“Non vi è alcuno stallo. Siamo pronti a portare a termine il nuovo patto”. Mercoledì scorso, durante un question time alla Camera, il ministro Giulia Grilloha risposto così a chi le chiedeva che fine avesse fatto il Patto per la Salute tra Governo e Regioni per il triennio 2019-2020. Ad attenderlo, per il protagonismo che le riconosce in tempi di definanziamento della sanità pubblica, c’è anche la galassia della sanità integrativa.
Nelle ultime bozze del testo su cui si sta cercando un’intesa, l’articolo 5 è dedicato proprio al “Ruolo complementare dei fondi integrativi al Servizio Sanitario Nazionale” e annuncia una riforma in materia. Si apre con la considerazione che “per garantire la sostenibilità del sistema e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse pubbliche è opportuno mettere a fattor comune tutte le risorse che vengono a qualunque titolo impiegate per l’erogazione di prestazioni sanitarie”, di qui, l’impegno di Governo e Regioni a “migliorare la funzione di complementarietà dei fondi sanitari integrativi nello scenario sanitario nazionale, in una logica di integrazione rispetto alle prestazioni garantite dai LEA”.
Dai LEA sono già escluse la maggior parte delle prestazioni odontoiatriche e non è un caso che abbiano la parte del leone nell’offerta dei fondi integrativi, che secondo gli ultimi dati certificati dal Ministero della Salute ne hanno erogate per oltre mezzo miliardo di euro nel 2016 . Se a questo si aggiungono il boom degli ultimi anni, trainato da contrattazione collettiva e welfare aziendale (come nel caso del fondo Mètasalute dei metalmeccanici), insieme alla querelle ancora aperta tra fondi e categoria professionale riguardo alle convenzioni, c’è da presumere che quel passaggio del Patto per la Salute sia interessante anche per i dentisti. Nella bozza si conviene che “i fondi sanitari integrativi, per la loro vocazione solidaristica d’inclusione sociale e di patto intergenerazionale, siano indirizzati, anche attraverso il ricorso alle agevolazioni fiscali, verso un ruolo di complementarietà dei LEA” e si auspica una revisione normativa per “ampliare l’ambito di copertura sanitaria della popolazione per le attività complementari al Ssn”. Mentre si invita a prestare attenzione che i fondi “non assumano carattere prevalentemente sostitutivo del finanziamento pubblico” e non autorizzino prestazioni inappropriate, si prevede che “possano utilizzare anche le stesse strutture pubbliche per rispondere ai bisogni di salute dei loro iscritti”.
È presto per dire come tutto questo confluirà nella versione finale del Patto e quali saranno le effettive ricadute in ambito odontoiatrico, ma in quest’ottica ogni contrazione di risorse pubbliche e conseguente ridefinizione dei Lea non farà che dare più spazio a quella complementarietà.
"Fino a qualche anno fa in Italia la sanità integrativa veniva vissuta come un privilegio di pochi, oggi è diventata un complemento del sistema sanitario, una rete di 550 strutture, 100 mila dipendenti non medici e 26 mila medici, che può contribuire a trovare un 'modello' che aiuti il Paese a dare una risposta ai bisogni dei cittadini", ha detto mercoledì scorso Barbara Cittadini, presidente nazionale dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata, in un workshop dedicato al futuro della sanità integrativa organizzato da Aiop a Genova, suggerendo che, di fronte alle criticità del Ssn, serve la “riforma di un sistema che purtroppo non è uguale in tutte le Regioni”.
“La sanità integrativa può e deve essere un'opportunità per dare un contributo a un Paese che l'unica cosa che non deve fare è scegliere di non scegliere".
“La spesa pubblica pro capite dell'Italia in sanità nel 2017 è stata di 1.867 euro, contro i 3.600 della Germania, i 3.200 della Francia, i 2.600 della Gran Bretagna. Dobbiamo essere allarmati", ha ricordato nello stesso workshop il prof. Mario Del Vecchio, Direttore dell’Osservatorio sui Consumi Privati in Sanità della SDA Bocconi.
"L'Italia sta facendo una sorta di 'Brexit' della sanità, sta cercando di evitare il no deal facendo un ritiro ordinato di alcuni pezzi, potrebbe essere un'opportunità ma anche un rischio per la sanità integrativa, perché la difesa del sistema pubblico è una condizione indispensabile per la crescita del settore dei consumi privati”.
