HOME - Interviste
 
 
14 Giugno 2017

Paziente che si reca all'estero per le cure. Per Atroconsumo la scarsa informazione gioca un ruolo importante nella scelta


Tra i punti interessanti della ricerca di Altroconsumo sul turismo odontoiatrico c'è quello, forse scontato, che permette di conoscere i motivi che spingono a varcare l'italica frontiere e recarsi all'estero per farsi sistemare la masticazione persa. Molto spesso le motivazioni sono economiche ma non sempre e non solo. Molti sono gli aspetti che abbiamo segnalato nel nostro approfondimento. Con Laura Filippucci (nella foto), referente dell'area inchieste di Altroconsumo, abbiamo valuto approfondire alcuni di questi temi.

Dalla vostra indagine emerge che i pazienti sono contenti anche se il lavoro ha dato dei problemi. Problemi clinici evidenziati più dal vostro dentista che da un reale disagio del paziente.

E' proprio così. La cosa che salta più all'occhio è la distanza tra la valutazione del dentista e la soddisfazione dei pazienti.
Chi ha ragione?
Forse entrambi. Il detto: "l'operazione è riuscita, purtroppo il paziente è morto" nasconde una verità. La mancanza di un trattamento delle infiammazioni, delle corone non perfettamente posizionate fanno presagire a possibili infiltrazioni. Il paziente quello che guarda è la funzionalità. Sono passati 10 anni e la protesi è ancora lì. Magari sanguinano le gengive ma questo non sempre viene percepito come un segnale importante. Pensa che tutto sommato ne sia valsa la pena.
In sintesi: salvo un paio di casi clamorosi, dove i problemi sono emersi a distanza di un anno o poco meno, gli altri pazienti valutano la bontà del lavoro solo in termini di durata. E dopo 10 anni sono tutti soddisfatti. Per mancanza di un'adeguata informazione. Nessuno dei pazienti che abbiamo incontrato aveva un dentista di fiducia.
Perché il SSN non investe in questo lasciando tutto in mano al privato?
Purtroppo la branca dell'odontoiatria è proprio una di quelle in cui il paziente è lasciato più solo a fare le sue scelte senza poter contare sull'indirizzo e il consiglio del proprio medico curante. Il risultato è quindi la ricerca del dentista che farà più in fretta e ci farà meno male e/o a quello che ci farà soffrire di meno il portafoglio.

Emerge quindi con forza l'assenza di una risposta pubblica al problema dell'assistenza odontoiatrica. Quale potrebbe essere la soluzione?

Purtroppo l'assistenza pubblica viene offerta a macchia di leopardo ed è indirizzata solo alcune fasce della popolazione. Si tratta della spesa sanitaria privata più importante per le famiglie ed è per questo che da anni chiediamo l'aumento delle detrazioni delle spese odontoiatriche. Cercando i fondi da un più attento utilizzo delle risorse e riducendo gli sprechi.

Molto interessante la questione dei tempi clinici. I dentisti italiani sottolineano che fare troppo presto è un male, i pazienti che sono andati all'estero indicano, invece, tra i vantaggi quello di essere curati in poco tempo. Come giudica questo?

Diciamo la verità. Andare dal dentista non è sempre un'esperienza piacevole. La tentazione di fare tutto in fretta è molto allettante. Ed è qui che torna a essere fondamentale il tema della comunicazione, del coinvolgimento e della condivisione del piano di trattamento. Per fare capire che i "tempi lunghi" hanno un'importanza clinica e non sono dettati dalla scarsa organizzazione del dentista.

Ci sono anche colpe dei dentisti che non hanno saputo motivare e fare apprezzare il fatto che effettuare molte sedute è un bene, è una forma di cura nei loro confronti. Come spesso emerge il dentista si conferma un pessimo comunicatore oppure, alla fine, il paziente capisce cosa vuole capire?

Entrambe le cose. Però il dentista dovrebbe capire che la comunicazione è un tassello fondamentale della terapia esattamente come l'adozione di procedure corrette, l'utilizzo di materiali adeguati etc. Faccio un altro esempio. Praticamente non sono mai state date indicazioni per l'igiene delle protesi. Con un dentista italiano non sappiamo se le cose sarebbero andate diversamente, ma ci chiediamo perché venga trascurato questo aspetto.
Per concludere: alla base delle valutazioni dei pazienti c'è anche un problema di scarsa informazione frutto di una scarsa comunicazione, ma per pazienti non sembra essere un grosso problema.
Nessuno di coloro che abbiamo incontrato ha avuto la sensazione di essere andato in una struttura di serie B. Le cliniche sono belle, le attrezzature appaiono all'avanguardia, i dentisti vantano studi internazionali. I pazienti non considerano uno svantaggio la distanza e il non riuscire a creare un rapporto continuativo con il dentista.
La scelta di andare a curarsi i denti all'estero è un po' l'approccio di chi va alla ricerca di un pezzo di ricambio, banalizzando così il rapporto medico paziente. Senza rendersi conto che il modo migliore per risparmiare è tenere i denti in salute, con visite di controllo periodiche e concordate.

Norberto Maccagno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L’Associazione dei consumatori critica il mancato inserimento della norma sui Fondi integrativi che avrebbe permesso agli iscritti di scegliere il dentista a cui rivolgersi


Nick Sandro Miranda: una proposta di buon senso e di giustizia che apre all’assistenza indiretta e che potrà evitare le criticità già evidenziate


Lo prevederebbe il prossimo Decreto Concorrenza, gli iscritti ai Fondi potranno scegliere il professionista da cui farsi curare. ANOMeC, premiata la battaglia di Associazioni ed Ordine


Pratica commerciale scorretta l’accusa dell’Antitrust. L’indagine era partita dalla denuncia di Altroconsumo 


“Evidenziate le storture che da sempre l’Associazione denuncia perché penalizzano pazienti e medici. Serve una modifica legislativa del sistema” 


Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


Senna (Cao): “Un primo passo importante contro un fenomeno che mette a rischio la salute dei cittadini”


Due emendamenti presentati al Decreto fiscale impedirebbero la detraibilità delle spese sostenute per le cure odontoiatriche all’estero


Nella riunione plenaria, sollecitata dall’On. Picaro, si è parlato dei rischi di recarsi in Pesi Extra Ue per ottenere le cure dei possibili interventi. Al via campagne informative in tutti gli...


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi