HOME - Normative
 
 
19 Aprile 2018

Profilo ASO: i dubbi ed i nodi in tema di formazione

Le posizioni e le indicazioni di ANDI e SIASO

Norberto Maccagno

L’entrata in vigore del Decreto sul profilo dell’ASO apre la questione della formazione, certamente il punto nodale di tutto l’impianto normativo. Formazione di competenza delle Regioni e delle Province autonome che, nel rispetto di quanto disposto dalla norma, dovranno programmare i corsi di formazione e autorizzare “le aziende del servizio sanitario regionale e/o gli enti di formazione accreditati per la realizzazione degli stessi, valorizzando le precedenti esperienze istituzionali e associative già esistenti”. 

Le Regioni hanno 6 mesi di tempo per recepire l’accordo. 

Per diventare ASO si dovrà aver frequentato un corso di formazione autorizzato dalla Regione e specifico per Assistente di studio odontoiatrico, che dovrà avere una durata complessiva non inferiore a 700 ore suddivise in 300 di teoria ed esercitazioni e 400 di tirocinio. Il corso di formazione non potrà durare più di 12 mesi ed il tirocinio sarà svolto con la supervisione di un operatore qualificato ed esperto, i cui requisiti sono definiti dalle Regioni e Province autonome. 

La frequenza del corso è obbligatoria e non possono essere ammessi all'esame finale coloro i quali abbiano superato, anche per giustificati motivi, il tetto massimo di assenze indicato dalla regione o provincia autonoma, e comunque non superiore al 10% delle ore complessive. L'esame finale, consistente in una prova teorica ed una prova pratica, il superamento dell'esame consente di ottenere l'attestato di qualifica/certificazione per Assistente di studio odontoiatrico, valido in tutto il territorio nazionale. 

La qualifica di Assistente di Studio odontoiatrico è acquisibile anche tramite l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale ai sensi dell'art. 43 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. 

Per accedere al corso l’aspirante ASO dovrà avere assolto alla scuola dell’obbligo. Sono esentati dal conseguimento dell’attestato necessario per essere assunti come ASO, ma non ottengono l’equiparazione con la nuova figura professionale ASO, chi alla data del 6 aprile 2018 (data in cui è entrato in vigore il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) può vantare negli ultimi 5 anni (anche in forma non continuativa) un inquadramento contrattuale di Assistente alla poltrona o similari, e possono documentare un'attività lavorativa, anche svolta e conclusasi in regime di apprendistato, di non meno di trentasei mesi.

Il datore presso il quale il lavoratore presta servizio è tenuto ad acquisire dal lavoratore stesso, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui al comma 1. In sede di prima applicazione della Legge, la documentazione deve essere acquisita entro il 6 ottobre 2018. Saranno sempre le Regioni e le Provincie autonome a indicare, validare e certificare le competenze, definendo i crediti formativi che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata del corso di formazione per il conseguimento dell'attestato di qualifica/certificazione di Assistente di studio odontoiatrico, in ragione delle competenze comunque acquisite dal richiedente.

Resta salva la possibilità per le Regioni e Province autonome, nel contesto del proprio sistema di formazione, di valutare i titoli pregressi per l'acquisizione dei crediti formativi che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata del corso di formazione per il conseguimento dell'attestato di qualifica/certificazione di Assistente di Studio odontoiatrico. 

Le ASO che hanno conseguito l’attestato di qualifica ed i lavoratori esentati sono obbligati a frequentare degli eventi formativi di aggiornamento della durata di almeno 10 ore all'anno.   


Questo quanto prevede il Decreto approvato in Gazzetta Ufficiale, ma non tutto sembra essere chiaro. Abbiamo chiesto al presidente ANDI Gianfranco Pradaed al Segretario generale SIASO Fulvia Magenga di darci il proprio parere sui alcuni dubbi emersi dopo la pubblicazione del Decreto che i lettori hanno inviato alla redazione di Odontoiatria33.  


I quesiti: 


  • Le Assistenti attualmente in attività che non hanno i 36 mesi di assunzione richiesti per essere esentati dal conseguimento dell’attestato devono fare l’intero corso oppure dovranno integrare la formazione già effettuata sul campo? 

Per il presidente ANDI Gianfranco Prada “si dovrà provvedere affinché le stesse acquisiscano l’attestato di qualifica entro 36 mesi dalla data della firma dell’Accordo, riconoscendo le competenze già acquisite secondo quanto stabiliranno le Regioni”.

