato la questione relegandola a fatto di cronaca, ad una aggressione ad un sanitario finita male. Quelli che sono andati un po’ più oltre hanno ricordato il problema dell’assistenza psichiatrica in Italia, ma tutto è subito finito nel dimenticatoio, nel giro di qualche articolo, di pochissimi servizi televisivi. Credo che nessun “Talk” abbia approfondito dedicato una puntata alla questione.
Dopo un fatto così grave mi sarei aspettato che, finalmente, si aprisse un reale dibattito sul perché davanti ai nostri pronto soccorso ci sono le guardie giurate, sul perché i sanitari vengono aggrediti, verbalmente e fisicamente da coloro che dovrebbero curare.
In occasione del Primo maggio, la morte della dott.ssa Capovani è stata associata alle morti sul lavoro. E non mi sembra che nessuno abbia dissentito.
Sono morti sul lavoro il carabiniere che viene ucciso in uno scontro a fuoco, una guardia giurata che muore durante una rapina, un buttafuori deceduto a seguito di una colluttazione, non può essere normale accettare che la morte di un medico a seguito di una aggressione venga quasi giustificata dalla tipologia di lavoro che faceva.
La mia impressione è che vi sia stato più dibattito da parte dei media e della politica sulla questione “armocromia” che sul perché i pazienti, e non solo da oggi, aggrediscono verbalmente e fisicamente chi deve curarli, chi è lì per salvargli la vita.
Ovviamente la critica è verso i miei colleghi giornalisti, i politici e non verso i rappresentanti dei sanitari che da tempo cercano in tutti i modi di sensibilizzare e proporre soluzioni.
Certo, dopo le insistenze la Politica ha approvato una legge che aggrava le pene per chi aggredisce i medici, ma sembra più un contentino che altro.
Non sono nessuno per poter dare consigli ed entrare nel merito di cosa ha portato questo clima di scontro tra cittadini e sanitari, visti ingiustamente come la causa di un SSN oramai al collasso.
Lo dice bene il presidente FNOMCeO Filippo Anelli commentando le tante fiaccolate organizzate in ricordo della dott.ssa Capovani quando scrive: “è stato anche un monito ai nostri amministratori e governanti: i medici non permetteranno che questo straordinario strumento per rendere esigibili i nostri diritti costituzionali, il Servizio sanitario nazionale, sia ridimensionato o smantellato”.
“È stata una ribellione silenziosa nello stile di chi, ogni giorno, lotta contro la morte e la sofferenza per aggiungere giorni e anni alla vita e ridare dignità alle persone. Nessuna manifestazione sguaiata, nessuna parola fuori posto; ma molta rabbia e la voglia di testimoniare il disagio, la preoccupazione per l’aumento esponenziale degli episodi di violenza ma anche la tenacia la voglia di lottare per rivendicare un diritto, quello alla sicurezza, che dovrebbe essere garantito a tutti i lavoratori, e ai medici due volte, in quanto presupposto della sicurezza delle cure”.
Ma anche da queste parole sembra quasi che sia oramai considerato normale che un paziente aggredisca chi lo deve curare, e quindi si deve pensare a come proteggere medici ed infermieri, e non a come combattere le cause che hanno portato a questo clima.
Ovviamente non è così, e neppure la FNOMCeO lo pensa. Vi invito a leggere la mozione che il Consiglio Nazionale FNOMCeO ha approvato proprio in occasione della morte della dott.ssa Capovani.
Fa bene il Consiglio nazionale a chiedere “una politica di più ampio respiro, mirata all’identificazione delle cause che stanno producendo l’attuale recrudescenza di violenza e che non sono disgiunte dalla crisi profonda che investe il nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
Una crisi per il CN FNONCeO viene da lontano a cominciare da “un’aziendalizzazione della sanità, che ha come effetto, da una parte, una ‘medicina dei desideri’, dove ognuno si sente legittimato a scegliersi cure e risultati a lui graditi, dimenticando i limiti della medicina stessa; e, dall’altra, una riduzione del medico a mero prestatore d’opera, a colui che tali desideri deve realizzare, sempre, subito, in maniera totale”. “È necessario fare chiarezza- spiegano i Presidenti – in modo trasparente nei confronti dei cittadini, su quali sono le reali tutele che il nostro Servizio Sanitario Nazionale è in grado di offrire, in un contesto nel quale, nel nostro Paese, l’investimento sulla salute è tra i più bassi d’Europa, in termini di rapporto tra spesa sanitaria e PIL”.
“Al contrario –continua la mozione- si assiste ad una continua enfatizzazione delle tutele offerte e si pongono in atto continui provvedimenti parcellari, apparentemente migliorativi, ma in realtà scarsamente esigibili, che finiscono con l’attribuire al medico, a diretto rapporto con il cittadino, la falsa immagine di colui che si arroga il diritto di concedere o di negare un diritto costituzionalmente garantito: un Servizio Nazionale falsamente presentato come forte e tutelante, di cui il medico rappresenterebbe l’anello debole. Un sistema che invece produce infiniti andirivieni dissuasivi, legati a piani terapeutici, autorizzazioni varie e infinita burocrazia, che finisce con il presentare il medico come un funzionario arrogante, anziché come un alleato empatico. Un sistema che dipinge i servizi di emergenza-urgenza come realtà critiche, senza dire che si sono tagliati i posti letto ospedalieri”.
