HOME - Approfondimenti
 
 
29 Gennaio 2025

L'intelligenza artificiale in ortodonzia: potenzialità, prospettive e preoccupazioni

In un editoriale dell’IDJ di FDI, due ricercatrici, una dell’Università di Catania e l'altra indiana, analizzano i vantaggi e le criticità dell’impiego dell’IA in ortodonzia indicando la necessità di una regolamentazione 


IA radiografia 02

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (AI) ha fatto passi da gigante, rivoluzionando numerosi settori, compreso quello dell’ortodonzia. Nell’editoriale pubblicato sul numero di febbraio 2025 de International Dental Journal le ricercatrici Rosalia Leonardi dell'Università di Catania e Nikhillesh Vaiid ricercatrice indiana, hanno analizzato il ruolo sempre più rilevante dell’AI in ortodonzia, evidenziandone le potenzialità, ma anche i limiti e le implicazioni etiche.

L’intelligenza artificiale, sostengono, sta introducendo strumenti innovativi che possono migliorare in modo significativo la diagnosi e la pianificazione dei trattamenti ortodontici. Grazie alle reti neurali artificiali e ai sistemi esperti, i professionisti possono ricevere un valido supporto nelle loro decisioni cliniche. Ad esempio, sottolineano, questi strumenti possono aiutare a capire se siano necessarie estrazioni prima di iniziare un trattamento o a classificare con precisione i pattern di crescita craniofacciale.

Ma i vantaggi non finiscono qui. Secondo le autrici, "l’AI promette di migliorare la precisione diagnostica, individuando dettagli nelle immagini radiografiche che potrebbero sfuggire anche agli occhi più esperti". Inoltre, "può snellire i processi amministrativi, riducendo il carico di lavoro degli studi grazie a sistemi automatizzati per la gestione degli appuntamenti e delle cartelle cliniche".

 Un altro punto fondamentale riguarda la personalizzazione dei trattamenti: "grazie all’AI, è possibile prevedere in modo più accurato i risultati terapeutici in base ai dati specifici di ciascun paziente".

Le sfide e le preoccupazioni legate all’AI

Nonostante le grandi opportunità offerte dall’AI, ci sono alcuni aspetti che destano preoccupazione.
Uno dei temi più delicati riguarda la privacy e la sicurezza dei dati. Per le autrici, "l’uso dell’AI comporta la raccolta e l’archiviazione di un’enorme quantità di informazioni sensibili sui pazienti, e questo solleva questioni legate alla protezione della loro riservatezza".

Un altro problema riguarda la qualità dei dati utilizzati per addestrare gli algoritmi. "Se i dataset non sono abbastanza ampi e rappresentativi di tutta la popolazione, si rischia di avere modelli distorti che potrebbero non essere efficaci per tutti i pazienti". Questo porta alla questione del bias algoritmico, che "può influenzare i risultati, causando trattamenti meno accurati per alcune categorie di pazienti rispetto ad altre".

Infine, c'è il nodo della trasparenza: "gli algoritmi AI sono spesso delle 'scatole nere', il che significa che è difficile capire esattamente come arrivano alle loro decisioni". Questo può creare problemi sia per i pazienti, che potrebbero non comprendere fino in fondo le implicazioni dell’uso dell’AI nel loro trattamento, sia per i medici, che devono garantire una spiegazione chiara e comprensibile delle scelte terapeutiche.

Questioni etiche e prospettive future

Oltre ai problemi tecnici e clinici, ci sono anche le implicazioni etiche da considerare. Uno dei più significativi è la responsabilità legale: "chi risponde di un errore diagnostico o terapeutico causato da un algoritmo? Il medico o chi ha sviluppato il software?".

Le Ricercatrici insistono su un concetto chiave: "L’AI deve essere vista come uno strumento di supporto, non come un sostituto dell’esperienza e del giudizio umano". Tuttavia, affinché ciò avvenga in modo efficace, "è essenziale formare gli ortodontisti all’utilizzo di queste tecnologie e garantire che il loro impiego non porti a un’eccessiva dipendenza dagli strumenti digitali".

Infine, c'è la questione dell’accessibilità economica. "Le tecnologie basate sull’AI richiedono investimenti importanti, e questo potrebbe creare disparità tra studi più avanzati e quelli con meno risorse". Il rischio, avvertono, "è che solo i pazienti di strutture ben finanziate possano beneficiare dei progressi più avanzati, accentuando ulteriormente le disuguaglianze nell’accesso alle cure".

L’AI rappresenta una grande opportunità per il settore odontoiatrico ed ortodontico, ma il suo impiego deve essere attentamente regolamentato concludono Leonardi e Vaiid. "L’AI non sostituirà i professionisti, ma potrà migliorare la qualità delle cure se utilizzata in modo etico e responsabile. La chiave per il futuro sarà trovare un equilibrio tra progresso tecnologico e tutela del paziente, affinando gli algoritmi, migliorando la trasparenza e garantendo un’implementazione equa e sicura dell’AI nella pratica clinica".

A questo link il testo originale.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


Una ricerca pubblicata su JD fa il punto sull'evoluzione e i progressi delle tecnologie di intelligenza artificiale sull’assistenza odontoiatrica


Haleon ha lanciato “Odonto-IA”, una serie di video-podcast che mette a confronto odontoiatri ed esperti di tecnologia su casi concreti


Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


Uno studio italiano confronta la citotossicità di diversi materiali per allineatori, considerando il ruolo del rilascio di micro‑ e nanoplastiche nel contesto del workflow...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


Lo studio analizza criticamente gli studi clinici disponibili per confrontare l’impatto degli allineatori trasparenti e degli apparecchi fissi sui principali parametri parodontali


Una ricerca ha esplorato l’effetto della vitamina D sul movimento dentale e su variabili biologiche quali riassorbimento radicolare, GCF, densità ossea e ancoraggio


Altri Articoli

Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi


L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro


Per AIO serve un cambio di passo nella vigilanza e propone un tavolo di confronto con l’obiettivo di affrontare in maniera organica il tema 


La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi