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09 Dicembre 2022

La rigenerazione guidata dello smalto: innovazione tecnologica

Fondamentale per prevenire l’insorgenza della carie è bloccare il processo di demineralizzazione della superfice dentale. La prof.ssa Nardi illustra una procedura per rigenerare la lesione dello smalto

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


In odontoiatria pediatrica i dati epidemiologici non sono rassicuranti poichè 530 milioni di bambini sono affetti da carie su dentizione decidua e 2,3 miliardi di persone sono affette da carie nei denti permanenti. 

L'approccio clinico dedicato alla prevenzione deve prevedere maggiore attenzione all’approccio educativo della persona assistita e stimolare follow-up continuativi con maggiore controllo degli stili di vita che elevano il rischio della salute dello smalto e attenzionare l'intercettazione delle lesioni in fase iniziale.

E' fondamentale bloccare il processo di demineralizzazione della superficie che può portare inesorabilmente al processo carioso attivo cavitato, creando delle esperienze di dolorabilità che portano inesorabilmente anche ad un controllo del biofilm batterico inefficace, e quindi procurando presenza di infiammazione gengivale.

Vivo interesse dei ricercatori e dei clinici sta stimolando una innovativa tecnologia che fa uso di peptidi (Curodont REPAIR vVardis) che in caso di lesioni attive sullo smalto ICDAS 2, rigenera la lesione sullo smalto.

L'idrossiapatite viene rigenerata dall'interno della lesione dello smalto grazie all'azione dei peptidi intelligenti (come il P11-4) in grado di auto assemblare in ambiente acido formando una matrice che presenta siti di attacco per gli ioni calcio e fosfato che vengono quindi depositati dalla saliva.

La procedura clinica risulta essere minimamente invasiva per il paziente, un timing dell'operatività breve: la  fase di mordenzatura di soli 20 secondi e una apposizione del peptide (Curodont REPAIR vVardis) sulla lesione di 5 minuti, permettendo la rigenerazione dello smalto nella lesione. La saliva continuerà ad attivare il peptide e il follow-up della lesione potrà essere programmato a 6 mesi. Evidenze scientifiche hanno dimostrato che questo sistema monomero-peptidico brevettato permette tra l'86% e il 100% di inattivazione e regressione delle lesioni cariose iniziali 2-3-4. 


Fig 1: Caso iniziale


Fig 2: Controllo a 2 settimane


 
 

L'A.T.A.S.I.O. (Accademia sulle Tecnologie Avanzate nelle Scienze di Igiene Orale) ha istituito l'ATASIO-LAB-GER (GER rigenerazione guidata dello smalto ) un laboratorio composto da igienisti dentali e odontoiatri, che  approfondirà  il focus sulla salute dello smalto, condividendo e studiando nuovi approcci clinici dedicate al processo carioso iniziale. Intercettata precocemente la lesione dello smalto, l'igienista dentale potrà richiedere all'odontoiatra l'esatta diagnosi e indicazioni e potrà scegliere con competenza le tecnologie per procedere alla terapia preventodontica dedicata alla rigenerazione dello smalto.  


Per approfondire: 

 
 

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