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24 Luglio 2024

Insediato il nuovo Osservatorio Nazionale per la Formazione Continua in sanità

L’odontoiatra Stefano Almini tra i nominati. Tra le priorità, diffondere la cultura della formazione e puntare sulla qualità formativa 


Almini 03

Si è insediato martedì 16 luglio l’Osservatorio Nazionale per la Formazione Continua in sanità, organismo di vigilanza e controllo dell’attività formativa a supporto della Commissione Nazionale ECM.Attivato nel 2009 ed in carica per tre anni, l’ultimo era stato nominato nel 2017 con scadenza 2019 ma a causa della pandemia si era bloccato l’iter di nomina dei nuovi componenti. Iter sbloccato dal Ministro della salute Onofrio Schillaci. 

Composto da 11 componenti, 6 dei quali nominati dal Comitato di presidenza ed i restanti 5 dalla Conferenza Stato regioni, tra i nominati dal Comitato di presidenza il dott. Stefano Almini (nella foto), presidente CAO di Bergamo, già componente della Commissione Nazionale ECM e del Comitato di Garanzia, uno degli esperti in tema di Formazione continua. Tra i nominati vicini al settore dentale anche il dott. Michele Nardone, odontoiatra già funzionario del Ministero della Salute.  

Odontoiatria33 ha sentito il dott. Almini per conoscere più nel dettaglio le finalità ed i compiti dell’Osservatorio. 

Le funzioni dell'Osservatorio potrebbero riassumersi nel concetto di monitorare la qualità della formazione svolta dai Provider accreditati nel sistema nazionale ECM”, dice. “La Commissione Nazionale ECM, nel suo programma del triennio 2023/2025, nella seduta del 17 Gennaio 2024, ha richiesto una particolare collaborazione con l'Osservatorio e la sezione III della CNCF, con compiti specifici per valutazione e reporting della qualità della formazione, tenendo conto delle nuove priorità, emerse negli ultimi anni”.

Sintetizzando al massimo, i compiti principali dell’Osservatorio sono:

1) Vigilare sulla qualità dei contenuti e verificare la coerenza tra eventi ed obbiettivi formativi programmati dal Provider.

2) Analizzare i flussi di formazione tra offerta e domanda.

3) Promuovere ricerche sui criteri e modalità di sviluppo di nuove metodologie di valutazione dei percorsi formativi. 

4) Elaborare pareri e proposte alla CNFC, con report annuale sullo stato di attuazione del Programma nazionale ECM. 


Da tempo si parla di rivedere il sistema ECM, molte le criticità evidenziate negli anni. Dalla sua esperienza, quali potrebbero essere le priorità d’intervento? 

La risposta del Sistema non potrà a breve fare miracoli. Indubbiamente una delle criticità su cui si deve lavorare sarà cercare di promuovere la qualità della formazione e su questo, come Osservatorio, potremo dare il nostro contributo. Come ha indicato la dottoressa Lorena Martini (Segretaria Nazionale ECM) durante l'insediamento dell’Osservatorio, oltre al ruolo di vigilanza  e controllo, tra le priorità occorre anche  diffondere la cultura della qualità nella formazione continua. Questa è una priorità, credo, fondamentale per "riagganciare" i provider nel loro ruolo di promotori di offerte formative di livello e dare significato al ‘tempo’ dedicato dal professionista sanitario alla costruzione dei saperi ed alla elaborazione delle sue abilità /capacità diagnostiche/operative. 


Ci sono delle priorità su cui lavorerete da subito?

 Dall’insediamento dell’Osservatorio appena avvenuto si è colto subito, sia da parte della dottoressa Martini e dai suoi programmi di lavoro sia da tutti i componenti, il forte stimolo alla ricerca di aree migliorabili del sistema. Dal miglioramento delle schede di qualità (strategiche per cogliere gli elementi critici) alla analisi della bibliografia (fondamentale per lo spessore scientifico). Altro miglioramento potrà provenire dalle esperienze condivise dalle Reti di osservatori nella ricerca di migliorare i contatti e le prospettive tra "centro e periferia". Un’altra indicazione del programma operativo è rivolta a migliorare la qualità stessa della Fad e le sue ricadute nel tempo, e soprattutto prevedere modelli e strumenti (oggettivi e affidabili) per la valutazione dell'impatto formativo sulla attività, oltre che aggiornare gli indicatori di qualità, diffondendo la cultura della qualità ai provider. 


Qual’ è il criterio seguito per le nomine del vostro Osservatorio? 

La composizione dell’Osservatorio comprende sei componenti nominati direttamente dal Comitato di Presidenza, 5 componenti designati dalla conferenza Stato/ Regioni. In questo modo, le esperienze regionali hanno la loro voce, individuando alcuni loro rappresentanti.Il filo rosso che unisce tutti i componenti dell’Osservatorio può essere individuato nel considerare la Formazione come strumento di crescita, nelle sue diverse forme, nella fase post laurea quando terminati gli studi universitari ogni professionista sanitario si confronta con l’attività ed ha la personale responsabilità di mantenere aggiornato il proprio bagaglio di conoscenze, nel rispetto dell’articolo 19 del Codice deontologico e della stessa coscienza professionale. Il sistema ECM, cosi come impostato, con i suoi 150 crediti standard del triennio, con le luci e ombre di un sistema complesso, esprime il concetto di unità europea del valore intellettuale, permettendo la libera circolazione in Europa di ogni professionista sanitario appartenente ad essa. La nomina di ogni componente dell’Osservatorio richiede una "comprovata esperienza" nell'ambito della formazione continua. Nel mio caso, le tappe del percorso formativo si sono intrecciate in tempi e modi diversi con esperienze iniziate all’interno di ANDI e proseguite poi nella CAO. Grazie a loro, ho avuto l’opportunità di conoscere dall’interno il sistema ECM, permettendomi di inviare il curriculum ad una manifestazione di interesse dell’Osservatorio (nel 2019) che si proponeva di individuare i suoi eventuali componenti. Mi fu segnalato che era piaciuto il mio percorso formativo per essere inserito nell'Organismo nazionale che non fu però operativo: la pandemia bloccò tutto. Grazie alla riconferma dell'attuale Comitato di Presidenza, che ringrazio per la fiducia mantenuta da allora, oggi affronto con gratitudine questa nuova esperienza operativa.  


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