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24 Giugno 2025

La gestione del farmaco in studio

Cosa prevede la normativa, come conservarli, come verificare periodicamente la data di scadenza e come stoccare quelli scaduti e quando e come vanno smaltiti


farmaci

La corretta conservazione e lo smaltimento dei farmaci, in particolare quelli scaduti è uno di quegli argomenti che si ricorda in occasione di controlli e verifiche e se non gestiti correttamente comportano sanzioni ed a volta portano, anche, alla sospensione dell’autorizzazione sanitaria. Aveva fatto scalpore la notizia della vicenda giudiziaria che aveva interessato un dentista, denunciato dai NAS per aver "dimenticato" alcune confezioni di farmaci scaduti in un cassetto. Anche se i farmaci erano in un vano chiuso, sigillati e mai utilizzati, la Cassazione ha ritenuto tali circostanze irrilevanti.

Come aveva spiegato l'avvocato Silvia Stefanelli ad Odontoiatria33, la normativa sanziona ogni comportamento che renda probabile o possibile l'utilizzo concreto del farmaco scaduto, che per sua natura è considerato pericoloso. Si tratta di un reato in cui il pericolo è presunto, ricordava l’esperto di diritto sanitario. La Suprema Corte aveva equiparato la detenzione finalizzata alla somministrazione a quella finalizzata al commercio, ritenendo entrambe le situazioni dirette all'uso effettivo del farmaco e quindi soggette a sanzione. Questo orientamento, più "rigorista", afferma che le due tipologie di detenzione non costituiscono situazioni differenti, ma sono entrambe funzionali all'uso del farmaco.   

La normativa per la gestione dei farmaci scaduti

Data la severità delle interpretazioni giurisprudenziali, è fondamentale per gli studi odontoiatrici adottare procedure rigorose per la gestione dei farmaci. L'avvocato Stefanelli suggerisce che, in caso di rinvenimento di farmaci scaduti e conseguente denuncia, sia essenziale fornire elementi probatori che dimostrino una detenzione per un fine diverso dalla somministrazione (ad esempio, la conservazione in un cassetto chiuso per impedirne l'utilizzo in attesa del successivo smaltimento). In mancanza di tali prove, il rischio di una condanna è quasi certo.

Per una corretta gestione, l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) raccomanda che i medicinali scaduti, alterati, revocati o difettosi, se non immediatamente eliminabili, vengano separati da quelli in corso di validità e riposti in un contenitore chiaramente etichettato con la dicitura "farmaci scaduti, da smaltire”. Questi devono essere conservati al riparo da luce, calore e umidità, preferibilmente in armadi chiusi e locali adeguati. Un consiglio pratico è quello di riporre i farmaci scaduti, in attesa dello smaltimento, in una confezione chiusa in cui sia evidente la scritta "farmaci scaduti in attesa di smaltimento".

La conservazione dei farmaci

Oltre alla gestione dei farmaci scaduti, è importante che gli odontoiatri prestino attenzione anche alla conservazione dei farmaci in corso di validità. La corretta conservazione garantisce l'efficacia e la sicurezza dei medicinali. I farmaci devono essere mantenuti in ambienti idonei, al riparo da fonti di calore, luce diretta e umidità, come indicato per i farmaci in attesa di smaltimento. Questo è fondamentale per prevenire alterazioni che potrebbero comprometterne l'efficacia terapeutica o, peggio, renderli dannosi.

È buona pratica controllare regolarmente le scadenze di tutti i farmaci presenti nello studio, non solo quelli che si sospetta possano essere scaduti. Una revisione periodica delle confezioni consente di identificare e segregare tempestivamente i medicinali vicini alla scadenza o già scaduti. La tenuta di un registro aggiornato dei farmaci, con indicazioni precise sulla data di acquisto, di apertura (se pertinente) e di scadenza, può essere un utile strumento di verifica.

Smaltimento e responsabilità

Lo smaltimento dei farmaci scaduti non è solo un dovere dei cittadini, ma anche una responsabilità per gli odontoiatri, che devono attenersi a specifiche normative. Assosalute aveva lanciato una campagna digitale, "Non Mi Scadere Sui Farmaci", per sensibilizzare sia i cittadini che i professionisti sul corretto smaltimento dei farmaci scaduti, promuovendo comportamenti eco-sostenibili, a questo link il nostro approfondimento.

Lo smaltimento dei farmaci scaduti negli studi professionali deve avvenire tramite ditte autorizzate ma, ci viene fatto notare, possono essere anche riposti negli appositi contenitori presenti in moltissime farmacie.


Nota: immagine realizzata con IA


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