Il prof. Carlo Maiorana ripercorre l'evoluzione della chirurgia orale negli ultimi vent'anni e presenta l'evento organizzato il 20 gennaio per celebrare il ventennale della Scuola di Specializzazione
Il Convegno organizzato per il prossimo 20 gennaio vede la presenza di ospiti di fama internazionale: quali sono le tematiche che verranno approfondite?
Nel corso della giornata – che si terrà presso l'Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono 3 dalle 9.00 alle 17.00 – verranno approfonditi diversi aspetti della chirurgia orale, parodontale e implantare alla luce dello stato attuale della letteratura scientifica. L’aspetto interessante è che le relazioni saranno tenute da ex allievi della nostra Scuola che negli anni si sono distinti per il loro contributo clinico-scientifico, rimanendo in contatto con il nostro Ateneo o con quelli di provenienza.
Questo mostra come, anche se non direttamente coinvolti nella carriera accademica, alcuni giovani colleghi abbiano scelto di non rompere il legame con l’alveo universitario, da sempre sede della progressione scientifica
Due le Lectio Magistralis che verranno presentate: su quali temi verteranno?
Le due tematiche che ho affidato a Giano Ricci e Pascal Valentini, figure di rilievo internazionale a livello clinico e scientifico, saranno relative ai risultati a lungo termine della chirurgia di rialzo del pavimento del seno mascellare e dei trattamenti parodontali nel dente compromesso.
Solo due relatori con la loro esperienza pluridecennale potranno fare luce sull’affidabilità nel tempo di procedure chirurgiche, a volte complesse, per dare una linea guida concreta ai liberi professionisti che siano interessati a queste tematiche specifiche
Come si è evoluta in questi vent’anni la chirurgia orale? Quale lo stato dell’arte?
La chirurgia orale, come le altre branche dell’odontoiatria, si è evoluta in termini di tecniche diagnostiche e operative, grazie anche al contributo della tecnologia 3D e al continuo progredire di materiali sostitutivi dei tessuti duri e molli del cavo orale in ambito implantologico.
Disporre di dispositivi diagnostici sempre più sofisticati consente al clinico una pianificazione chirurgica affidabile e un’esecuzione sicura, riducendo al minimo i rischi di complicanze intra- e post-operatorie. Un’attenta valutazione diagnostica pre-operatoria è la chiave del successo terapeutico in ogni branca della medicina, inclusa l’odontostomatologia.
Quali sono state le innovazioni che hanno maggiormente contribuito a questa evoluzione?
Senza dubbio i materiali che continuano a migliorare dal punto di vista della performance clinica hanno consentito di semplificare molte procedure e ridurre il discomfort per il paziente, risimensionando l’invasività di molte tecniche in campo implantologico e parodontale. Oggi sono anche disponibili matrici speciali che consentono di sostituire, spesso, il ricorso a prelievi gengivali o connettivali per la ricostruzione dei tessuti molli cheratinizzati, aspetto che riveste un’importanza clinica basilare nel mantenimento implantare dopo il carico protesico, riducendo il rischio di infiammazioni e infezioni peri-implantari.
Infine, recenti molecole a base di acido ialuronico e polinucleotidi stanno mostrando interessanti applicazioni in campo parodontale e implantologico, sia per quanto riguarda la guarigione dei tessuti molli che il miglioramento della maturazione ossea dei sostituti in chirurgia rigenerativa.
Come, e con quali strumenti, l’Università ha adeguato il suo percorso formativo?
L’Università da sempre svolge il suo percorso fornendo una formazione al passo con i tempi, contribuendo sia attraverso la didattica frontale che il tirocinio pratico su paziente, alle basi per un’attività clinica del professionista di alto livello.
I docenti sentono come imperativo proporre un’informazione aggiornata attraverso la letteratura internazionale e la propria esperienza clinica, un binomio che garantisce un miglioramento dell’apprendimento degli allievi in tempo reale.
Un contributo arriva senza meno anche dalla generosità delle aziende che, attraverso un processo collaborativo basato sui protocolli clinici e di ricerca, integrano le disponibilità di macchinari e presidi clinici utilizzabili nella pratica quotidiana degli allievi della Scuola di Specializzazione.
Pensando al futuro, quali nuove opzioni terapeutiche possiamo aspettarci?
La cosa più affascinante della medicina è che tutto è in costante mutazione e nessuno di noi cessa quotidianamente di imparare. Ecco il significato di un costante aggiornamento necessario per il clinico, attraverso eventi formativi e scientifici proposti da università e società scientifiche accreditate.
L’errore più grave è rinchiudersi tra le pareti dei propri studi ed evitare il confronto con la comunità scientifica, proprio alla luce del continuo evolversi delle tecniche e dei materiali. Il divenire è sempre più veloce ed è necessario stare ai tempi con questo processo. Una volta ci volevano mesi per avere informazioni da parti del mondo lontane, oggi ciò avviene in tempo reale e questo rappresenta senza dubbio un vantaggio per chiunque senta il bisogno di apprendere sempre di più.
Essere membri di facoltà universitarie rende più semplice e automatico il processo di aggiornamento, ed è quindi auspicabile che i giovani mantengano sempre un legame con l’Ateneo. La presenza dei giovani è per noi docenti uno stimolo ulteriore a non mollare mai, impegnandoci a offrire una qualità formativa al livello più alto possibile, insegnando loro che l’unico modo per esercitare la migliore odontoiatria è mirare all’eccellenza.
Sono certo che i prossimi anni saranno densi di novità nel campo dei nuovi materiali e delle tecniche, sempre con lo scopo di migliorare le prestazioni erogate ai pazienti e, quando possibile, semplificare il complicato.
Uno dei problemi legati alla formazione universitaria pubblica rimane la ridotta disponibilità economica per adeguare le strutture, in termini di macchinari e ambienti di lavoro sempre adeguati, ma al momento, in attesa di positivi risvolti, questa lacuna credo sia in parte riempita dagli sforzi attuati dagli Atenei e dalle aziende ospedaliere nelle quali il tirocinio clinico viene svolto, nonché dalla professionalità di chi ogni giorno lavora per formare, sotto il profilo professionale ed etico, le nuove generazioni di odontoiatri.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
interviste 20 Luglio 2026
La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...
interviste 22 Giugno 2026
Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori
interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
