HOME - Normative
 
 
14 Dicembre 2022

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) nello studio odontoiatrico: cosa ricordare

Non deve essere una semplice compilazione di un documento pre-elaborato ma la conseguenza di una attenta analisi della propria realtà lavorativa. I consigli dell’esperto su cosa considerare e come valutare


La valutazione del rischio nell’ambiente di lavoro, studio odontoiatrico compreso, è normata all'articolo 17, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08. L’obiettivo è quello di valutare i rischi presenti sul posto di lavoro ed elaborare un programma per adottare le procedure necessarie per prevenirli ed evitarli. Analisi e procedure di prevenzione, ma anche le indicazioni sulle procedure ed i comportamenti che i lavoratori devono adottare per lavorare in sicurezza, devono essere poi indicate dal titolare dello studio nel Documento di Valutazione del Rischio (DVR).A ricordare l’importanza, anche ai fini legali, del DVR è stata nei giorni scorsi la CAO Nazionale in tema di medico competente. 

La valutazione dei rischi richiede un'attenta analisi delle situazioni specifiche nelle quali il lavoratore viene a trovarsi durante l'espletamento delle proprie mansioni”, spiega ad Odontoiatria33 Andrea Tuzio (nella foto), consulente OMCeO Roma ed uno degli autori del libro “Le infezioni nello studio odontoiatrico” (Edizioni EDRA) nel quale vi è un capitolo proprio sula valutazione dei rischi ed il DVR.

La valutazione del rischio deve tenere conto di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, alle scelte effettuate in merito alle attrezzature, alle sostanze, all’ergonomia dei luoghi di lavoro.“La valutazione dei rischi –continua Tuzio- è legata sia al tipo di fase lavorativa svolta, sia a situazioni determinate da sistemi quali ambiente di lavoro, strutture e impianti utilizzati, materiali e prodotti coinvolti nei processi”. 

Questi gli indirizzi da considerare:

·      Osservazione dell'ambiente di lavoro (requisiti dei locali di lavoro, vie di accesso, sicurezza delle attrezzature, microclima, illuminazione, rumore, agenti fisici e nocivi).

·      Identificazione dei compiti eseguiti sul posto di lavoro (individuazione dei pericoli derivanti dalle singole mansioni).·      Osservazione delle modalità di esecuzione del lavoro (in modo da controllare il rispetto delle procedure e se queste comportano ulteriori pericoli).

·      Esame dell'organizzazione del lavoro (principi ergonomici).

·      Rassegna dei fattori psicologici, sociali e fisici che possono contribuire a creare stress sul lavoro, e analisi delle modalità in cui essi interagiscono fra di loro e con altri fattori nell'organizzazione e nell'ambiente di lavoro. 

Nell’effettuare la valutazione dei rischi si deve ovviamente considerare i criteri e le indicazioni indicate dalle normative per garantire la sicurezza e la salute del lavoratore”, chiarisce Tuzio. Al fine di valutare tutti i rischi presenti, il consiglio è quello di suddividere questa analisi in settori specifici di valutazione riferibili ad aree omogenee di rischio (ad esempio: assistenza durante il trattamento odontoiatrico, riordino e sterilizzazione dello strumentario e delle attrezzature, decontaminazione e disinfezione degli ambienti dedicati alla pratica odontoiatrica, ecc.). 

Tale analisi –continua il consulente OMCeO Roma- si fonde con la valutazione dei rischi in relazione alla tipologia di lavoratori esposti, alla mansione svolta e alle eventuali aree della struttura che lo interessano, gli impianti che utilizza o dei quali si serve in caso di emergenza. Ovviamente il processo di analisi e valutazione riguarda anche quei rischi che non possono essere ricondotti a un'unica specifica "non conformità" o non interessano un "unico" aspetto legato alla sicurezza, ma potrebbero configurarsi come "trasversali" e interessare contemporaneamente parti della struttura e dell'attività svolta, gli impianti, le macchine, ecc.”. 

Tuzio indica tre macrocategorie ai fini dell'attività di valutazione dei rischi:

Rischi trasversali e organizzativi, derivanti da criticità connesse all'organizzazione del lavoro e delle mansioni, turni di lavoro, monotonia delle mansioni con azioni meccaniche ripetute e non differenziate, criticità derivanti dalle differenze di genere.

Rischi per la sicurezza, ovvero tutti quei fattori di rischio che possono compromettere la sicurezza dei lavoratori durante l'espletamento delle loro mansioni. Tra questi possono essere classificati il rischio d'incendio, non conformità a carico di parti dell'immobile o dei singoli locali, ecc. In generale, in questa classe rientrano quei rischi che possono comportare un grave danno fisico e infortuni.

Rischi per la salute, ovvero quelli derivanti dalle esposizioni ad agenti chimici, fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti, ecc.) e biologici come, ad esempio, alla salubrità dei locali, condizioni igienico-sanitarie, microclima, e in generale tutti quei fattori che possono compromettere la salute dei lavoratori in caso di esposizione prolungata agli agenti sopra menzionati. 

Per ogni pericolo accertato, si dovrà procedere a stimare con quale probabilità si possa verificare un evento pericoloso e determinare le possibili conseguenze, considerando ciò che potrebbe ragionevolmente accadere.  

Si dovrà poi definire delle priorità e la programmazione temporale degli interventi di prevenzione e protezione da adottare, definendo una corrispondente scala di priorità al fine di ridurre in modo sensibile il livello del rischio indicando la fonte del rischio e le misure di protezione da adottare sia in termini di procedure che di DPI da adottare. 

Effettuata la valutazione, si dovrà elaborare il Documento Valutazione dei Rischi sulla base di quanto rilevato e definito. Documento che deve essere datato e sottoscritto da parte del datore di lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e del medico competente, ove nominato.  

Il DVR deve essere condiviso con i lavoratori e periodicamente aggiornato ogni volta che vengano introdotte modifiche significative nell’organizzazione del lavoro ma anche acquistati nuovi strumenti e macchinari o introdotte nuove procedure cliniche”, continua Tuzio che aggiunge: “a seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione dovranno essere aggiornate nel documento di Valutazione dei rischi entro trenta giorni”. 

Tuttavia -conclude l’esperto-, per particolari tipologie di rischio, il datore di lavoro deve effettuare periodicamente la valutazione: per il rischio biologico, trascorsi tre anni dall’ultima valutazione effettuata, e con cadenza almeno quadriennale per i rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali)”. 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


Le procedure di fresaggio dei materiali resinosi si configurano come fonte di esposizione critica per pazienti e operatori. Nessun problema invece per l’usura protesica,...


Perché frequentare il corso che fornisce competenze salvavita e quali sono gli obblighi normativi. Deve essere coinvolto anche il personale di studio?


Altri Articoli

I consigli di XDENT per utilizzare WhatsApp in modo strategico, migliorare la comunicazione con i pazienti e alleggerire le attività di segreteria dello studio


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Secondo il Quotidiano Piemontese non eserciterebbe più la professione di dentista ma farebbe l’igienista dentale


Dal 16 settembre il formulario rifiuti (FIR) sarà solo digitale per gli operatori obbligati. Ecco chi è tenuto ad adeguarsi


Dopo Giovanni Bona cliniche dentali e DentalDent, acquisisce anche gli studi odontoiatrici “Clinica Dentale Santa Teresa”, realtà odontoiatrica con sede in Emilia-Romagna


Un adolescente su due con alitosi riferisce difficoltà nelle relazioni sociali. Il professor Levrini dal sito ANSA invita odontoiatri ed igienisti dentali a inserire sistematicamente il tema...


Cronaca     07 Settembre 2026

Corsi gratuiti ASO in Toscana

Saranno organizzati a Lucca, Livorno, Cascina, Firenze, Sovigliana (FI). Destinatari i govani aderenti al programma GOL


Cronaca     07 Settembre 2026

L’esercito cerca 2 odontoiatri

Il concorso pubblico per titoli ed esami, i selezionati saranno destinati in servizio permanente nel ruolo speciale del Corpo di Commissariato e del Corpo sanitario dell’Esercito


Un documento sintetizza le manifestazioni orali di HIV, HPV, sifilide, gonorrea, clamidia, epatiti e herpes, evidenziando il ruolo dei professionisti della salute orale nell'identificazione precoce


Codacons propone il consueto monitoraggio dei costi di alcuni prodotti e servizi in alcune città italiane 


All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi