In occasione del Primo Convengo Nazionale delle Sezioni Regionali della SIOI è stato lanciato l'allarme carie nei bambini evidenziando come sia presente nel 21,6% di quelli con 4 anni e nel 43,1% dei dodicenni.
Ma il dato più preoccupante è l'aumento del 15%, negli ultimi 5 anni, della patologia cariosa nei bambini.
Per capire meglio come si può cercare di invertire la tendenza e quali siano le cause, abbiamo sentito la prof.ssa Raffaella Docimo presidente SIOI - Società Italiana Odontoiatria Infantile e Titolare Odontoiatria Pediatrica Università di Roma Tor Vergata- Responsabile Odontoiatria Pediatrica Ospedale Fatenefratelli-Isola Tiberina Roma.
Professoressa, avete lanciato l'allarme carie nei bambini: dove nasce il dato, a quali fasce di età e sociale si riferisce?
La patologia cariosa è certamente oggi ancora un'emergenza sulla quale è necessario riflettere , sia in termini di strategie di prevenzione che di diagnosi precoce. E' vero che grazie al fluoro, di cui ormai è accertata la reale efficacia quando somministrato per via topica, vi è stato un miglioramento delle condizioni di salute orale, ma questo è avvenuto per così dire a macchia di leopardo. Ciò significa che vi sono regioni in cui i risultati della prevenzione sono da ritenere soddisfacenti, ma altre in cui il dato è molto preoccupante soprattutto perché ad esserne colpita è soprattutto la dentatura da latte. Crisi economica, fasce sociali a basso reddito, forte presenza della popolazione immigrata, alimentazione sbagliata, abitudini scorrette, impossibilità di accesso alle cure per motivi di budget familiari sono le cause che portano ancora oggi a considerare la popolazione pediatrica italiana tutta a rischio di carie
Quali sono le cause? Poca attenzione verso l'igiene orale, crisi economica che tiene lontano dalle cure i pazienti, assistenza pubblica carente?
Se è vero che gran parte dei genitori sono disinformati sull'importanza della salute orale sin dalle prime epoche di vita, è anche vero che per molti altri, che non usufruiscono dell'esenzione del ticket perché hanno un reddito familiare appena superiore alla soglia minima, l'accesso alle cure è davvero impossibile. Ci sono poi invece quei genitori che si sottopongono a sacrifici enormi , dichiarandolo con estrema dignità, che non permettono la rinuncia alle cure dei propri figli. I dati comunque sono drammatici e denunciano un milione di bambini in Italia in stato di povertà assoluta.
L'aumento dei bambini con carie può essere anche dovuto ai figli degli immigrati che si sono stabiliti in Italia che subiscono l'alimentazione e lo stile di vita diverso da quello dei paesi di origine?
Ritengo che stili di vita impropri, disattenzione e disinformazione, alimentazione sbagliata, iponutrizionale ma ricca di carboidrati semplici, sono i responsabili maggiori della patologia cariosa che incidono anche sul rischio obesità dei nostri bambini. L'OMS accusa gli zuccheri nascosti e suggerisce a salvaguardia della salute di ridurre a metà il consumo dello zucchero. Bisogna quindi intervenire con programmi mirati di prevenzione e di terapia che garantiscano una futura popolazione adulta sana. Al momento se valutiamo i dati relativi alla patologia cariosa nella popolazione adulta, negli individui di età compresa fra i 19 e i 25 anni, la prevalenza supera l'80%. Credo che questi numeri si commentino da soli.
Come si può invertire la tendenza cercando di riportare l'incidenza della carie dei più piccoli ai valori di alcuni anni fa?
La risposta così ovvia può sembrare banale. Informazione, prevenzione, motivazione, sono sempre i principi cui ispirarsi. Lo sforzo deve essere comune e deve necessariamente essere condiviso con i pediatri, i genitori, i docenti. Bisogna che vengano attuati tutti i protocolli di prevenzione odontoiatrica in forma obbligatoria a prescindere dalla fasce economiche. Se i bambini sono fasce protette, tutti nelle età a rischio devono essere sottoposti a visite di controllo sin dal primo anno di vita, follow up, sigillature, applicazioni topiche di fluoro . Penso che la consapevolezza dell'importanza del concetto di salute è la migliore forma di prevenzione.
Dopo un nostro articolo è nato un dibattito sul ruolo dei pediatri e del medico di base nella sensibilizzazione dell'igiene orale. Una sinergia necessaria o la promozione della salute orale deve rimanere una esclusiva del dentista?
Ho seguito la querelle e devo dire che ero rimasta molto sorpresa di alcune affermazioni così assertive . Personalmente ritengo fondamentale il ruolo del pediatra e del medico di base , in ragione di quell'approccio multidisciplinare e di quella sinergia professionale di cui tanto si parla. Ed è anche per questo che la formazione resta un punto centrale dell'aggiornamento culturale e scientifico a vantaggio di quello clinico. Ma penso anche che non si possano delegare ruoli e funzioni. L'odontoiatra pediatrico resta certamente il punto di riferimento per il bambino ed il pediatra. Ed è in questa ottica che dobbiamo ragionare se come avviene in altri Paesi, la prima visita odontoiatrica viene eseguita nel primo anno di vita. E' l'inizio di un percorso di prevenzione, di igiene orale che accompagna insieme il bambino, il pediatra e l'odontoiatra nel suo cammino di crescita.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 28 Settembre 2020
Paglia: la prevenzione della salute orale deve prevedere un approccio materno-infantile, migliorare il benessere di madri, neonati e bambini è la chiave per la salute della prossima generazione
cronaca 01 Luglio 2020
Premiato il rigore scientifico, la volontà nel perseguire l’eccellenza divulgativa e l’entusiasmo che caratterizzano il lavoro di tutto il Consiglio Direttivo della SIOI
cronaca 22 Giugno 2020
Il presidente Ferrazzano chiede interessamento ed interventi mirati per sostenere la salute orale messa ancora più in crisi dalla pandemia
Documento della Società italiana di Odontoiatria infantile pubblica una guida per il trattamento odontoiatrico nei bambini
Gianmaria Fabrizio Ferrazzano è il nuovo presidente della Società Italiana di Odontoiatria Infantile. Ci racconta il futuro della Società scientifica e quello dell’odontoiatria pediatrica
O33igiene-e-prevenzione 30 Aprile 2026
Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva
O33pedodonzia 29 Aprile 2026
Uno studio ha valutato i risultati tra esame visivo tradizionale e modelli 3D ottenuti con scanner intraorali, con e senza fluorescenza, analizzando l’influenza di soglia...
O33conservativa 23 Aprile 2026
Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...
O33ricerca 02 Aprile 2026
Una ricerca cerca di chiarire se le infezioni gravi aumentino il rischio di demenza indipendentemente dalle comorbilità. L’obiettivo è comprendere il peso reale delle malattie, incluse quelle...
O33approfondimenti 20 Febbraio 2026
Una nuova ricerca chiarisce i meccanismi che aumentano il rischio odontoiatrico attraverso un meccanismo finora sottovalutato
approfondimenti 30 Aprile 2026
Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva
Dal Collegio degli Odontologi e degli Stomatologi della Cantabria una serie di consigli da dare ai genitori per curare la salute orale fin dai primi mesi di vita dei bambini ...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
