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18 Marzo 2024

DVR: cosa sapere per essere in regola

Quali le valutazioni da fare, chi è il responsabile e chi deve realizzarlo, quali le sanzioni. I consigli del consulente OMCeO Roma Andrea Tuzio


Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è un documento obbligatorio per tutte le attività con almeno un dipendente, che contiene la valutazione di tutti i rischi presenti sul luogo di lavoro e le misure di prevenzione e protezione da adottare. E’ uno degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08, il Testo Unico che regolamenta la sicurezza sul lavoro anche nello studio odontoiatrico. 

Nelle scorse settimane uno studio odontoiatrico di Licata è stato sanzionato, anche, per non aver redatto il DVR, 7 mila auro l’ammontare della sanzione. LINK. “Il DVR è il documento essenziale per identificare i rischi sul luogo di lavoro, valutarli e implementare piani di prevenzione e protezione per garantire la sicurezza dei lavoratori”, dice ad Odontoiatria33 Andrea Tuzio (nella foto), consulente normative OMCeO di Roma.“Il DVR – ricorda Tuzio - deve contenere informazioni dettagliate sull'attività lavorativa, l'organigramma del servizio di prevenzione e protezione, la descrizione del ciclo lavorativo, l'identificazione delle mansioni, la valutazione dei relativi rischi, il programma delle misure di prevenzione e protezione, e il programma degli interventi migliorativi necessari”. 

Alla base del DVR c’è l’analisi dei rischi. “La Valutazione dei Rischi è legata sia al tipo di fase lavorativa svolta, sia a situazioni determinate da sistemi quali: ambiente di lavoro, strutture ed impianti utilizzati, materiali e prodotti coinvolti nei processi. Richiede un’attenta analisi delle situazioni specifiche nelle quali il lavoratore viene a trovarsi durante l’espletamento delle proprie mansioni”, spiega Tuzio aggiungendo: “è correlata alle scelte effettuate in merito alle attrezzature, alle sostanze, alla sistemazione dei luoghi di lavoro (principi ergonomici) e finalizzata all’individuazione e all’attuazione di idonee misure e provvedimenti migliorativi”.  

Cinque gli aspetti che l’esperto indica da considerare nella Valutazione del rischio: 

1) osservazione dell’ambiente di lavoro (requisiti dei locali di lavoro, vie di accesso, sicurezza delle attrezzature, microclima, illuminazione, rumore, agenti fisici e nocivi);

2) identificazione dei compiti eseguiti sul posto di lavoro (individuazione dei rischi derivanti dalle singole mansioni);

3) osservazione delle modalità di esecuzione del lavoro (in modo da controllare il rispetto delle procedure e se queste comportano ulteriori rischi);

4) esame dell’organizzazione del lavoro (principi ergonomici);

5) rassegna dei fattori psicologici, sociali e fisici che possono contribuire a creare stress sul lavoro, e analisi delle modalità in cui essi interagiscono fra di loro e con altri fattori nell’organizzazione e nell’ambiente di lavoro. 

A conclusione della valutazione, deve essere redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), munito di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro, nonché, da parte del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e del medico competente, ove nominato. 

La valutazione dei rischi dovrà essere immediatamente rielaborata in occasione di modifiche dell’organizzazione del lavoro significative, ai fini della salute e sicurezza del lavoratore, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione e protezione dovranno essere aggiornate nel Documento di Valutazione dei Rischi entro trenta giorni.  

La valutazione dei rischi e la successiva redazione del DVR è responsabilità del datore di lavoro, che non può delegare questa attività ma può ricevere consulenza da un tecnico esperto nel campo della sicurezza sul lavoro. Le principali Associazioni di categoria degli odontoiatri offrono ai soci un servizio di consulenza per la realizzazione del DVR. 

Per redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali: ·

  • Elencare il numero di dipendenti e le mansioni svolte.
  • Descrivere le fasi del processo lavorativo.
  • Identificare la tipologia degli ambienti di lavoro.
  • Includere le schede tecniche di sostanze, prodotti e apparecchiature.
  • Elencare i dispositivi di protezione utilizzati.
  • Registrare delle manutenzioni sugli impianti.
  • Considerare le conoscenze ed esperienze dei lavoratori. 

L'aggiornamento del DVR è fondamentale per mantenere la conformità alle normative e garantire la sicurezza sul lavoro.

Pesanti le sanzioni per chi non redige il DVR. Queste possono variare in base alla gravità dell'inadempienza, ad esempio: 

Mancata valutazione dei rischi: Ammenda da un minimo 3.071,27 ad un massimo di 7.862,44 euro  

Valutazione dei rischi non aggiornata: Ammenda che va da un minimo di 2.457,02 a un massimo di 4.914,03 euro.    


 
 

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