Di parere diverso il segretario Magenga che invece ritiene che il testo del Decreto dica chiaramente che devono ottenere il certificato effettuando l’intero percorso formativo. Regioni, dice il Segretario SIAS, “che dovranno valutare i titoli conseguiti dalle Assistenti e rilasciati da enti formativi o associazioni”. 


  • Chi pagherà l’aggiornamento della ASO assunte ma che non hanno i 36 mesi di attività? 

Per il Presidente ANDI “la norma non è chiara e si dovrà verificare con il Ministero cosa intendeva quando ha indicato che il datore di lavoro dovrà “provvedere”. “Credo –dice il presidente ANDI-che se il datore di lavoro vuole mantenere la collaborazione con la propria assistenze non abbia nessun problema ad agevolare la formazione che necessita per completare il suo percorso formativo, ma diverso è dire che sia obbligato”. 

Per il Segretario SIASO invece non ci sono dubbi, il datore di lavoro dovrà “provvedere” a fare acquisire alle Assistenti assunte l’attestato previsto dalla Legge, sia con permessi retribuiti che accollandosi le spese di formazione. Per entrambi i costi necessari per frequentare il corso ASO che rilascia il certificato sono indubbiamente e completamente a carico del lavoratore che vuole ottenere l’attestato professionale.  


  • Il dentista deve certificare al lavoratore la reale assunzione con la qualifica di assistente alla poltrona?

La norma non lo prevede, è il lavoratore che deve presentare al datore di lavoro la documentazione comprovante l’assunzione per il periodo indicato dalla legge. Il segretario SISAO consiglia alle Assistenti già assunte di raccogliere le buste paga, o eventualmente chiedere al loro datore di lavoro di contattare il consulente del Lavoro e verificare come sono state inquadrate anche attraverso l’INPS. Spesso, dice Il segretario SIASO, “i commercialisti hanno sbagliato l’inquadramento ed allora si dovrà tentare di modificare o chiarire. Questo sarà uno dei punti da chiarire con il Ministero e le Regioni”.  


  • Se si fanno troppe assenze al corso, bisogna ripeterlo interamente? 

In caso di assenze superiori al 10% del monte ore complessivo, il corso si considera interrotto, salvo interventi autorizzati da regioni e P.A. finalizzati al recupero dei contenuti della parte del percorso formativo non seguito. 


  • In attesa che vengano organizzati i corsi di formazione, chi deve assumere un ASO o sostituirla come si deve comportare? 

In questo periodo di transitorio si può comunque assumere dipendenti privi dell’apposito titolo per i successivi 24 mesi dalla firma del provvedimento, fermo restando l’obbligo di provvedere affinché il titolo venga acquisito entro i 36 mesi successivi.


  • Se dopo la scadenza dei 24 mesi le regioni non avranno attivato i corsi come potremo fare per trovare ASO qualificate da assumere?

Sia il presidente ANDIche il segretario SIASOammettono che questo può essere un problema anche se l’impegno dei sindacati per incalzare le Regioni all’attivazione dei corsi sarà, “massimo”. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Te lo indica il nuovo libro EDRA per testare le conoscenze prima di sostenere l’esame per conseguire l’attestato di qualifica ASO


Perini (ANDI Veneto: “più opportunità di organizzare i corsi per assistenti di studio Grazie al dialogo e all’accordo con la Regione”


Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


E’ possibile recuperare le ore mancanti e in attesa di recuperarle l’ASO può comunque essere assunto? Il parere di ANDI, IDEA e del SIASO 


Sei mesi “on the job” in studio e 100 ore di teoria per poter poi dare l’esame per ottenere l’attestato di abilitazione. In Lombardia una sperimentazione che rivoluziona la formazione ASO


I 5 punti per capire se il corso segue le indicazioni normative oppure no. Abbondanza (IDEA), molte le segnalazioni di corsi che non rispettano quanto previsto dalla normativa sul profilo ASO


La norma consente a chi è stato assunto prima del 2018 con altra qualifica ma ha svolto attività come Assistente alla poltrona di essere esonerato dal conseguire l’attestato


Differenti le scadenza per chi conseguirà l’attestato di qualifica e per coloro che sono esentati ho lo hanno già conseguito. Ancora dubbi su come comportarsi per recuperare il pregresso, e se si...


SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo


Aperto a tutti i possessori della certificazione di assolvimento dell'obbligo di istruzione. Al termine del corso sarà possibile sostenere l’esame di qualifica


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi