HOME - Approfondimenti
 
 
07 Luglio 2022

Gli antibiotici in odontoiatria: una guida al loro utilizzo

Quando è consigliato prescriverli, quanto è meglio evitare e nei casi a rischio come comportarsi considerando, anche, la questione dell’antibiotico resistenza

di Arianna Bianchi


Gli antibiotici sono sicuramente tra i farmaci più frequentemente prescritti in ambito odontoiatrico. Tuttavia, la loro prescrizione deve essere fatta in maniera oculata e attenta. Si sa, infatti, che le resistenze batteriche risultano ormai essere un vero e proprio problema di salute pubblica, tant’è che la Review on Antimicrobial Resistance stima che nel 2050 le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti l’anno, superando così ampiamente i decessi per tumore (8.2 milioni), diabete (1.5 milioni) o incidenti stradali (1.2 milioni), con una previsione di costi che supera i 100 trilioni di dollari.  Ecco, quindi, che anche la prescrizione, ma anche la non prescrizione di antibiotici in ambito odontoiatrico risulta avere un ruolo fondamentale.  

Il tema viene approfondito nel libro “Guida pratica all’uso dei farmaci odontoiatrici per algoritmi” (Edizioni Edra)”, dal quale abbiamo sintetizzato le indicazioni principali. 

Sicuramente, il caso più frequente che porta alla prescrizione di un antibiotico in ambito odontoiatrico è legato alla presenza di dolore acuto e tumefazioni a livello del cavo orale. In casi come questi è necessario in primis eliminare la causa dell’infezione. Perciò, in caso di presenza di pus, sarebbe opportuno seguire la regola “ubi pus, ibi evacua” (ossia dove c’è pus, allora evacualo), procedendo quindi con un drenaggio, manovra da cui tra l’altro il paziente trarrebbe un notevole beneficio poiché verrebbe allentata la “pressione” sui tessuti. Sarebbe poi indicato procedere con gli opportuni trattamenti odontoiatrici, ossia pulpotomia/ pulpectomia (da eseguirsi “in urgenza”) per poi arrivare al trattamento canalare (ovviamente nel caso in cui il dente possa poi essere recuperato tramite trattamenti conservativi o restaurativi).

Gli antibiotici, quindi, andrebbero prescritti solo nel caso in cui i pazienti presentino un coinvolgimento dal punto di vista sistemico (come un rialzo febbrile).Il trattamento antibiotico di elezione è con amoxicillina, 1g ogni 8 ore per 6 giorni. L’amoxicillina può essere o meno associata all’acido clavulanico, mantenendo però le stesse modalità di somministrazione. Nel caso in cui il paziente presenti una allergia alle penicilline, possono essere somministrati altri antibiotici come la claritromicina o la cefalexina (500mg 2 volte al giorno, per 6 giorni) oppure l’azitromicina (500mg una volta al giorno per 3 giorni).
È possibile poi, nei casi più gravi, effettuare una associazione con metronidazolo (500mg 3 volte al giorno per 3 giorni) oppure con ceftriaxone (2g in un’unica somministrazione una volta al giorno, per 3 giorni). 

Dolore e tumefazione, tuttavia, non sono gli unici casi in cui si rende necessaria una prescrizione antibiotica in ambito odontoiatrico.  

La terapia antibiotica può essere utilizzata anche a scopo profilattico nei pazienti con lesioni cardiache, in particolare nei pazienti che hanno sofferto in passato di endocardite batterica, in quelli che presentano un difetto cardiaco congenito non riparato e in quelli che sono stati sottoposti a sostituzione valvolare. Per i soggetti che presentano una insufficienza valvolare, quindi, la terapia antibiotica profilattica non è necessaria. Come già citato, la terapia di elezione è sempre l’amoxicillina (2g in unica somministrazione) o, in caso di allergie alla penicillina, la clindamicina (600mg), la claritromicina o l’azitromicina (500mg) oppure la cefalexina (2g). L’importante è che il paziente assuma l’antibiotico 30-60 minuti prima dell’intervento odontoiatrico, per far sì che il farmaco raggiunga il picco di concentrazione ematica all’inizio dell’intervento.  

Un trattamento simile deve essere riservato ai pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi (reni, fegato, cuore, polmoni, intestino) o a quelli che si sono sottoposti a interventi di tipo protesico a livello articolare. In questi casi, tuttavia, sarebbe opportuno che l’odontoiatra si interfacciasse con il medico che ha in cura abitualmente il paziente (MMG oppure specialista). 

Infine, la terapia antibiotica è indicata anche per tutti quei pazienti che si sottopongono a interventi di implantologia. Anche in questo caso è necessario somministrare al paziente una “terapia di attacco” a scopo profilattico così come precedentemente descritto.Dopodiché il paziente dovrà continuare la terapia antibiotica anche nei giorni successivi all’intervento. 


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Obiettivo sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione delle carie, della corretta igiene orale e dei controlli periodici dal dentista, con indicazioni pratiche...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


 
 

Da oltre un anno è in vigore l’obbligo di utilizzare (solo) quella elettronica, ma nella pratica sono ancora accettate quelle cartacee. Ma fino a quando?


Cosa prevede la normativa, come conservarli, come verificare periodicamente la data di scadenza e come stoccare quelli scaduti e quando e come vanno smaltiti


Il British Dental Journal lancia l’allarme: i dentisti prescrivono circa il 10% di tutti gli antibiotici orali, ma fino all’80% di queste prescrizioni potrebbe essere inappropriato


 
 

Una ricerca ha voluto verificare se l’utilizzo di antibiotici può migliorare gli esiti clinici rispetto al solo debridement meccanico


L’antibiotico-resistenza è una delle sfide sanitaria più urgenti a livello mondiale, servono interventi coordinati 


Questo studio determina se la somministrazione di antibiotici preoperatori possa migliorare i risultati chirurgici dopo la chiusura delle comunicazioni...

di Lara Figini


 
 

Il Rapporto Nazionale 2022 dell’AIFA sull’uso degli antibiotici analizza la formazione ECM verso le professioni sanitarie, gli eventi specifici per gli odontoiatri sono pochi ...


Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


Il nuovo libro EDRA in collaborazione con SIPMO si presenta come una guida indispensabile per la diagnosi delle lesioni del cavo orale nel bambino


 
 

Altri Articoli

Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


O33Approfondimenti      18 Settembre 2026

Antibiotici in odontoiatria

L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza


La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato


 
 

Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


 
 

Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


 
 
Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


 
 

In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 

Annunci


CERCO
OFFRO
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi