In attesa della Sentenza del Consiglio di Stato il Coordinatore O.D.T di A.I.O.C.-F.I.S.S.N. torna sulla questione Catene ed Autorizzazione sanitaria
Spettabile Direttore, in qualità di Coordinatore degli Organi Direzionali Tecnici di A.I.O.C.-F.I.S.S.N. (Associazione Italiana Odontostomatologia Contrattualizzata-Fondo Integrativo del Servizio Sanitario Nazionale), faccio seguito all’articolo di Odontoiatria33 del 15 Marzo 2024 a commento della sentenza del T.A.R. Marche N. 00085/2024 al quale fino oggi ho ritenuto non replicare nella consapevolezza che l’ultima parola nel giudizio di merito sarebbe spettata al Consiglio di Stato.
L’articolo soprarichiamato evidenzia che “Per quanto riguarda la presunta concorrenza fatta agli studi tradizionali, per via dell’ubicazione all’interno di un centro commerciale di forte passaggio, i Giudici rilevano che i riferimenti (ndr di A.I.O.C.-F.I.S.S.N. ) siano “alquanto risibili” in quanto, per i Giudici, è il paziente che sceglie da chi farsi curare”.
Le argomentazioni addotte dal T.A.R. Marche hanno un’evidente portata di principio che riguarda non solo catene dentali operanti sotto il marchio DentalPro ma che riverbera anche su questioni fondamentali meritevoli di approfondimento pro veritate : la questione di grande rilievo giuridico che ha posto A.I.O.C.-F.I.S.S.N. è finalizzata a stabilire finalmente se la salute sia rimasta ancora un “bene meritorio” in coerenza all’art 32 della Costituzione e quindi attinente alle regole di un “mercato istituzionalmente amministrato” al fine della sua tutela o piuttosto la salute sia oggi da considerare alla stregua di una qualsiasi “merce” attinente alle regole di un “libero mercato” così come appunto sembrerebbe dalla lettura della sentenza del TAR Marche. I Giudici marchigiani ammettono cioè che una “attività sanitaria” possa essere considerata a tutti gli effetti “attività commerciale” così da potersi vendere in un centro commerciale/supermercato. Vero è che nei libri di storia della odontoiatria i cavadenti praticavano il mestiere proprio nelle fiere del paese…
Ho fondate ragioni per ritenere che, qualunque sia l’esito, la sentenza attesa a breve presso il Consiglio di Stato farà storia (e non solo giurisprudenza…) in campo odontoiatrico.
Mi rimane la certezza che “il giudizio di merito” posto all’attenzione dei Giudici (e della categoria odontoiatrica) non sia “alquanto risibile” come sostenuto dal T.A.R. Marche ma sia invece “il grande merito” di pochi e ostinati odontoiatri e imprenditori: è solo grazie a A.I.O.C.-F.I.S.S.N. (e non grazie agli ordini professionali o ai sindacati di categoria presenti nelle Marche) che il Consiglio di Stato dirimerà una volta per tutte tale questione di fondamentale rilievo giuridico mai posta in essere fino oggi. Tanto dovevo.
Dott. Filippo Bambara: Coordinatore O.D.T di A.I.O.C.-F.I.S.S.N.
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