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05 Febbraio 2024

Lo spirito AIE diventa internazionale

Il Presidente dell’Accademia, Nicola Maria Grande, presenta il XXXII Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Endodonzia e il 1° International AIE Congress

di Lorena Origo


Nicola Maria Grande, Congresso AIE 2023Nicola Maria Grande, Congresso AIE 2023

Contestualmente al XXXII Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Endodonzia in programma dal 22 al 24 febbraio a Bologna, nella storica sede del Savoia Hotel Regency, con il titolo “Endodontics goes digital” si svolgerà il 1° International AIE Congress.

Con il presidente dell’Accademia, Nicola Maria Grande (nella foto) abbiamo cercato di cogliere le anticipazioni dell'evento.

Presidente Grande, un Congresso che quest’anno supera i confini nazionali diventando "Internazionale".
L’intento di questa edizione del Congresso è quello di far conoscere ed esportare lo stile e il clima che si respira in Accademia anche all’estero, incrementando la già nutrita presenza di ospiti e soci stranieri.
Clima e stile che si possono sintetizzare in una forma congressuale dove si fa aggiornamento scientifico, approfondimento delle metodologie cliniche più avanzate, si ha l’opportunità di conoscere e testare i prodotti più innovativi disponibili sul mercato ma calati in un clima amichevole e armonico e dove agli impegnativi lavori delle giornate si affiancano momenti più conviviali.
Nell’organizzazione sono state coinvolte sia diverse Società Scientifiche italiane, con le quali condividiamo l’appartenenza ad ASSO-Associazione Società Scientifiche Odontoiatriche, che europee come l’AEDE-Asociatión Espanola de Endodoncia e la SFE-Société Française d’Endodontie.
Parteciperanno ai lavori numerosi relatori di spicco provenienti sia da paesi europei che dal resto del Mondo (Brasile, Belgio, Colombia, Spagna, USA) che presenteranno le ricerche più significative e le sperimentazioni cliniche che ci daranno oltre a molta conoscenza e scientificità anche un bagaglio di esperienze dirette applicabili sin dal giorno dopo nel proprio studio.
Tutte le attività scientifiche e culturali si svolgeranno in lingua inglese o saranno tradotte dall’italiano all’inglese (e viceversa) per consentire a tutti gli ospiti di fruire appieno delle presentazioni.  

Qual è lo stato dell’arte del digitale in endodonzia?
Diversamente da quanto accade in alcuni campi in cui il supporto digitale al lavoro di tutti i giorni è ormai una realtà, in endodonzia la situazione è differente.
Innanzitutto è necessario ricordare che il trattamento endodontico prevede una rilevante componente di manualità, poiché ci troviamo a lavorare su un canale che non vediamo.
Negli ultimi tempi però, sulla scorta di quanto applicato anche in implantologia e in chirurgia in modo ormai diffuso, anche in endodonzia avere una guida digitale – soprattutto in alcuni casi selezionati come i canali calcificati, le traiettorie difficili da raggiungere ma anche nei casi in cui l’operatore si sente insicuro nell’affrontare quel determinato caso clinico – oggi è possibile.
Il digitale può essere altresì importante nelle fasi diagnostiche oppure in quelle didattiche e nell’educazione di studenti e corsisti. Pensiamo, per esempio, che oggi abbiamo a disposizione un sistema definito “aptico” che consente grazie alla creazione di modelli digitali in 3D di denti e con l’uso di occhiali per la realtà virtuale di preparare una cavità di accesso vedendo e toccando, quindi attraverso un riconoscimento sia visivo che tattile, esattamente quello che stiamo facendo, ma senza distruggere un dente oppure dover fare pratica sul paziente.
A tal proposito, la spagnola Sofía Folguera Ferrairó e
l’italiano Damiano Pasqualini presenteranno la relazione “Navigazione e simulazione virtuale in campo clinico e didattico” approfondendo i molti possibili settori di applicazione di questa tecnica quasi futuristica.  


Tantissime le iniziative collaterali che saranno proposte, come i corsi pre-congressuali, i workshop e molto altro.
Il pomeriggio della prima giornata, giovedì, sarà dedicato ai corsi pre-congressuali. Saranno sei – della durata di circa 4 ore ciascuno, alcuni incentrati sul digitale e altri su temi endodontici più tradizionali – con l’obiettivo di offrire un contributo pratico e pragmatico.
Segnalo, tra i tanti, quello presentato dagli americani Ronald Ordinola Zapata e David E. Jaramillo “Impatto della ricerca sulla clinica endodontica” e “Nuove tecnologie nell’irrigazione e detersione endodontica” del belga Roeland DeMoor e dell’italiano Giovanni Olivi. Entrambi approfondiranno il tema del laser nella detersione e disinfezione del canale endodontico che rimane, ancora oggi, un passaggio non risolto del trattamento endodontico e che potrà trovare grazie all’impiego del laser, e delle nuove tecnologie più in generale, importanti miglioramenti e consentirci una maggiore efficacia e il raggiungimento di un risultato ancora più ottimale.
Per quanto riguarda i workshop aziendali, da noi definiti
Endodontic Jamboree, questi consentiranno di toccare con mano le più recenti introduzioni sul mercato da parte della quasi totalità delle case produttrici che sostengono AIE e di provare direttamente i prodotti affiancati da relatori che possono fornire le informazioni necessarie al loro utilizzo.
Visto il grande successo di questo format, quest’anno abbiamo inserito anche la nuova sessione
Microscope Jamboree. Quello della microscopia è un campo un po’ particolare, perché il microscopio spesso viene visto come un device molto costoso, mentre oggi grazie a dei modelli entry level è accessibile anche agli studi di dimensioni medio-piccole.
A questo proposito ci tengo a ricordare che spesso il microscopio ci permette di fare cose che senza sarebbero irrealizzabili, ma anche di affrontare gli interventi di routine in modo migliore.
Infine, non per importanza, abbiamo organizzato una sessione per il giovedì mattina interamente dedicata alle ASO con il “Corso di specializzazione clinica per Assistenti dello Studio Odontoiatrico ASO”. Obiettivo: coinvolgere maggiormente queste professioniste nelle pratiche endodontiche che con l’avvento del digitale e del microscopio possono rivelarsi anche per loro più interessanti e stimolanti.
 


Qualche anticipazione sulle attività sociali in programma?
Le tre giornate offriranno anche divertimento, spontaneità e occasioni per conoscersi, confrontarsi e approfondire amicizie e rapporti umani, oltre che professionali.
Per la serata di giovedì abbiamo organizzato per i soci attivi un evento a tema country; poiché il Congresso si svolge quasi sempre nel periodo di Carnevale (lo scorso anno abbiamo organizzato una bellissima serata in maschera...) abbiamo pensato a un dinner-party con tema “Eyes Wide Shut”, il famoso film di Stanley Kubrick.
Chiudiamo sabato con i Lunch and Learn, che consentiranno di pranzare con i relatori, nazionali e internazionali, e continuare la discussione anche durante il pranzo (rigorosamente emiliano!).  

A questo link tutte le informazioni sul Congresso.

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