Complici la crisi economica, la difficoltà dello Stato nel sostenere la spesa del SSN, l’oggettivo disagio di molti cittadini impossibilitati ad accedere alle cure (soprattutto odontoiatriche, ma non solo), come avvoltoi che volteggiano su una vittima ormai prossima alla disidratazione in un deserto senza orizzonti di speranza, i fondi assicurativi tentano di rifarsi l’immagine presentandosi come i salvatori della patria, addirittura un “secondo pilastro” da affiancare al SSN, perché non ci sarebbe una terza via…
Facendo leva sulle più comuni tecniche di persuasione, si solleva un problema spinoso a livello emotivo (i pazienti senza cure), ne si evidenzia l’urgenza sullo sfondo di uno scenario apocalittico oggettivandolo con dati precisi inconfutabili (la cronica mancanza di risorse nel bilancio dello Stato) e si confeziona una soluzione che apparentemente risolve i problemi, ma in realtà risponde solo agli interessi di chi la vuole “vendere”, presentandosi in modo umilmente disinteressato.
Voilà, il trucco è servito!
Ci sono però alcuni aspetti su cui i consulenti di immagine e i vari AD non hanno riflettuto a sufficienza prima di presentare la loro mistificazione; purtroppo quest’ultima non è così evidente e può esercitare un certo fascino sull’opinione pubblica, ma la sua sostanziale disonestà intellettuale non può sfuggire a chi abbia studiato questi problemi e li abbia affrontati non in un’ottica puramente economica, bensì soprattutto a livello bioetico: l’allocazione delle risorse per la tutela della salute pubblica è un problema molto complesso, centrale e certo non liquidabile semplicisticamente con una parziale privatizzazione (sempre che non sia un "cavallo di Troia" per introdurla a livello totale, seguendo l’esempio di paesi oltreoceano…).
Lo Stato italiano ha una Costituzione (art. 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.) e senza modificare quella, soluzioni che prevedano di parificare i fondi assicurativi allo Stato sarebbe gravemente contrario ai principi di solidarietà e sussidiarietà su cui si fondano i nostri valori costituzionali. Alcuni fondi da “integrativi” avrebbero piacere di accreditarsi gradualmente come “sostitutivi”: il concetto di “secondo pilastro” è quantomeno ambiguo e adatto a essere interpretato all’occorrenza, ma è palese la strategia di iniziare a farsi conoscere presentandosi come “soluzione” a un problema sociale, mirando sul lungo periodo a conquistare “fette di mercato”, operazione resa ancor più odiosa dalle mire esplicite (anche se goffamente mascherate) su fasce deboli della popolazione.
Su questo secondo punto si articola la sostanziale differenza fra il SSN e un fondo integrativo: lo Stato non deve creare profitto nel tutelare la salute dei cittadini, anzi deve amministrare le risorse derivanti dalla tassazione per garantire servizi a chi non se li può permettere (naturalmente il discorso di quali servizi e a chi garantirli è influenzato dalle risorse disponibili, ma la loro scarsità temporanea o anche di lungo periodo non autorizza a delegittimare il principio fondante), mentre un fondo integrativo mira a raccogliere risorse e a distribuirne il meno possibile, per incrementare il profitto (a meno che il fondo sia amministrato da una categoria o un gruppo di persone che versano al fondo per tutelare se stesse, in questo caso l’eventuale avanzo di gestione serve a creare garanzie future, non viene “distribuito” ad azionisti).
E’ dunque ovvio che l’impostazione dello Stato e dei fondi assicurativi nell’erogare le cure è sostanzialmente opposto: il SSN eroga il maggior numero di cure necessarie, il fondo tende a limitare al massimo le cure erogate sia quantitativamente sia qualitativamente (è inutile nascondersi dietro un dito, ci sono fondi che classificano come “Premium” le strutture convenzionate che offrono un listino a minor prezzo oppure accettano di girare una percentuale del proprio fatturato al fondo…).
Occorre trovare (urgentemente) soluzioni alternative se si vuole evitare lo smantellamento del SSN a favore dei privati; si potrebbe obiettare che la mia posizione è di parte, essendo titolare di una struttura odontoiatrica privata, ma anche in questo caso la differenza con l’impostazione di un fondo integrativo è radicale.Un professionista privato ha tutto l’interesse ad avere pazienti soddisfatti delle cure ricevute, perché il passaparola positivo è alla base dell’acquisizione di nuovi pazienti e della loro fidelizzazione; il fondo integrativo non ha questo interesse, tende a selezionare chi offre le cure a minor prezzo, perché in caso di problemi la responsabilità viene riversata sul medico convenzionato e i pazienti non hanno completa libertà di scelta del professionista, dovendo attingere a una lista proposta dal fondo (in certi casi abbiamo visto addirittura come queste liste vengano “manipolate” al fine di indirizzare le prime scelte del paziente verso le strutture “premium”, appunto quelle a minor costo per il fondo).
Escludendo quindi casi di malpractice e gestioni fraudolente (cose che possono capitare indipendetemente nel SSN, nelle strutture private o nei fondi, a seconda delle persone coinvolte e della loro responsabilità personale, anche penale), i fondi assicurativi non possono presentarsi come una degna e paritetica sostituzione del SSN e neppure dei professionisti privati, perché la loro impostazione di base è sostanzialmente differente, come radicalmente diversi sono gli obiettivi che si prefiggono.
Dott. Mario R. Cappellin, master in Bioetica
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33inchieste 08 Gennaio 2025
Il 3° Rapporto Fondi Sanitari Integrativi in Italia conferma il ruolo crescente della sanità integrativa. Per i Fondi di tipo A il 99% della spesa è per le cure odontoiatriche
Presentato al IX workshop di economia in odontoiatria ANDI il progetto FAS. Un nuovo modello di sanità integrativa basato sulla premialità e la libera scelta dell’odontoiatra curante
approfondimenti 15 Settembre 2023
Fondazione GIMBE in Commissione al Senato: deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica
didomenica 10 Settembre 2023
Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...
Monaco: la sanità integrativa non deve entrare in concorrenza con quella pubblica. Servono nuove regole in modo che il cittadino possa scegliere il medico da cui farsi curare
Il Decreto PA destina finanziamenti alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie per il personale scolastico. Interesserà oltre un milione di lavoratori
Ricerca UniSalute: tra le preoccupazioni degli italiani i costi delle cure dentistiche. Un terzo di chi acquisterebbe una polizza sanitaria chiede che contemplino anche le cure odontoiatriche
lettere-al-direttore 08 Ottobre 2020
Il dott. Usoni si è fatto i calcoli di quanto costa trattare un paziente proveniente da un fondo. Calcoli alla mano lui, sembra, non starci dentro. Questo il suo racconto
lettere-al-direttore 07 Ottobre 2020
Sotto di tutti i limiti di un sistema che va profondamente riformato e che non ha trovato l’attenzione della Politica. I perché del dott. Damilano
didomenica 04 Ottobre 2020
In attesa di capire se e come l’Antitrust si interesserà dell’esposto promosso da ANOMeC, l’iniziativa ha già raggiunto un primo obiettivo: coinvolgere i media. Almeno il Data Room di Milena...
Cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
Cronaca 06 Luglio 2026
E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"
Inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...
Aziende 03 Luglio 2026
Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...
Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...
Cronaca 02 Luglio 2026
Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti
Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI
Cronaca 02 Luglio 2026
Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...
Cronaca 01 Luglio 2026
Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali
Cronaca 01 Luglio 2026
L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...
Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo
