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22 Novembre 2018

Fondi integrativi, AIO: ''no a convenzioni dirette. Odontoiatri trovino su questo una posizione unitaria''


No alle convenzioni dirette con terzi paganti, no a qualsiasi accordo che preveda tariffe concordate, sì a un dialogo con i fondi sanitari in merito alle prestazioni da erogare e ai servizi da offrire, nell’interesse della salute e della qualità di vita del paziente. Un dialogo che la Professione deve portare avanti unita, non si può procedere in ordine sparso, CAO e sindacati, su un tema così importante. Fausto Fiorile (nella foto) riassume il pensiero di AIO dopo la vicenda del Fondo mètaSalute per cui ora gli odontoiatri convenzionati per offrire le cure a 1,5 milioni di metalmeccanici, lamentano ritardi nei pagamenti e problemi nella liquidazione delle pratiche da parte della rete Previmedical di Rbm Assicurazione Salute.

“Siamo consapevoli che una parte consistente dei cittadini non può concedersi i costi del dentista (molti lavoratori non hanno nemmeno un contratto di lavoro stabile) e che un "Terzo pagante" può offrire delle opportunità. Il sistema dei Fondi integrativi deve rappresentare però un autentico aiuto. I problemi che in questi ultimi mesi si sono evidenziati, al di là delle giustificazioni ufficiali fornite, dimostrano che sono presenti forti criticità sulla sostenibilità economica del Sistema “Fondi integrativi” così come oggi strutturato; fenomeno che AIO già in passato aveva evidenziato chiaramente”.

La proposta che AIO fa da tempo, è rendere sostenibili le cure aumentando la detraibilità fiscale delle cure dentistiche ben oltre il 19% oggi consentito. 

“Servono più prevenzione e più cure odontoiatriche precoci per i pazienti in età evolutiva. In attesa di un orientamento politico in tal senso tutto ancora da verificare, siamo favorevoli a un tavolo con i Fondi integrativi dove gli Odontoiatri abbiamo un ruolo nell’indicare le priorità nelle cure da erogare, primi tra tutti gli interventi di prevenzione. Non siamo però disponibili a discutere di tariffe e di convenzioni per i motivi che tutti noi conosciamo. La politica che i Fondi da sempre propongono, che possiamo schematizzare nella formula “tanti professionisti convenzionati a tariffe sempre più basse”,non ci interessa, prima di tutto perché ravvisiamo un pericolo per la qualità delle cure e per l’indipendenza nel medico nella scelta della migliore terapia. Ci sono soglie minime sotto le quali il costo della prestazione non può scendere, e questo, chi conosce l’odontoiatria lo sa benissimo. Dare l’illusione ai cittadini aderenti ai Fondi che si possano offrire tutte le prestazioni in ambito odontoiatrico a fronte di premi pagati da parte dei lavoratori o delle aziende in molti casi di poche centinaia di Euro, è quantomeno fuorviante.  Noi vogliamo per i nostri pazienti il meglio e su questo principio siamo disponibili a confrontarci”.

“Il pensiero che esprimiamo da sempre a riguardo è molto semplice”, continua Fiorile. “Stabiliamo insieme a tutti i Fondi le prestazioni che si possono offrire con particolare attenzione alla sostenibilità economicae diamo ai pazienti la possibilità di rivolgersi al proprio dentista di fiducia. Siamo contrari al sistema delle convenzioni, dirette o indirette che siano! Il paziente deve poter scegliere e non sentirsi obbligato a cambiare dentista solo perché il proprio professionista di fiducia non è convenzionato. Il Dentista deve essere libero di applicare le tariffe che ritiene più congrue per le cure e il servizio che garantisce”. 

“Per questi motivi – conclude Fiorile – AIO continua a sconsigliare ai propri Soci di aderire a qualsivoglia convenzione, in linea con FDI, la Federazione mondiale delle associazioni odontoiatriche guidata dal nostro Past President Gerhard Seeberger, secondo cui chi sottoscrive convenzioni di questo tipo scivola verso una progressiva dipendenza, creando un danno a tutti i colleghi che scelgono di non adeguarsi”.

 
 

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