Dopo mesi sarebbe stata nuovamente convocata una riunione con Regioni e Ministero. Le scadenze imposte dal DPCM potrebbero costringere molti studi a lasciare a casa le proprie Assistenti
E’ oramai una corsa contro il tempo per cercare di attivare quegli aggiustamenti necessari al DPCM sul profilo delle ASO, in vista della data del 20 aprile 2020 quando negli studi odontoiatrici, potranno lavorare solo ASO con 36 mesi di attività certificata o quelle che hanno conseguito l’attestato di qualifica o lo stanno per conseguire.
Correttivi senza i quali la professione si potrebbe trovare tra pochi mesi a dover fare fronte non solo una crisi occupazionale ma anche oggettiva impossibilità ad avere personale qualificato, secondo quanto previsto dal nuovo profilo, che possa assistere il professionista nello svolgimento della propria attività.
Come aveva ribadito ANDI alla vigilia dell’incontro tra sindacati odontoiatrici, Regioni e Ministero della Salute dell’ottobre scorso, quando indicava in 20 mila il numero del personale a rischio licenziamento.
Secondo voci raccolte da Odontoaitria33 da fonti attendibili, ma non confermate dalle sigle sindacali coinvolte (il Ministero ha chiesto sulla vicenda già da ottobre il silenzio con la stampa), la prossima settimana (probabilmente il 4 o 5 febbraio) sarebbe stata convocata una nuova riunione tra Regioni, Ministero della Salute, sindacati degli odontoiatri, delle ASO e la CAO nel ruolo di organismo sussidiario per lo stesso Ministero. Non sappiamo se questa volta siederanno tutti allo stesso tavolo o, come avvenuto in ottobre, gli incontri saranno separati.
Tra le questioni a cui si cerca di trovare una soluzione, quella sul riconoscimento dell’attività svolta dalle ASO. Il DPCM prevede che siano esentati dal conseguimento dell’attestato i lavoratori o le lavoratrici che negli ultimi 5 anni possono dimostrare almeno 36 mesi (anche non continuativi) di assunzione come Assistente alla poltrona. Ma sono molti i casi lamentati di lavoratori che nonostante abbiamo svolto e stiano svolgendo l’attività di Assistente alla poltrona, non possono vedersi riconosciuto l’esonero in quanto assunti con inquadramenti diversi: come ad esempio quello generico di impiegata, oppure di addetta alla segreteria etc.
Le attuali scadenze
Se non interverranno modifiche, il termine ultimo in cui è possibile conseguire l’attestato per una ASO assunta senza qualifica entro il 20 aprile 2020 (ultimo giorno utile) è il 20 aprile 2023. Il DPCM 36 mesi di tempo dalla data di assunzione per frequentare un corso di formazione riconosciuto dalla Regione presso un Ente di formazione accreditato e sostenere l’esame per il conseguimento dell’attestato di qualifica di Assistente Studio Odontoiatrico. Questo consente, quindi, ad uno studio odontoiatrico di assumere una nuova ASO senza qualifica fino al 20 aprile 2020, ASO che dovrà ottenere l’attestato di qualifica entro il 20 aprile 2023.
Per coloro che invece alla data del 21 aprile 2018 si trovavano in costanza di lavoro con inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona e che non possedevano i 36 mesi di attività lavorativa negli ultimi 5 anni, l’attestato di qualifica deve essere acquisito entro e non oltre il 20 aprile 2021, perché, in questo caso, i tre anni indicati dal DPCM per effettuare il corso partono dal 21 aprile 2018.
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