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08 Maggio 2009

“Il dentista in famiglia” - La prevenzione è sulla bocca di tutti


Il Centro congressi Principe di Piemonte, in Viale Marconi 130, alle 18.00, ospiterà “Il dentista in famiglia”, evento rivolto alla popolazione, a ingresso gratuito, patrocinato dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Lucca e realizzato con il supporto educazionale di Johnson & Johnson e la collaborazione dell’Istituto stomatologico Tirreno, moderna struttura odontoiatrica dell’Ospedale unico della Versilia.
Gli specialisti presenti affronteranno le principali problematiche legate alla salute della bocca in un percorso info-educativo, nel quale il pubblico avrà l’opportunità di porre domande ai dentisti in un clima informale e rilassato. Al termine ci sarà l’estrazione di un coinvolgente concorso a premi, che offrirà ai vincitori una seduta gratuita di igiene orale, da svolgersi a totale scelta dei vincitori presso uno dei dentisti iscritti all’albo delle provincia di Lucca.
Questo appuntamento nasce con un obiettivo principale: sostenere l’importanza dell’igiene orale per il raggiungimento di un buono stato di salute, attraverso un miglior dialogo tra paziente e dentista. Nell’occasione vogliamo approfondire il tema con il professor Ugo Covani, direttore dell’Istituto stomatologico Tirreno:
“Oltre ai comuni disturbi dentali che affliggono quasi tutte le persone, c’è anche una ragione più sottile per la quale è importante tenere sotto controllo l’igiene del cavo orale: negli ultimi anni infatti è stata individuata un’insospettabile associazione tra malattie dei denti e malattie di altri organi apparentemente slegate” spiega il professor Covani. “La base di questa associazione può essere duplice: attraverso il passaggio in circolo dei batteri che si annidano nella bocca e la loro localizzazione in organi distanti, magari causando ascessi polmonari e cerebrali e soprattutto portando ad un’infiammazione generalizzata, a volte senza sintomi, ma ugualmente pericolosa. Grazie all’impegno di molti ricercatori si è avuta conferma dell’esistenza di un legame preciso tra certi tipi di infiammazione e l’arteriosclerosi con le sue temibili conseguenze cardiovascolari , il diabete  e addirittura complicanze ostetriche (contrazioni uterine precoci con possibilità di parti pretermine e neonati sottopeso )”, aggiunge il professore.
Salute vuol dire infatti non solo assenza di malattia, ma benessere fisico, mentale e sociale. Andando a guardare cosa accade nella bocca, vediamo che nel nostro cavo orale convive con noi una ricchissima flora di batteri, cosiddetti “saprofiti”, che normalmente risulta innocua, ma che a volte conduce ad un’infiammazione locale, la comune “gengivite”, la quale può degenerare a volte in “parodontite”. La parondontite grave può portare alla scopertura della radice dentale per la progressiva retrazione della gengiva e al conseguente indebolimento e caduta del dente.
L’alitosi, una delle tematiche affrontate in questa occasione, è un disturbo che interessa circa il 50% degli italiani  ed è un sintomo che ci indica il proliferare della flora batterica. Basti pensare che questa è la terza causa che spinge le persone a rivolgersi al dentista: per oltre il 90% degli italiani il disagio causato dall’alito cattivo in ufficio è paragonabile a quello provocato dal mobbing.
Durante l’incontro verranno illustrate anche altre interessanti e diffuse problematiche, fra cui le malocclusioni, il bruxismo (abitudine a tenere i denti serrati per un prolungato spasmo involontario della muscolatura masticatoria) e l’ingiallimento dello smalto dei denti (dovuto ai raggi UV, al caffè, alla nicotina e a diverse altre cause, soprattutto alimentari).
Basti pensare al bruxismo come al terzo disturbo più diffuso durante il sonno , dopo il sonniloquio (parlare nel sonno) e il russamento, e spesso dovuto a stress emotivo. Anche in questo caso, il dentista può essere la persona alla quale chiedere consiglio ed affidarsi per superare un problema che riduce la qualità della vita del paziente.
Per quanto riguarda la perdita del naturale colore dello smalto dentale, questa è una condizione molto comune legata a cause diverse e sempre più mal tollerata, perchè denti bianchi, gengive sane, sorriso “pulito” sono oramai un’esigenza della gran parte della popolazione. A conferma di ciò, uno studio condotto negli Stati Uniti, ha dimostrato come oggi avere un sorriso bianco sia sinonimo di “successo”. Il sottoporsi ad un’operazione di sbiancamento professionale ha coinciso nel 58% dei casi con un avanzamento di carriera, nel 65% con un aumento di stipendio, mentre nel 53% addirittura con un’assunzione .
In questa ottica, spazzolino, filo interdentale (solo il 4% degli italiani ne fa uso ) e collutorio (solo il 7% degli italiani ne fa uso contro il 40% della popolazione anglosassone ) risultano essere una necessaria abitudine quotidiana.
In sintesi, questo evento si propone di aprire un nuovo spazio di comunicazione tra dentista e paziente, creando un legame di fiducia che possa consentire alle persone di adottare una corretta igiene orale, come primo passo per il benessere di tutto l’organismo.

Redazione

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