Ogni anno tra l’1 e il 3 per cento della popolazione è costretto a recarsi da uno specialista a causa di disturbi dell’articolazione temporomandibolare; di questi circa il 2 per cento riporta un blocco articolare dovuto alla dislocazione non riducibile del disco articolare.
Tale blocco può essere di gravità variabile fino all’impossibilità di aprire la bocca (blocco in chiusura o closed lock); per la maggior parte dei disturbi temporomandibolari (Dtm) vi è un generale accordo sul fatto che i trattamenti non chirurgici debbano essere quelli di prima scelta; per il blocco in chiusura, invece, alcuni autori segnalano la validità della terapia chirurgica. Mancano indicazioni chiare su quale dovrebbe essere il trattamento elettivo.
Nella letteratura disponibile si trovano tre studi comparativi: il primo non riporta differenze significative tra applicazione di ortotico, fisioterapia, artrocentesi e chirurgia artroscopica.
Il secondo non riscontra differenze tra i vari rimedi non chirurgici e il terzo indica come egualmente efficaci l’artrocentesi e la chirurgia artroscopica. Poco tempo fa sono stati pubblicati i risultati di uno studio clinico randomizzato, cioè con selezione casuale dei pazienti, (E.L. Schiffman et al. J Dent Res 86(1):58-63, 2007) che si è svolto tra il 1992 e il 2004 per iniziativa dell’Università del Minnesota. Tale studio è il primo a essere basato su un numero di soggetti adeguatamente ampio (106) per offrire indicazioni valide clinicamente anche al di fuori del campione oggetto di indagine.
I partecipanti allo studio sono stati scelti in base a criteri diagnostici clinici confermati da risonanza magnetica e, nei casi chirurgici, dall’osservazione diretta.
Il primo dei 4 trattamenti messi a confronto era di tipo medico, basato solo su farmaci (metilprednisolone per sei giorni seguito da antiflogistico non steroideo per 3-6 settimane con analgesici e miorilassanti assumibili al bisogno) e consigli vari (programma di auto-aiuto domiciliare). Il secondo aggiungeva a tutto quanto sopra anche lo splint ortotico e la fisioterapia. Questa veniva eseguita prima con l’aiuto di un fisioterapista e poi a casa; inoltre, uno psicologo istruiva i pazienti su come eliminare le abitudini potenzialmente nocive per l’articolazione e provvedeva a rinforzare la loro collaborazione. I due trattamenti chirurgici erano l’artroscopia e l’artroplastica. La prima veniva effettuata in anestesia generale e consisteva nel lavaggio della camera articolare superiore, nell’eliminazione di eventuali aderenze e nell’iniezioneintracapsulare di betametasone.L’artroplastica, invece, consisteva in un intervento a cielo aperto in cui si tentava di rimettere in sede il disco e, in caso di impossibilità, lo si toglieva (discectomia). A entrambi i trattamenti seguivano l’applicazione di ortotico e le stesse cure previste per il secondo gruppo. In totale sono state eseguite 23 artroscopie e 21 artroplastiche. I parametri clinici presi come riferimento, oltre alla mobilità articolare, sono quelli elencati nel Craniomandibular Index (Cmi) e nel Symptom Severity Index (Ssi) secondo Fricton e Schiffman.
Il primo serve per valutare dolore e disfunzione articolare; il secondo è una serie di scale di autovalutazione del dolore e dei sintomi. Nella valutazione dei sintomi sono stati considerati anche gli eventuali fattori psicosomatici e lo stato socioeconomico. Nella popolazione generale il Cmi e il Ssi sono rispettivamente equivalenti a 0,10 e 0,03 mentre nel campione studiato erano di 0,45 e 0,62. La massima apertura orale registrata nel campione era di 29,1 mm, in linea con altri studi simili.
Dopo l’analisi statistica i risultati hanno mostrato che i quattro tipi di trattamento non si distinguevano per entità o inizio del miglioramento funzionale e sintomatico.
