Rispettare la distanza sociale ed abbattere quasi completamente la produzione dell’aerosol, per l’ortodontista è già possibile. L’esperienza del prof. Levrini.
“Nella fase di post coronavirus curerò i miei pazienti tenendoli a casa, e potenzierò in modo diverso il modo di comunicare con loro”. Non è una battuta quella che il prof. Luca Levrini (Università Insubria) ci fa al telefono, ma è la telemedicina applicata all’odontoiatria o meglio, all’ortodonzia.
“Uno studio ortodontico, nelle giornate di controlli e terapia, deve accogliere in sala d’attesa decine di pazienti spesso con accompagnatori. Come faremo a farlo nella fase di post coronavirus in cui la necessità di mantenere la distanza sociale nelle sale d’attesa sarà determinante per la sicurezza del nostro personale e degli stessi pazienti? Ed ancora, come potremo contenere la produzione di aerosol?” si chiede il prof. Levrini.
Già perché se molte sono ancora le questioni non chiare sul virus, tra le certezze c’è la necessità di evitare contatti ed aerosol.
“L’ortodonzia è certamente la branca dell’odontoiatria che può diventare a rischio trasmissione vicino allo zero, con emissione aerosol zero e riduzione dei controlli in studio avvalendosi delle nuove tecnologie”, sostiene.
Ma come fa a curare una malocclusione facendo stare il paziente a casa?
Con le nuove tecnologie a disposizione, molte delle quali già utilizziate da tempo. Per evitare l’aerosol abbandonerò tutte le procedure che necessitano dell’utilizzo di turbine o pistola aria-acqua: nessun attacco ortodontico, ma solo allineatori senza stripping ed attachment. Visiterò il paziente e, lo stesso giorno, rileverò impronte digitali con uno scanner intraorale, quindi simulerò e deciderò i risultati del trattamento, farò produrre allineatori, farò venire il paziente per consegnare la prima mascherina e condividerò con lui l’applicazione delle stesse in autonomia fino anche a 4 mesi. Per controllare i progressi utilizzerò strumenti di teleortodonzia. Il paziente a cadenza regolare, infatti, mi invierà foto della sua occlusione, con e senza allineatori; il tutto con strumenti specifici che possono individuare sviluppi dei movimenti ortodontici e motivare il paziente al meglio. Non pensiamo a foto spedite con il telefonino, piuttosto ad un sistema specifico che con un apribocca speciale permette buone immagini della bocca poi elaborate. All’occorrenza possiamo fare video chiamate o chat per rimanere costantemente in contatto con il paziente e condividere i progressi della cura. Paradossalmente potrei vedere di più i progressi della cura e, certamente, non è come un controllo “alla poltrona”. Capisco possa sembrare una provocazione, ma ritengo che l’utilità di questo approccio, utilizzata in questa fase emergenziale, ci sarà molto vantaggiosa per il futuro. Cogliere il meglio di una esperienza, per farla propria a beneficio nostro e del paziente.
Quindi è possibile risolvere tutte le terapie attraverso i soli allineatori a distanza?
Questo è già oggi possibile “alla poltrona”. Il limite non è dettato dal dispositivo, ma dalle capacità del professionista, così come avviene per l’ortodonzia fissa. Sicuramente depotenziare la tecnica degli allineatori ortodontici privandola di stripping e attachment diminuisce la sua funzionalità; allo stesso modo vedere il paziente con frequenza minore potrebbe farci scappare qualche dettaglio. Tuttavia, se oggi questo approccio mi consente di non emettere aerosol e ridurre il numero di appuntamenti lo preferisco, condividendo con il paziente la nuova gestione del trattamento. Per migliorare la performance potrebbe essere utile abbinare agli allineatori un acceleratore del movimento ortodontico. In ogni caso sono convinto possa essere un compromesso ammissibile per il paziente, anche in funzione della riduzione del rischio ed evitando allo stesso continui spostamenti.
Ma non pensa che in questo modo la figura del professionista venga sminuita fino ad essere sostituita dalla macchina?
Il nostro ruolo, come medici, nel tempo è stato sempre più affiancato dalla tecnologia, affiancato positivamente, mai però tanto da sostituirlo. Non sono le macchine che valutano, programmano e determinano la terapia da adottare ed i dispostivi da realizzare. È l’ortodontista a farlo. Le macchine aiutano il professionista: è la sua conoscenza ed esperienza a rendere efficacie quanto prescritto e realizzato. Si sta confermando l’ipotesi che la telemedicina sia uno strumento adeguato in parte della professione medica; avvicinarsi ed utilizzarla, conoscerne i limiti, potenziarne i vantaggi penso che sia cosa opportuna anche in ortodonzia. Ed il paziente? Il paziente penso sia contento di venire meno in studio e meno rimanerci, l’importante per lui è il risultato condiviso. Il valore della relazione medico paziente è necessario darlo durante la prima visita, dove la definizione del bisogno, la generazione dell’empatia e la determinazione della consapevolezza del paziente rimangono insostituibili e necessariamente da fare di persona. Poi la relazione tramite tecnologie comune può avvenire, in modo diverso ma avviene.
Tra le questioni da considerare anche la curva di apprendimento necessaria, ed i costi.
Vero, la curva di apprendimento è necessaria per imparare ad utilizzare le tecnologie, mentre i concetti ortodontici, di biomeccanica di gnatologia fanno già parte del bagaglio culturale del professionista ortodontista. Sui costi le valutazioni sono certamente individuali. Molti di noi già utilizzano computer e software. Il servizio dato per monitorare il paziente da remoto costa a paziente decisamente meno che quanto ci costerebbero i DPI, gli spostamenti del paziente, i permessi sul lavoro etc. E la nostra sala d’attesa rimane libera per accogliere i pazienti che necessitano di essere visitati direttamente alla poltrona. Ovviamente non dico che non vedremo mai più il paziente, in casi necessari lo vedremo, continueremo a sentirlo e controllarlo come faremo normalmente, ma lo faremo in maniera differente. D'altronde ci aspettano mesi in cui sarà complicato andare al ristorante, al cinema a teatro, prendere un autobus o la metropolitana. Sono convito che anche i pazienti apprezzeranno.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2
Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni
normative 27 Aprile 2023
Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR
cronaca 09 Gennaio 2023
Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine
approfondimenti 30 Novembre 2022
Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...
approfondimenti 25 Giugno 2026
Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici
O33ortodonzia-e-gnatologia 05 Giugno 2026
Uno studio italiano confronta la citotossicità di diversi materiali per allineatori, considerando il ruolo del rilascio di micro‑ e nanoplastiche nel contesto del workflow...
approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Lo studio analizza criticamente gli studi clinici disponibili per confrontare l’impatto degli allineatori trasparenti e degli apparecchi fissi sui principali parametri parodontali
O33ortodonzia-e-gnatologia 16 Marzo 2026
Una ricerca ha esplorato l’effetto della vitamina D sul movimento dentale e su variabili biologiche quali riassorbimento radicolare, GCF, densità ossea e ancoraggio
O33implantologia 22 Luglio 2026
Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari
cronaca 20 Luglio 2026
L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
