Lo rileva una ricerca USA, ma i dati rilevati sui vantaggi nei pazienti potrebbero derivare non solo dall’uso del filo interdentale ma qualcosa di intrinsecamente diverso: una maggiore attenzione alla propria salute
L'uso regolare del filo interdentale potrebbe ridurre il rischio di alcuni tipi di ictus e di una particolare aritmia cardiaca che può aumentare il rischio di ictus, secondo una nuova ricerca.
Ad indicarlo i risultati di uno studio presentato oggi, mercoledì 5 febbraio, alla conferenza internazionale dell'American Stroke Association a Los Angeles, mostrano che le persone che utilizzano il filo interdentale almeno una volta alla settimana hanno un rischio inferiore di ictus causati da coaguli di sangue provenienti dal cuore e di fibrillazione atriale (AFib), un'aritmia cardiaca che può portare a ictus.
Tuttavia, viene chiarito, questi risultati sono considerati preliminari fino alla pubblicazione completa in una rivista scientifica sottoposta a revisione paritaria.
"Non direi che l'uso del filo interdentale sia l'unico metodo per prevenire un ictus, ma i nostri risultati suggeriscono che è un elemento in più da aggiungere a uno stile di vita sano", ha affermato sul sito dell’Associazione il dottor Souvik Sen, professore e direttore del dipartimento di neurologia presso l'Università della Carolina del Sud a Columbia.
Il prof. Sen sottolinea come precedenti studi hanno dimostrato un legame tra salute orale, infezioni orali danneggiano i piccoli vasi sanguigni del cervello, oltre alla formazione di placche nelle arterie che forniscono sangue al cervello.
Il nuovo studio ha coinvolto 6.278 partecipanti che hanno risposto a domande sull'uso domestico del filo interdentale. Circa il 65% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare il filo interdentale almeno una volta alla settimana.
I partecipanti sono stati monitorati per 25 anni per verificare l'insorgenza della fibrillazione atriale o di un ictus ischemico, che si verifica quando un vaso sanguigno che porta sangue al cervello viene ostruito. I ricercatori hanno anche analizzato il rischio di diversi tipi di ictus ischemico.
Rispetto a chi non usava il filo interdentale, coloro che lo utilizzavano hanno registrato un rischio inferiore del 22% di ictus ischemico, del 44% di ictus cardioembolico e del 12% di fibrillazione atriale, che si è sviluppata nel 20% dei partecipanti allo studio.
L'analisi non ha evidenziato alcun legame tra l'uso del filo interdentale e gli ictus trombotici o lacunari. "L'uso del filo interdentale riduce le infezioni orali e le malattie gengivali, che sono associate all'infiammazione", ha spiegato il prof. Sen. Poiché l'infiammazione può contribuire al rischio di ictus, "ha senso pensare che l'uso regolare del filo interdentale possa ridurre il rischio di ictus e di fibrillazione atriale".
I dubbi da approfondire sui dati rilevati
La dottoressa Karen Furie, responsabile della neurologia presso il Brown University Health di Providence, Rhode Island, ha affermato di non essere sorpresa dal fatto che l'uso del filo interdentale possa ridurre il rischio di ictus.
"Gli elementi che causano infiammazione gengivale possono essere residui di cibo o semi che, se non rimossi, possono infiammare le gengive e contribuire a uno stato infiammatorio sistemico che potrebbe influenzare la salute dei vasi sanguigni".
Tuttavia, la dott.ssa Furie si è detta sorpresa che lo studio non abbia trovato un'associazione tra l'uso del filo interdentale e gli ictus trombotici, considerata la loro correlazione con l'infiammazione e l'aterosclerosi, ovvero l'accumulo di placche nelle arterie. "Avrei pensato che questo tipo di ictus fosse il più ridotto", ha affermato. "È possibile che le persone con ictus trombotico, il cui rischio può essere previsto osservando segni di aterosclerosi nelle arterie, siano state gestite più attentamente rispetto a coloro con ictus cardioembolico, che spesso si verificano inaspettatamente".
Secondo la dott.ssa Furie, la riduzione del rischio di ictus potrebbe derivare da "qualcosa di intrinsecamente diverso nelle persone che usano il filo interdentale". "Il 65% che lo utilizza potrebbe essere composto da persone che seguono le raccomandazioni di dentisti e medici e che sono attente ai dettagli della manutenzione della propria salute. Potrebbero essere diverse dal 35% che non lo usa, il quale potrebbe essere meno attento alla propria salute o avere altri fattori di rischio".
Il controllo della pressione sanguigna e del colesterolo, il mantenimento di un peso corporeo sano, l'attività fisica regolare, una dieta equilibrata e un sonno adeguato sono tutti passi fondamentali per prevenire l'ictus, ha sottolineato Furie. Tuttavia, questo nuovo studio "dimostra che anche la salute orale è importante. È un messaggio fondamentale che spesso viene trascurato. Molte persone trascurano l'igiene orale, e si spera che questi risultati possano sensibilizzare sull'importanza della salute orale per il benessere generale".
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
La prof.ssa Nardi invita a porre attenzione alla personalizzazione del trattamento di igiene orale domiciliare e professionale delle persone assistite che presentano lesioni del tessuto parodontale...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33igiene-e-prevenzione 18 Marzo 2026
Un'analisi sistematica della letteratura volta a delineare raccomandazioni unificate per diagnosi, farmacologia e trattamenti orali nelle diverse fasi dalla pre-concepimento al post-partum
igienisti-dentali 28 Gennaio 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea come l’igienista dentale deve porre attenzione all’evoluzione delle tecnologie dedicate alla salute orale
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33igiene-e-prevenzione 27 Gennaio 2026
Una ricerca chiarisce indicazioni, limiti e priorità dei dispositivi interdentali nei diversi quadri clinici e nelle diverse fasce d’età
inchieste 19 Gennaio 2026
Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche
O33igiene-e-prevenzione 30 Aprile 2026
Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva
approfondimenti 30 Aprile 2026
Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva
O33approfondimenti 22 Aprile 2026
Dalla pubertà all’invecchiamento, un’analisi dei momenti critici della salute orale delle donne e del ruolo dell’odontoiatra nella prevenzione e nella presa in carico
Una ricerca ha indagato se l’uso quotidiano di collutori alla clorexidina possa influenzare la pressione arteriosa in adulti normotesi, valutando dati da studi randomizzati...
parodontologia 04 Maggio 2026
Le evidenze scientifiche che collegano la parodontite agli esiti avversi della gravidanza e propone un approccio operativo per l'odontoiatra nella gestione della paziente in gravidanza, con...
Esce oggi il nuovo libro EDRA di Sergio Kahn e Alexandra Tavares Dias. Un testo ricco ed estremamente utile per lo studio degli interventi chirurgici di copertura radicolare
O33approfondimenti 23 Marzo 2026
Lo sta studiando un gruppo di ricreatori del Michigan. I primi risultati, sugli animali, pubblicati su Science Advances
Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”
Aziende 04 Maggio 2026
Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
Cronaca 30 Aprile 2026
Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine
Approfondimenti 30 Aprile 2026
Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva
O33Cronaca 30 Aprile 2026
Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo
Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo
Cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
Cronaca 29 Aprile 2026
Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee
Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne
A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato
L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
Interviste 27 Aprile 2026
Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.