Nel complesso la ricerca svolta in Minnesota dimostra che è possibile aspettarsi in media un eguale miglioramento funzionale e sintomatico per tutti e quattro i tipi di trattamento esaminati. Non è risultato alcun beneficio supplementare dell’approccio chirurgico rispetto a quello puramente medico o a quello medico-riabilitativo. Pertanto, le implicazioni cliniche di questa ricerca sono che il blocco articolare va trattato in primis con un intervento puramente medico o medicoriabilitativo.
Purtroppo, nella ricerca di Schiffman non è stata presa in considerazione l’artrocentesi, dato che all’epoca in cui iniziò lo studio non era una procedura molto usata. Questa terapia, descritta da D. Nitzan in numerosi lavori dal 1991 al 2003, consiste nel lavaggio del comparto superiore dell’articolazione tramite due aghi da prelievo introdotti per via percutanea con 400-500 ml di soluzione fisiologica sterile. In letteratura esistono due studi che hanno confrontato l’artrocentesi con l’artroscopia nei casi di blocco articolare. I risultati dimostrano una riduzione del dolore di uguale entità, ma un maggiore aumento di mobilità articolare con l’artroscopia.
GdO 2008; 8
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Un’app per la fisioterapia a domicilio per nei pazienti con TMD dolorose. Uno studio di ricercatori italiani ne ha approfondito l’efficacia
O33ortodonzia-e-gnatologia 28 Aprile 2025
Uno studio ha indagato la correlazione ed in particolare le azioni ripetitive che coinvolgono denti e mandibola al di fuori delle normali funzioni fisiologiche
O33ortodonzia-e-gnatologia 09 Aprile 2025
Una metanalisi pubblicata sul JPD ne indaga la possibile correlazione evidenziando come una percentuale significativa di pazienti con TMD presenta disturbi psicologici
cronaca 11 Novembre 2008
Il polso, gli occhi, il collo, la schiena sembrano non essere le uniche “vittime” dell’uso assiduo del computer: una ricerca preliminare, infatti, condotta in Canada, dimostra che anche la...
ortodonzia-e-gnatologia 29 Luglio 2008
Il professor Alfredo Modesti, membro dell'Accademia europea e dell'Accademia internazionale di gnatologia, docente di protesi fissa presso l'Università di Chieti e fondatore della Società italiana...
ortodonzia-e-gnatologia 28 Luglio 2008
All’ultimo congresso della Fondazione Castagnola, il quarantaseiesimo, tenuto a Rimini la scorsa primavera, 1.700 dentisti hanno potuto assistere a un vero e proprio corso di approfondimento sul...
igiene-e-prevenzione 24 Aprile 2008
La deglutizine spontanea è un atto riflesso, innato, inconscio, incondizionato, è presente alla nascita insieme alla respirazione e al riflesso per la protezione delle vie respiratorie. Questo atto...
Pubblichiamo la seconda parte delle conclusioni di un’interessante e utile rassegna della letteratura fatta dagli esperti del Committee on scientific investigation creato in seno alla American...
Pubblichiamo la seconda parte delle conclusioni di un’interessante e utile rassegna della letteratura fatta dagli esperti del Committee on scientific investigation creato in seno alla American...
Il decennio trascorso è stato caratterizzato dall’avvento del nuovo Vangelo: la medicina basata sulle evidenze (Ebm) pareva dovere rivoluzionare la pratica clinica anche in odontoiatria. Ma, come...
Lettere al Direttore 08 Luglio 2026
“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Vito Lombardi cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la sua riflessione sulle recenti e storiche questioni...
Approfondimenti 08 Luglio 2026
Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini
Cronaca 08 Luglio 2026
Da ENPAM la guida aggiornata per la compilazione del Modello D: come dichiarare, quali redditi indicare, le sanzioni per i ritardatari tra le informazioni contenute
Approfondimenti 08 Luglio 2026
Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”
Lettere al Direttore 07 Luglio 2026
Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente: perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?
Consente di finanziare gratuitamente Associazioni ed Enti, ma nel settore potrebbe essere maggiormente utilizzato. Ecco a chi si può donare e quanto hanno incassato nel 2025
Cronaca 07 Luglio 2026
Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali
Cronaca 07 Luglio 2026
Interessano per accedere ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria in lingua inglese e quelli ad Igiene dentale
Cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
Cronaca 06 Luglio 2026
E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"
Inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
Aziende 03 Luglio 2026
Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...
Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...
