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28 Febbraio 2009

Differenti procedure di profilassi nel paziente in trattamento ortodontico

di L. Bellia, D. Roberti, G.M. Nardi, R. Valletta


La popolazione microbica del cavo orale è complessa, delle oltre 300 specie che la compongono, da un minimo di 10 a un massimo di 30, possano essere considerate quelle che compartecipano all’eziologia delle parodontopatie in soggetti con predisposizione o fattori di rischio. La definizione della natura di questi microorganismi è ostacolata da numerosi fattori. Quasi costantemente l’infezione è sostenuta da una popolazione polimicrobica nella quale potenti sinergismi patogenetici possono innescare eventi difficili da riprodurre in vitro. I siti gengivali coinvolti non hanno un sincronismo di espressione anatomopatologica talchè il campionamento di una zona può fornire risultati colturali drammaticamente diversi. Analoga considerazione vale per i tempi di prelievo e per le loro modalità. In ogni caso il quadro ormai accettato è che alte cariche di patogeni orali, con valori di conta superiori a 106-108 nelle tasche gengivali vengono, nelle lesioni, ad associarsi agli usuali consorzi esistenti nel biofilm normale. I microrganismi virulenti sono in grado di produrre fattori chimici assai differenziati che sollecitano la comparsa di profondi stati infiammatori locali accompagnati dall’induzione di alti livelli anticorpali specifici. La progressione della malattia è arrestata o rallentata, alla stregua di quanto accade in altre infezioni, solo dall’eliminazione o dalla concomitante riduzione del numero di questi batteri.
Il cavo orale già dalla nascita dell’individuo, viene colonizzato da specie diverse di microrganismi. Le più comuni affezioni di denti e tessuti parodontali sono la conseguenza dell’esposizione dei tessuti duri e/o molli del cavo orale all’azione di tossine prodotte da batteri.
In alcuni casi, soprattutto in presenza di abitudini alimentari favorenti, la placca,ove non rimossa, tende a costituire un ecosistema ove possono trovare opportunità di sviluppo ceppi batterici anche cariogeni.
Non è possibile impedire la formazione della placca, ma è possibile contrastarne l’accumulo, con la sua regolare disgregazione e asportazione. E’ importante quindi motivare il paziente e fornirgli istruzioni di igiene orale. In particolare, il trattamento ortodontico induce modifiche nella microflora salivare e aumento di microrganismi cariogeni nella placca e nella saliva.

 



 
 

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