Secondo il docente, per non far arretrare la sanità pubblica bisognerebbe investirci un punto di Pil, cioè 18 miliardi di euro, ma “la probabilità che qualunque Governo, di destra, di sinistra o di centro, metta 10-15 miliardi nel servizio sanitario pubblico nei prossimi cinque anni è virtualmente pari a zero”.
Photo credit: Profilo Twitter Ministero della Salute
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33inchieste 08 Gennaio 2025
Il 3° Rapporto Fondi Sanitari Integrativi in Italia conferma il ruolo crescente della sanità integrativa. Per i Fondi di tipo A il 99% della spesa è per le cure odontoiatriche
Presentato al IX workshop di economia in odontoiatria ANDI il progetto FAS. Un nuovo modello di sanità integrativa basato sulla premialità e la libera scelta dell’odontoiatra curante
approfondimenti 15 Settembre 2023
Fondazione GIMBE in Commissione al Senato: deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica
didomenica 10 Settembre 2023
Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...
Monaco: la sanità integrativa non deve entrare in concorrenza con quella pubblica. Servono nuove regole in modo che il cittadino possa scegliere il medico da cui farsi curare
Il Decreto PA destina finanziamenti alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie per il personale scolastico. Interesserà oltre un milione di lavoratori
Ricerca UniSalute: tra le preoccupazioni degli italiani i costi delle cure dentistiche. Un terzo di chi acquisterebbe una polizza sanitaria chiede che contemplino anche le cure odontoiatriche
lettere-al-direttore 08 Ottobre 2020
Il dott. Usoni si è fatto i calcoli di quanto costa trattare un paziente proveniente da un fondo. Calcoli alla mano lui, sembra, non starci dentro. Questo il suo racconto
lettere-al-direttore 07 Ottobre 2020
Sotto di tutti i limiti di un sistema che va profondamente riformato e che non ha trovato l’attenzione della Politica. I perché del dott. Damilano
didomenica 04 Ottobre 2020
In attesa di capire se e come l’Antitrust si interesserà dell’esposto promosso da ANOMeC, l’iniziativa ha già raggiunto un primo obiettivo: coinvolgere i media. Almeno il Data Room di Milena...
cronaca 05 Dicembre 2025
Questi i componenti che esamineranno i procedimenti pendenti per la professione di Odontoiatra e di Igienista Dentale
cronaca 29 Ottobre 2025
Previsto anche l’insegnamento della gerodontologia e collaborazione interprofessionale. Obiettivo: rispondere ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione in progressivo invecchiamento
Aziende 22 Giugno 2026
Due studi con le stesse poltrone e le stesse ore possono fatturare uno il doppio o il triplo dell'altro. La differenza non è la mano clinica, è l'agenda. Ecco le 10 cose da non fare
L’importante appuntamento internazionale rappresenta uno dei momenti più rilevanti per la normazione nel settore dentale a livello globale
O33Approfondimenti 22 Giugno 2026
Tra bandi regionali, innovazione e finanza agevolata, come orientarsi in un sistema complesso ma sempre più accessibile
Interviste 22 Giugno 2026
Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...
Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...
Aziende 19 Giugno 2026
A partire dal 31 maggio 2026, l’accordo di distribuzione delle soluzioni implanto protesiche MIS tramite Revello S.p.A. giunge al termine
Approfondimenti 19 Giugno 2026
Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy
Cronaca 19 Giugno 2026
Aperte le iscrizioni, inizio delle lezioni ad ottobre 2026. Il programma didattico del Master si articola in tredici aree tematiche che coprono l’intero spettro della protesi...
Cronaca 19 Giugno 2026
Perini (ANDI Veneto: “più opportunità di organizzare i corsi per assistenti di studio Grazie al dialogo e all’accordo con la Regione”
Cronaca 19 Giugno 2026
Oliveti: Il nostro patrimonio deve lavorare nell'interesse degli iscritti
Normative 18 Giugno 2026
Tre incentivi per assunzioni stabili di donne in condizioni di svantaggio, giovani under 35 e assunzioni in aziende del Sud Italia ed in alcune aree del Centro
Cronaca 18 Giugno 2026
Obiettivo sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione delle carie, della corretta igiene orale e dei controlli periodici dal dentista, con indicazioni pratiche...
Cronaca 18 Giugno 2026
Prof. Breschi: “Un riconoscimento che ci stimola nel nostro percorso volto a creare uno strumento di aggiornamento e informazione scientifico utile per gli odontoiatri”
Una guida operativa per sicurezza e monitoraggio ed un monito: non più una semplice esecuzione di una tecnica ma la completa gestione di un processo clinico complesso, centrato...