E’ questo il punto, si deve fare capire a noi cittadini che se dobbiamo aspettare un anno per una visita pneumologica, se ci vogliono ore prima di essere visitati al pronto soccorso non è colpa di medici ed infermieri che ci lavorano, ma del sistema. Ed insieme, sanitari e cittadini, cercare di migliorare quel sistema. Apporre davanti i reparti cartelli che ricordano le conseguenze legali delle aggressioni ai sanitari, anche solo verbali, può essere un piccolo deterrente, ma nulla di più.
Visto che la politica alimenta false aspettative, credo che sia dovere anche di medici e sanitari dire chiaramente ai pazienti che i tagli delle tasse (reali o annunciati), le continue mancette hanno come conseguenze il taglio dei servizi, soprattutto in sanità. E’ un sistema che non può reggere se viene finanziato solamente dal 45% dei cittadini. Infatti, non regge.
Il proliferare di pubblicità di assicurazioni sanitarie credo sia un’indicazione chiara e poco rassicurante su quale è sia la strada che sta prendendo il nostro modello assistenziale. Ma anche questi sono temi che vanno oltre l’ambito di Odontoiatria33, anche se il modello della sanità pubblica si sta avvicinando a quello odontoiatrico, mentre dovrebbe essere il contrario.
Poi c’è un altro aspetto che non viene quasi mai toccato ma che credo stia alla base di tutto questo: la cultura del rispetto verso le Istituzioni, verso il Pubblico. Già perché il SSN è una istituzione, così come la scuola, la giustizia, le forze dell’ordine. La loro presunta inefficienza non deve ricadere su chi ci lavora, ma su chi la organizza, ma anche su chi la sfrutta non pagando le tasse. Ed anche l’aver continuato ad alimentare il concetto che pagare le tasse è da fessi invece di spiegare che le tasse servono per darci servizi migliori ed efficienti, non aiuta.
Ma d’altronde credere alle favole è sempre bello, fino a quando non ti risvegli magari in coda al CUP della tua ASL e vorresti prendete per il collo l’impiegato che non riesce a trovarti un posto per una visita prima di 6 mesi.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani
O33inchieste 22 Gennaio 2026
Nel 21° Rapporto C.R.E.A. Sanità le cure odontoiatriche diventano il termometro delle disuguaglianze del sistema sanitario italiano
cronaca 02 Dicembre 2025
Obiettivo: portare avanti un progetto di sensibilizzazione collettiva sull’importanza di una corretta igiene orale al fine più ampio di migliorare la salute sistemica degli italiani
inchieste 26 Novembre 2025
L’Health at a Glance: Europe 2024 evidenzia che la spesa out-of-pocket per le cure sanitarie. Quelle odontoiatriche incidono in modo significativo sui bilanci familiari,...
cronaca 05 Novembre 2025
Aumenti economici e arretrati anche per gli odontoiatri del SSN. La (parziale) soddisfazione del SUMAI le critiche del UILFP
didomenica 10 Settembre 2023
Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...
cronaca 03 Luglio 2023
Il sindacato degli specialisti ambulatoriali UILFPL SAI scrive al presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità per chiedere interventi e denuncia: “l’odontoiatria sociale è allo sbando”
Una domanda di servizio odontoiatrico domiciliare esisterebbe, dice il prof. Gagliani che aggiunge: basterebbe un piccolo programma fatto seriamente e una nuova odontoiatria “accessibile”
interviste 15 Giugno 2023
Tra i temi toccati nella video intervista quello delle specialità odontoiatriche, della medicina estetica con le questioni che dovranno essere chiarite a cominciare dalla formazione e dalla tutela...
interviste 13 Giugno 2023
Con il dott. Attanasi (SUMAI) abbiamo cercato di capire le possibilità per gli odontoiatri di lavorare negli ambulatori pubblici e come poterlo fare
In occasione dell’anniversario abbiamo video intervistato il presidente Giovanni Evangelista Mancini per ricordare le tappe toccate ed i progetti futuri
Un’iniziativa di Fondazione ANDI ETS e COI per tutelare la salute delle future mamme e dei loro bambini. Ecco come i dentisti possono aderire
Cronaca 19 Maggio 2026
Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro
Cronaca 19 Maggio 2026
Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...
Cronaca 19 Maggio 2026
Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti
Inchieste 19 Maggio 2026
Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età
Aziende 19 Maggio 2026
Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro
Ottolina: una evoluzione naturale del percorso della nostra Società Scientifica e vuole essere un segnale di attenzione verso una realtà sanitaria e sociale in continua trasformazione. Invariati...
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti
Inchieste 18 Maggio 2026
Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...
Cronaca 15 Maggio 2026
Fondazione ANDI e ANDI uniti per la prevenzione del tumore del cavo orale e per la promozione del vaccino contro il Papilloma Virus (HPV)
Cronaca 15 Maggio 2026
Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente
Approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
Per la prima volta nella storia della Repubblica la prevenzione odontoiatrica entra in un piano nazionale per le scuole. L'emendamento è del Sen. Orfeo Mazzella, primo odontoiatra eletto al Senato
Anelli (Fnomceo) e Senna (Cao nazionale): “Occorrono controlli rigorosi e verifiche sostanziali anche da Regioni, mai più casi Torino”
