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25 Novembre 2019

0,5% del fatturato ad ENPAM: lo ha versato la metà delle società

Malagnino: "un giusto principio che va a compensare, in parte, quanto sottratto alla professione. Ora lavoreremo per sollecitare i controlli verso chi non ha versato"  

Nor. Mac.

L’obbligo è stato imposto dalla legge di Bilancio del dicembre 2017 prevedendo che entro il 30 settembre di ogni anno, le società operanti nel settore odontoiatrico dovranno versare nelle casse della Quota “B” ENPAM lo 0,5% del proprio fatturato prodotto nell’anno precedente.
Per via di alcune proroghe, il 30 settembre 2019 è stata la prima scadenza di questa norma che molto ha fatto discutere e sicuramente ancora lo farà.  

Secondo i dati forniti da ENPAM ad Odontoiatria33, al 30 ottobre 2019 hanno effettuato il versamento 2.239 delle 5.392 società censite da ENPAM. 

“Quasi il 50 per cento delle società censite ha versato all’ENPAM quanto previsto dalla legge”, commenta il Vicepresidente Vicario Giampiero Malagnino (nella foto) sollecitato da Odontoiatria33.

“Un risultato che, nel primo anno di applicazione della legge e con le polemiche e contestazioni che l’hanno accolta, francamente non mi aspettavo”. 

“Il principio a cui il Parlamento ha voluto dare applicazione con questa norma (lo 0,5% lo devono all’ENPAM le società che esercitano l’odontoiatria e all’Enpaf le società proprietarie di farmacie) è quello che il reddito di una professione non può essere sottratto a un prelievo previdenziale e, siccome le società non sono iscritte a un Ordine e questo prelievo non può essere assegnato, il contributo quindi, va al fondo di competenza”. 

Per quelle che non hanno effettuato il versamento, il Vicepresidente Malagnino assicura che saranno “sollecitate a farlo, anche per evitare le inevitabili multe, e spiegheremo ai giudici la ratio della norma qualora fossero coinvolti da ricorsi che, eventualmente, alcune società si sentissero di presentare”. 

“Personalmente –conclude- credo che sia giusto il principio adottato in questo caso dal legislatore, mentre non condivido la norma che lo ha provocato: la possibilità per le società (non iscritte all’Ordine!) di esercitare una professione, per di più protetta. Per questo spero che ‘l’emendamento Endrizzi’ sia approvato dal Parlamento!”  

Per quanto riguarda l’ammontare di quanto versato dalle Società odontoiatriche, ENPAM preferisce non fornire ancora il dato, aspetta di presentarlo ufficialmente agli organismi dell’Ente di previdenza di medici e dentisti.  

Unico dato ufficiale, quello sull’incidenza in percentuale dell’importo versato da tutte le società raggruppate per regione rispetto al totale del versato.
Dato che indica come le 801 società lombarde abbiano versato il 38,17% del totale raccolto, seguite dalle 283 società del Veneto (che hanno contribuito per il 16,8%) e le 175 dell’Emila Romagna, con l’8,9% del versato. Al link sotto i dati regionali per numero di società che hanno effettuato il versamento e l’incidenza percentuale sul versato.  



 
 

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