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03 Luglio 2018

Faccette estetiche in composito

Procedura operativa, step by step

Nicolò Barbera, Alfredo Adami, Eugenio Romeo, Laura Strohmenger

Primo appuntamento - La paziente
La paziente, già in cura presso la Clinica odontoiatrica “Giorgio Vogel”, giunge alla nostra attenzione perché non felice del proprio sorriso, riferendo che da diversi anni trova i suoi denti scuri e abrasi e per questo motivo si trova in difficoltà nelle sue relazioni (figure 1-4).

Il caso è stato realizzato da uno studente del VI anno seguito dai Tutor dell’ateneo milanese.

Figura 1

Figura 2

Figura 3

Figura 4

Studio del caso
In prima visita si rilevano impronte in alginato per la realizzazione di modelli di studio in gesso sui quali verrà eseguita una prima ceratura diagnostica. La paziente ha un’occlusione di 3ª classe, con chiusura testa a testa e si esegue, quindi, un primo mock-up al fine di valutare l’estetica e la funzione (figure 5-9).

Figura 5

Figura 6

Figura 7

Figura 8

Figura 9

Secondo appuntamento - Prova estetica (mock-up)
Il primo mock-up viene eseguito in colore A1 scala VITA per evidenziare il notevole cambiamento del sorriso della paziente; quest’ultima si dimostra sin da subito soddisfatta e le viene chiesto di portare il mock-up per una settimana al fine di valutare la funzionalità e l’occlusione. 

Terzo appuntamento - La preparazione e le impronte
La paziente giunge all’appuntamento con il mock-up non integro; tuttavia, si decide di utilizzarlo lo stesso come guida per la preparazione secondo la tecnica di Gurel. Una volta eliminato il mock-up, la preparazione viene rifinita e terminata. Nella fase di preparazione dei quattro incisivi superiori, volutamente abbiamo accentuato la sottrazione di tessuto dentale, ricordando la posizione di chiusura originaria e la condizione di bruxismo della paziente (figure 10-12).

Figura 10

Figura 11

Figura 12

Nella stessa seduta vengono eseguite le impronte definitive con tecnica monofase, con silicone putty e light (figura 13).

Figura 13

Mock-up con tecnica guscio
Terminata la preparazione, viene eseguito un secondo mock-up al fine di modificare l’estetica e l’occlusione del primo; per la realizzazione si decide quindi di cambiare tecnica di esecuzione. Dopo avere modificato la ceratura diagnostica, si costruisce una chiave in silicone sulla quale vengono create delle faccette in composito molto sottili che, nella stessa seduta, vengono adattate in bocca (figura 14).

Figura 14

Quarto appuntamento - Le faccette e la cementazione
Il laboratorio odontotecnico confeziona quattro faccette in composito dello spessore di circa 0,8 mm (figure 15-19).

Figura 15

Figura 16

Figura 17

Figura 18

Figura 19

La cementazione viene eseguita sotto diga, utilizzando il nastro di teflon per isolare gli elementi adiacenti, ed effettuata con composito flow colore A3 scala VITA seguendo la tecnica di adesione descritta da P. Magne (figure 20-26).

Figura 20 - Isolamento

Figura 21 - Mordenzatura

Figura 22 - Primer

Figura 23 - Bonding

Figura 24 - Composito flow

Figura 25 - Lucidatura

Figura 26 - Lucidatura

Il risultato finale è a nostro avviso ottimale sia nella forma che nella funzione e anche nell’ambiente in cui il manufatto è stato inserito (figure 27-31).

Figura 27

Figura 28

Figura 29

Figura 30

Figura 31

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

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