Gent.mo direttore
mi permetto di scriverle un paio di considerazioni sull'suo DiDomenica dal titolo "Odontoiatria Instant Fashion, il dubbio non è sulla qualità ma sulla sostenibilità".
1) Nel titolo si dice “il dubbio non è sulla qualità”? Lascio alle considerazioni personali di ciascuno il livello qualitativo di un impianto che viene venduto a 20 euro visto che il prezzo medio di un impianto generalmente varia dagli 80 ai 200 euro iva compresa? I volumi possono far scendere i costi dei materiali del 40-50% (quindi 40-100 euro) ma qui siamo ben oltre.
2) Al di là di questo, quale può essere la qualità di studi che mettono al centro della loro “mission aziendale” parole come “produttività” e “business”? Ormai si parla con sempre più naturalezza di business. Ma la medicina non è un business (o meglio non lo era): è una professione che deve mettere al centro il paziente, le sue esigenze (non quelle dello studio), il trattamento migliore per lui (non per lo studio) ... il guadagno è una conseguenza non l'obiettivo. La crina è pericolosa e ormai è diventato tutto così normale che non ci facciamo più caso e parliamo di questa professione ragionando in termini di produttività come si fa nell'industria. Ormai si fanno più corsi su come migliorare l'organizzazione imprenditoriale dello studio che su come fare bene il proprio mestiere. Ed è tutto così normale che non ci accorgiamo più quanto si stia degenerando verso una sorta di "decadentismo odontoiatrico". E' un po' come abituarsi al brutto e non al bello, al quartiere degradato, alle scuole fatiscenti, alle canzoni trap più volgari e così via, non ci si accorge più. Ma come sappiamo dalla storia quello che fa migliorare la qualità della vita delle persone non è la ricerca del brutto ma la ricerca del bello.
3) Anche negli ospedali sta dilagando il concetto di produttività. Ma la sanità pubblica e le cliniche private sono finanziate solo in parte dai solventi mentre la stragrande maggioranza del fatturato deriva dai contributi del SSN e, come sappiamo dai bilanci dello Stato, si parla di miliardi di euro (115 mld nel 2018). La gente non paga e non fa caso al livello delle visite che vengono realizzate (ci sono medici che in ospedale devono fare talmente tante visite all'ora che non possono più garantirne la qualità e nella fretta qualcosa può scappare ... e se si parla per esempio di occhi, di cuore o di patologie oncologiche la cosa può non essere marginale). Detto questo, una buona odontoiatria nel pubblico (se sostenibile, ma non lo è visto che ancora non è stata introdotta) potrebbe essere l'unica integrazione valida alla libera professione, non la deriva commerciale di alcune cliniche dentali gestite da imprenditori e fondi di investimento senza vincoli deontologici né responsabilità mediche personali.
4) Quando lei dice che 90 euro è 4 volte il compenso di un ospedaliero le segnalo che non è così perché parliamo di compensi lordi. Se moltiplichiamo i 90 euro di cui ha parlato per 36 ore settimanali sono circa 14.000 euro lordi al mese. Ma un medico in ospedale guadagna circa 6.500 euro lordi al mese (considerando tutte le voci in busta paga esclusa l’eventuale libera professione in intramoenia)... quindi è "solo" poco più del doppio ... con la differenza che l'ospedaliero ha ferie, tredicesima, quattordicesima, malattia, TFR, maternità, posto fisso, continuità di lavoro per 36 ore settimana per 52 settimane all'anno, oltre ad avere un rischio di licenziamento bassissimo e un rischio imprenditoriale nullo visto che il suo datore di lavoro difficilmente dovrà chiudere. Il consulente delle cliniche non ha nulla di tutto ciò e deve anche pagare tasse e contributi previdenziali oltre a vivere una imbarazzante condizione di precarietà dovuta al fatto che alla porta c'è sempre qualche collega disposto a lavorare a meno e soprattutto più “malleabile” nell’accettare le scelte terapeutiche più convenienti per la struttura. E i 90 euro lordi di cui parla per la chirurgia implantare diventano, per i più fortunati, 30 o 40 euro lordi se si parla di odontoiatria conservativa, endodontica, protesica. Quindi se vogliamo proprio fare un paragone, considerando tutti gli aspetti, l'ospedaliero ha un “guadagno complessivo” maggiore. Io sinceramente valuterei attentamente l’opportunità di fare l’odontoiatra con un contratto di ruolo in ospedale a fianco dell'oculista, dell'ortopedico, del cardiologo, ecc. lasciando il mio studio. Non lo farei per andare a lavorare “a cottimo” e in assoluta precarietà in una clinica che mi considera uno strumento per sviluppare il suo “business” o uno dei parametri su cui eventualmente intervenire per abbattere i costi. Chieda in giro il livello quasi imbarazzante delle proposte economiche fatte ai professionisti da parte di alcune cliniche (non tutte naturalmente) senza considerare che a volte è richiesto di lavorare 10/12 ore al giorno, sabato e domenica compresi ... altro che Contratto Collettivo Nazionale dei Medici !!!
