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26 Settembre 2024

Il management di igiene orale domiciliare del paziente protesizzato

Per la prof.ssa Nardi è un percorso complesso poiché richiede particolare attenzione alla personalizzazione delle indicazioni in base alla tipologia di manufatto protesico

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Anziano sorriso

La prevenzione primaria della salute del cavo orale è dedicata al paziente sano con approcci clinici che possano permettere al progetto di salute di durare tutta la vita. Ma i dati epidemiologici circa l’invecchiamento della popolazione, stimano una percentuale del 45% di pazienti edentuli che sono stati sottoposti a protesizzazione.

Se ne deduce che il management di igiene orale domiciliare nel paziente protesizzato è complesso poiché richiede particolare attenzione alla personalizzazione delle indicazioni in base alla tipologia di manufatto protesico.

Nei casi di protesi mobile, la decontaminazione dal biofilm batterico deve riguardare anche il manufatto protesico per evitare che alcuni ceppi batterici possano aderire alle stesse, formare delle colonie e creare condizioni cliniche patologiche.

L’approccio motivazionale a corretti stili di vita di igiene orale domiciliare deve riguardare i due aspetti differenti: il controllo del biofilm batterico sulle mucose e su eventuali superfici dentali e parodontali se la protesi è parziale, e sulla protesi con spazzolini con setole dedicate che permettano di disorganizzare il biofilm batterico negli anfratti protesici.

La magnificazione con uso di occhiale periscopico che ingrandisce con illuminazione appropriata diventa fondamentale il controllo per eventuale presenza di lesioni e processi cariosi che possano creare irritazioni sulle mucose.

Importante sarà l’igienizzazione della protesi con prodotti specifici. E’ opportuno chiedere alla persona assistita di riempire il lavabo con acqua per evitare la caduta accidentale della protesi durante l’operatività dello spazzolamento. Ergonomico è l’uso di spray all’olio di oliva ozonizzato che permette in maniera agevole, di igienizzare il manufatto protesico ed inserirlo direttamente nel cavo orale.

Spesso le persone assistite nella terza età sono immunocompromesse ed affette da infiammazioni croniche e vanno osservate con attenzione eventuali lesioni anche se asintomatiche quali ad esempio la candida albicans. Importante l’ausilio delle fluorescenze per intercettare lesioni a rischio pericolose e richiedere diagnosi certe all’odontoiatra/patologo orale.

Nel controllo extra orale vanno intercettate le stomatiti o cheiliti angolari.

Altro problema frequente è l’alitosi che può essere gestita con il controllo chimico del biofilm batterico attraverso l’uso dei collutori ad uso quotidiano.

L’ozonoterapia domiciliare con olio di oliva ozonizzato, risulta essere un ausilio opportuno sia nella composizione in gel, lenitivo e disinfettante su eventuali traumatismi sulle mucose, che per il controllo dell’attività batterica e antimicotica con il collutorio.   


 
 

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