Studiare all’estero odontoiatria per poi ritornare in Italia a lavorare continua ad attrarre un po’ meno connazionali. Anche i dati del numero dei riconoscimenti dei titoli esteri pubblicati nel 2017 confermano il trend degli ultimi anni.
Stando a quanto ha rilevato Odontoiatria33 verificando i singoli decreti di riconoscimento dei titoli di laurea in Odontoiatria conseguiti all’estero pubblicati nel 2017 in Gazzetta Ufficiale, continuano a calare (anche se di poco) gli italiani che scelgono di studiare in altri Paesi per poi tornare in Italia.
Se nel 2014 erano stati 417 i titoli di studio riconosciuti conseguiti da italiani oltre confine, nel 2015 sono calati a 381, nel 2016 a 375 e nel 2017 sono scesi ulteriormente a 369.
La Spagna è stata la meta preferita dal quasi 73% degli studenti mentre la Romania non sembra attrarre come un tempo, visto che è stata scelta da solo 33 italiani. Austria (5), Portogallo e Ungheria (3), Croazia, Danimarca, Regno Unito, Repubblica Slovacca, Slovenia (1), le altre sedi universitarie scelte. Sul fronte sesso il 53% dei neo dentisti “tronati a casa” sono maschi, mentre il 62% ha meno di 28 anni. Il più anziano è un signore di Frosinone di 57 anni laureatosi in Romania mentre sono 8 i giovani odontoiatri laureati all’estero (tutti in Spagna, 3 alla UAX e gli altri alla UEM) nati nel 1994.
Ai titoli di studio conseguiti da italiani che hanno studiato all’estero si devono aggiungere quelli degli stranieri: 70 che portano a 439 i diplomi di laurea in odontoiatria stranieri riconosciuti in Italia.
Rispetto al 2016, quando erano stati 52, si registra una leggera crescita.
Rispetto agli altri anni, scorrendo i decreti di riconoscimento si notano incroci particolari. Ci sono infatti 12 cittadini croati (uno di questi con laurea spagnola); tre cittadini brasiliani di cui due con laurea spagnola; un cittadino svizzero, uno albanese ed un serbo tutti con laurea spagnola; un cittadino cipriota con laurea ungherese; due cittadini inglesi uno con laurea portoghese e l’atro spagnola; una cittadina moldava, una svedese e due di San Marino con laurea romena ed un cittadino di Trinidad e Tobago con laurea inglese. Gli altri provengono: 12 dalla Romania, 10 dalla Spagna, 9 dalla Germania, 3 dalla Polonia, 2 dalla Ungheria e altrettanti dalla Bulgaria, mentre sono stati riconosciuti i titoli di un greco, un olandese, un ucraino ed un cittadino della Georgia e della Repubblica Slovacca.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
inchieste 22 Settembre 2017
Sembra essersi fermata la corsa all'estero per conseguire la laurea in odontoiatria e poi tornare a lavorare in Italia. Dopo il picco massimo registrato nel 2014 quando furono 417 gli italiani...
aziende 12 Maggio 2026
Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
normative 01 Agosto 2025
Ancora in vigore un accordo nato dopo la Seconda guerra mondiale tra Italia ed Egitto. Le indicazioni FNOMCeO agli Ordini
approfondimenti 31 Luglio 2025
In Piemonte sono 30 gli igienisti dentali autorizzati all’esercizio temporaneo, quasi tutti italiani con il titolo di studio Spagnolo, non equiparabile in automatico a quello...
normative 06 Dicembre 2018
Gli Stati dell’Unione Europea devono sempre riconoscere i titoli universitari conseguiti in uno dei 28 Paesi europei, anche se sono stati ottenuti seguendo contemporaneamente due corsi di laurea. A...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