5) Non esistono cure pret a porter e di alta moda ... le cure sono cure. Il prezzo è solo il risultato di un conto economico che prevede costi e ricavi. E i costi di uno studio dentistico oggi vedono una grossa incidenza dei costi del personale, della tecnologia, della posizione e della tipologia della struttura. Ma va considerato anche il professionista al quale deve essere riconosciuto un compenso adeguato a una professionalità che va al di là dell'ora di prestazione fornita ed è fatta di formazione, aggiornamento continuo, attenzione al paziente, correttezza deontologica, eccetera. Se vogliamo fare un esempio, più che quello dei vestiti, che è assolutamente non omogeneo allo studio odontoiatrico, ritengo più pertinente con tutti i limiti del caso, l'esempio degli hotel e dei ristoranti che hanno strutture, location, personale e offrono un servizio alla persona: non mi è mai capitato di andare in un hotel di lusso o in un ristorante stellato e pagare meno della pensione o della taverna (dove peraltro si può anche dormire e mangiare molto bene). E' chiaro che nell'hotel di lusso il delta è per pagare la qualità dei servizi, la struttura, la posizione, il personale, eccetera e nel ristorante stellato si pagano lo chef di nome, i piatti sofisticati, i vini rinomati. Nell'odontoiatria invece succede sempre più spesso il contrario, soprattutto quando si parla di catene odontoiatriche: la clinica stramoderna e super tecnologica in centro a Milano, invece di avere, come ci si aspetterebbe, prezzi più alti dello studiolo di provincia magari con struttura “tradizionale”, ha prezzi più bassi.
Perché allora questa logica non funziona e non viene applicata nel mondo degli hotel e dei ristoranti top?
Forse perché i costi di gestione di strutture grandi e complesse sono nettamente maggiori di quelli delle strutture più piccole e semplici e non sono compensati sufficientemente da logiche di economie di scala?
Forse perché per abbattere sensibilmente i prezzi sarebbero necessari tagli così sostanziali da non poter garantire l’eccellenza comunicata dal proprio brand? Forse perché sarebbe necessario scendere a un livello di qualità reale (non percepita) ben al di sotto dell’onesta pensione e della buona taverna? E perché in odontoiatria non funziona così?
C’è qualcosa che non quadra nelle “logiche di mercato” dell’odontoiatria moderna ed è su questo che ci si dovrebbe concentrare se si vogliono veramente tutelare i pazienti. E decidere se sia più vantaggioso per il paziente un discutibile trattamento a basso costo nei templi del business odontoiatrico o un piano di cure adeguato e più conservativo possibile nello studio tradizionale del sempre più raro dentista di fiducia. Solo a titolo di esempio, parlando di “All on Four” o “All on Six” sono la scelta migliore per lo studio e non sempre la migliore per il paziente.
Spero che il mio parere le possa offrire qualche ulteriore spunto di riflessione
Dott. Massimiliano Migliorati: Odontoiatra
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
In occasione dell’anniversario abbiamo video intervistato il presidente Giovanni Evangelista Mancini per ricordare le tappe toccate ed i progetti futuri
Un’iniziativa di Fondazione ANDI ETS e COI per tutelare la salute delle future mamme e dei loro bambini. Ecco come i dentisti possono aderire
inchieste 02 Settembre 2025
Le cause sono prevalentemente economiche e culturali. In Italia la percentuale di cure insoddisfatte tocca in media il 4.6% della popolazione ma sale al 12% per quella a rischio...
cronaca 04 Giugno 2025
“Aiuta un bambino a sorridere” il progetto attivato tra amministrazione comunale e commissione degli odontoiatri di lodi intitolato
approfondimenti 18 Marzo 2025
Federconsumatori chiede che le cure dentali siano garantite dal SSN. “E’ inaccettabile da ogni punto di vista che la cura della salute orale sia ancora considerata un bene di lusso”
normative 23 Settembre 2025
Sono obbligate tutte le società che operano come studio odontoiatrico che hanno un direttore sanitario odontoiatra, poliambulatori compresi
approfondimenti 24 Luglio 2025
Per quelle sanitarie la FNOMCeO chiede che venga inserito del Decreto Concorrenza una deroga per quelle sanitarie prevedendo che i professionisti debbano avere la maggioranza...
O33normative 06 Giugno 2025
Per L’Agenzia delle Entrate la neutralità fiscale è applicabile a tutte le società regolamentate nel sistema ordinistico di appartenenza
Entro fine mese la scadenza del versamento dello 0,5% sul fatturato 2023 per le società odontoiatriche. ENPAM precisa quale fatturato contemplare nel versamento
cronaca 28 Settembre 2023
Gli uffici ENPAM starebbero preparando una maxi operazione di contrasto all’evasione contributiva delle società odontoiatriche che verrà messa a segno nel 2024
Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...
didomenica 31 Dicembre 2024
Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
Aziende 25 Maggio 2026
Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici
Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
Approfondimenti 21 Maggio 2026
Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...
Cronaca 21 Maggio 2026
Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario
