HOME - Igiene e Prevenzione
 
 
20 Giugno 2008

Tabacco: che cosa si può fare?

di Giulio Leghissa


La legge antifumo entrata in vigore il 10 gennaio del 2005, che vieta di fumare nei luoghi pubblici, ha certamente determinato miglioramenti: si è ottenuta infatti una flessione dei consumi di circa il 6 per cento. Tuttavia da allora il consumo medio giornaliero di tabacco è rimasto stabile.
Tenendo presente l’importanza che gli odontoiatri possono rivestire in quest’ambito, Giulio Leghissa, presidente del Cenacolo odontostomatologico italiano, ha intervistato Roberto Boffi, responsabile dell’ambulatorio per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento dei danni da fumo presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Dottor Boffi, da anni ti occupi delle patologie fumo-correlate e da tempo dirigi il centro antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Quali ti sembrano debbano essere i punti fondamentali sui quali concentrare l’attenzione per motivarei colleghi a partecipare a una campagna nazionale “antifumo”?
Oggi in Europa fuma il 25 per cento della popolazione adulta. Le osservazioni recenti negli adolescenti confermano una tendenza per nulla al ribasso nella diffusione del fumo tra i giovani, con un aumento in particolare delle fumatrici.
Solo per cancro del polmone si calcolano circa 500.000 decessi ogni anno nei paesi della Comunità europea, il 90 per cento dei quali sono dovuti al fumo. Una quota del 20 per cento dei fumatori è destinata a sviluppare la Bpco, mentre è stato calcolato che il 50 per cento delle cardiopatie ischemiche è legato al fumo. Inoltre, l’estrema sensibilità dell’embrione e del feto al monossido di carbonio generato dalla combustione delle sigarette rende le donne in gravidanza particolarmente suscettibili ai danni da fumo attivo e passivo, e anche il rischio di embolia polmonare associato a fumo più pillola non va dimenticato, vista la giovane età della popolazione femminile in questione. Tuttavia si calcola che circa un terzo delle fumatrici continui a fumare anche in gravidanza.
L’aspettativa di vita del fumatore è di 10 anni inferiore a quella del non fumatore, con una globale qualità di vita oltre tutto nettamente inferiore.
Sappiamo ormai con certezza che gli effetti negativi del fumo si presentano anche nella ridotta capacità di guarigione della malattia parodontale a dispetto di un attento trattamento, nella ridotta capacità di guarigione delle ferite chirurgiche, nella maggiore incidenza di fallimento degli impianti ecc. Pensi che si sia fatto abbastanza per sensibilizzare i medici e gli odontoiatri su questi temi?
Gli odontoiatri potrebbero svolgere davvero un ruolo trainante ed efficace nella lotta contro il tabagismo: avete il compito fondamentale di gestire servizi preventivi e curativi in una popolazione sostanzialmente sana e solitamente disponibile a investire tempo e risorse sul proprio benessere. 
Abbiamo visto che lo scrivere sui pacchetti di sigarette “il fumo nuoce gravemente alla salute” non ha dato grandi isultati. Per quali motivi, secondo te, il fatto di sapere che un comportamento sia così nocivo non si traduce in un cambiamento?
Fumare o non fumare è prima di tutto una scelta personale e un’esperienza solitaria, un confronto cioè con se stessi e con le proprie debolezze. La nicotina contenuta nel tabacco è capace di dare dipendenza anche più delle droghe maggiori. Pertanto chi non ce la fa da solo a smettere con le sigarette può e deve chiedere aiuto agli altri, perché in questo caso è bello essere aiutati ed è bello ammetterlo ed è ancora più bello vincere insieme.
Ci tengo comunque a segnalare una persistente carenza dei servizi sanitari italiani: i quasi 13 milioni di nostri fumatori hanno mostrato di comprendere e accettare la legge Sirchia che ha reso i locali pubblici smokefree, ma non hanno purtroppo ricevuto in cambio un numero adeguato di ambulatori certificati dal Ssn in grado di assisterli adeguatamente quando decidono di smettere di fumare.
Anche le più recenti iniziative mediatiche ed “educational” dell’Istituto nazionale dei tumori (come il forum per fumatori ed ex-fumatori sul sito internet di “Essere e Benessere” di Radio 24) sono andate in questa direzione: dimostrare l’efficacia e quindi la necessità di aumentare i servizi ambulatoriali e anche quelli distanza, come le Quit Line, ossia linee telefoniche gratuite d’assistenza ai fumatori che decidono di smettere, ma che da soli non ce la fanno, gestite da psicologi, infermieri e medici dei servizi di disassuefazione.
In Italia si calcolano lavorino circa 50.000 odontoiatri. Credi che sia possibile che almeno un parte di loro diventi parte attiva per convincere i propri pazienti della necessità di smettere di fumare? In alcuni stati degli Usa questa attività ha dato risultati incoraggianti (circa 10 per cento di sospensione dal fumo). Possiamo pensare di programmare anche qui un impegno in questo senso con il supporto di esperti come te?
Sarebbe fondamentale che ogni corso di laurea sapesse indicare ai suoi studenti la necessità prioritaria della lotta al tabagismo, con un’adeguata formazione e programmi di aggiornamento continuo sulle tematiche fumo-correlate.
La formazione all’intervento antifumo degli odontoiatri potrebbe essere una scelta fondamentale di salute pubblica per la società, ma anche l’occasione di essere coinvolti in un intervento di forte impatto sulla salute dei propri assistiti.
Il Cenacolo odontostomatologico italiano sta conducendo un impegno forte in questo senso che troverà un punto fermo sabato 22 novembre a Milano in una nuova manifestazione rivolta a medici, odontoiatri e team odontoiatrico. Pensi che sia utile gestire questa giornata coinvolgendo anche i cittadini?
La quotidiana lotta ai problemi dovuti al tabagismo costituisce tuttora il più importante campo di azione in cui la prevenzione può e deve intervenire efficacemente. Il tabagismo è infatti la prima causa attuale di morbi-mortalità evitabile nei paesi occidentali e lo sta diventando, con un ritmo di crescita impressionante, anche nei paesi in via di sviluppo.
L’informazione corretta nella prevenzione primaria è alla base di ogni cosa, ma la strada da fare è ancora molto lunga. Inoltre va ricordato che in campo di cessazione del tabagismo non esiste assolutamente un metodo unico e valido per tutti per smettere di fumare. “Conoscere per decidere” è il nostro slogan preferito.
Vi è un generale consenso sul fatto che difficilmente i fumatori smettono senza un supporto psicologico e farmacologico. Quale è la tua esperienza in questo senso?
Smettere di fumare è notoriamente difficile. In Italia ci sono oltre sei milioni di ex-fumatori, che hanno smesso in buona parte dopo aver preso consapevolezza dei danni del fumo sulla salute, e grazie alla loro forza di volontà e motivazione. Per molti fumatori, tuttavia, non basta la sola conoscenza dei rischi cui vanno incontro, oltre alla volontà e alle motivazioni. Si rendono quindi necessari per loro supporti psicologici e farmacologici adeguati. Buoni passi avanti in questo campo ne sono stati comunque fatti, anche ultimamente con l’introduzione in commercio di nuove molecole antifumo, e altri ne seguiranno nei prossimi anni, anche se si discute se sia giusto che l’acquisto dei farmaci che si sono dimostrati attivi nella “smoking cessation” (la terapia sostitutiva nicotinica, il bupropione e la vareniclina) sia tuttora a completo carico dei fumatori e, soprattutto, che la ricerca sulla prevenzione delle malattie direttamente legate al fumo come il tumore del polmone non abbia ancora fondi assolutamente sufficienti.

 
 

GdO 2008; 8

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Tag

Articoli correlati

La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


I risultati di un’ampia analisi statunitense, cosa valutare per prevenire e cosa consigliare ai propri pazienti


 
 

Uno studio pubblicato sul Journal of Dentistry ha cercato di chiarisce gli effetti, negativi, su ceramica e composito


Uno studio mostra la registrazione biologica dei danni alla salute orale correlati al fumo all'interno della struttura dentale


Come aiutare il paziente a smettere di fumare e come gestire il paziente fumatore prevenendo le malattie odontoiatriche correlate

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


 
 

I cinque effetti che il fumo può avere sulla salute generale e sulla salute orale. Punti di attenzione e consigli da condividere con i vostri pazienti.


Un documento AIDI sulla correlazione salute orale e fumo fa il punto e suggerisce come gestire le criticità di salute orale ma anche supportare il paziente nel percorso anti fumo


Lo studio approfondisce gli effetti degli interventi per ottenere la cessazione dal fumare, compresa la consulenza e la farmacoterapia, sui parametri parodontali e gengivali nei...

di Lara Figini


 
 

Non esistono differenze rispetto alla sigaretta tradizionale, la Federazione Europea di Parodontologia invita odontoiatri ed igienisti a sensibilizzare i pazienti


Si celebra oggi la Giornata mondiale contro il fumo. Molte le correlazioni dannose che interessano la salute orale tra cui la sopravvivenza dell'impianto. Una revisione della letteratura ha...

di Lara Figini


Le donne diventano dipendenti dal fumo più rapidamente e hanno difficoltà a smettere e a mantenere l’astinenza da fumo. La prof.ssa Nardi analizza una serie di dati sul tema ...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


 
 

Altri Articoli

Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


 
 

Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


 
 

Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...


L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


 
 

Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...


Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


 
 

Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi