HOME - Normative
 
 
30 Gennaio 2014

Problemi con dispositivi medici e cosmetici, c'è l'obbligo della segnalazione. Ecco come fare


Gli operatori sanitari pubblici e privati, sulla base di quanto rilevato nell'esercizio della propria attività, sono tenuti a comunicare immediatamente al Ministero della Salute qualsiasi alterazione delle caratteristiche e delle prestazioni di un dispositivo o qualsiasi inadeguatezza nelle istruzioni per l'uso che possano causare o che abbiano causato il decesso o il grave peggioramento delle condizioni di salute di un paziente o di un operatore.

A dirlo è la norma sui dispositivi medici e l'obbligo di comunicazione, ovviamente, vale anche per i dentisti che utilizzano, per esempio, impianti, materiali compositi, cementi etc.

L'obiettivo del sistema di vigilanza, spiega il Ministero della Salute, è quello di aumentare la protezione della salute e la sicurezza dei pazienti, degli utilizzatori e di altri riducendo la possibilità che lo stesso tipo di incidente dannoso si ripeta in luoghi diversi in tempi successivi.

L'esito finale dell'attività di monitoraggio degli incidenti può consistere in uno spontaneo ritiro dal commercio del dispositivo medico da parte del fabbricante o nell'adozione di provvedimenti da parte del Ministero della Salute.

Da qualche giorno è possibile, sul sito del Ministero, compilare on line il modulo per la segnalazione di incidenti con dispositivi medici. 

A questo link le istruzioni per la compilazione.

Dal 1 luglio 2013 è invece entrato in vigore il regolamento dell'Unione europea sui prodotti cosmetici che, in questo caso, impone alle aziende produttrici di segnalare gli effetti indesiderati causati dall'utilizzo del proprio prodotto ma chiede anche agli stessi utilizzatori e soprattutto ai professionisti sanitari, "nel trattamento di persone che manifestano effetti indesiderabili attribuibili a prodotti cosmetici" di segnalarlo al Ministero della Salute.
Sbiancanti con meno del 6% di perossido di idrogeno, dentifrici e colluttori alcuni dei prodotti cosmetici di utilizzo odontoiatrico.

Al fine di agevolare le segnalazioni, il Ministero della salute ha pubblicato la modulistica necessaria a questo link.
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il parere dei Ministeri della Salute e delle Imprese e Made in Italy richiesto dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti sulla possibilità di effettuare sedute di sbiancamento in farmacia


Nonostante la crisi gli italiani sembrano non voler rinunciare alla propria igiene orale continuando a comprare i prodotti per l'oral-car. Ad evidenziarlo i dati di Cosmetica Italia, l'associazione...


Il Consiglio dell'Unione Europea, con la Direttiva 2011/84/EU del 20 settembre 2011, modifica la direttiva 76/768/CEE al fine di adeguarne l'allegato III ai progressi tecnici ai fini del SEE...


Il Consiglio dell'Unione Europea, con la Direttiva 2011/84/EU del 20 Settembre 2011, ha modificato la direttiva 76/768/CEE relativa ai prodotti cosmetici, al fine di adeguarne l'allegato III ai...


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura


Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti


Il divieto di utilizzo è per uso cosmetico, per quelli utilizzati da odontotecnici e dentisti non c’è un divieto totale, ma un regime di restrizione e obbligo di giustificazione


La vicenda delle protesi al seno difettose prodotte dalla francese Pip, realizzate con un silicone industriale 10 volte meno costoso di quello indicato per le protesi a uso medico, ha posto, a...


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


Altri Articoli

Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi