HOME - Approfondimenti
 
 
05 Giugno 2014

I Fondi integrativi, cosa sono e come funzionano. Per il Censis un bacino di utenza di oltre 15 milioni di pazienti


I Fondi integrativi al Servizio Sanitario possono essere uno degli strumenti per "aiutare" i cittadini ad accedere alle prestazioni odontoiatriche. Lo indica da tempo il Censis ed ora li guarda con attenzione anche il principale sindacato odontoiatrico italiano, l'ANDI.
Stando ai dati presentati dal prof. Francesco Maietta, responsabile delle Politiche sociali del Censis, durante il WEO organizzato da ANDI a Cernobbio lo scorso maggio sarebbero 6 milioni gli iscritti, 11 milioni di assistiti e circa 300 "mutue" iscritte all'anagrafe presso il ministero della Salute, i terzi paganti.
Prof. Maietta che indica in 8,9 milioni di cittadini che si dichiarano favorevoli a destinare parte del proprio reddito a forme di sanità integrativa; 9,8 milioni di cittadini si dichiarano favorevoli all'introduzione di assicurazioni obbligatorie con opportune deduzioni.

Ma cosa sono e come funzionano i Fondi integrativi?

Nascono per integrare le prestazioni non coperte dal SSN ed in particolare dai Lea. Dopo anni di stallo, il Governo Prodi con l'approvazione del DL 141/2008 articolo 1 comma 198, tenta di dare una spinta maggiore ai fondi introducendo alcune novità tra le quali gli oneri deducibili dal reddito, i contributi che salgono fino a un massimo di euro 3.615,20 a patto che i fondi eroghino per almeno il 20% prestazioni per le cure odontoiatriche, protesica inclusa. Tra i primi suoi provvedimenti presi, il Governo Berlusconi ratifica il decreto approvando i primi regolamenti attuativi.

I Fondi possono essere suddivisi per tipo di prestazioni erogate: quelli che offrono prestazioni a integrazione di quanto erogato dal Ssn, che per lo più non vengono del tutto offerte dal servizio pubblico come le prestazioni odontoiatriche, quelli che propongono prestazioni complementari, come per esempio il rimborso del ticket, dei medicinali, delle protesi ortopediche e così via, e quelli che offrono prestazioni sostitutive, fornite in alternativa a quelle già erogate dal Servizio sanitario nazionale, come, per esempio, ricovero ospedaliero, interventi vari e così via.

La svolta che porta oggi il loro fiorire si chiama convenienza fiscale sia per l'azienda che per il lavoratore. Invece di un aumento salariale, tassato, il datore di lavoro offre l'iscrizione al fondo, fiscalmente più conveniente sia per il lavoratore che soprattutto per il datore di lavoro. Quindi il lavoratore si trova un pacchetto di prestazioni sanitarie da utilizzare gratuitamente nell'anno.
Agli storici fondi di categoria come il Fasi  (dirigenti d'azienda); Casagit (giornalisti); Fondo Est (commercio turismo, terziario); Fastchim (chimici), oggi si affiancano "microfondi" gestiti direttamente o indirettamente dalle aziende.

Il Censis cataloga i fondi in quattro tipologie: Fondi Aziendali, i Fondi legati al Contratto Nazionale di lavoro, Fondi a gestione assicurata e quelli a gestione auto assicurata.

I Fondi Aziendali richiedono una quota di adesione importante e rimborsano praticamente tutte le tipologie di prestazioni odontoiatriche; quelli legati al Contratto nazionale di lavoro, per i quali il lavoratore o il suo datore di lavoro versa in media dai 100 ai 200 euro l'anno, offrono una serie di prestazioni gratuite da utilizzare in un anno, mediamente per quelle odontoiatriche sono una visita, una seduta di igiene professionale e qualche otturazione. Oltre alle varie analisi cliniche e visite da specialisti medici.
Le prestazioni non comprese gratuitamente sono, in alcuni casi, offerte agli aderenti a tariffe agevolate.
Per alcuni Fondi l'assistito può sceglie se rivolgersi al proprio dentista e chiedere il rimborso di parte della prestazione fornita (forma indiretta) oppure rivolgersi ad un dentista convenzionato senza dover pagare nulla per le prestazioni contemplate (forma diretta).

I Fondi legati al Contratto di lavoro, nella quasi totalità dei casi, prevedono solo la possibilità di rivolgersi  ai dentisti convenzionati per ottenere le prestazioni contemplate. E' poi il gestore del fondo a rimborsare il dentista convenzionato secondo un tariffario concordato.
La tendenza dei gestori dei fondi è comunque quella di rendere sempre meno conveniente la possibilità di rivolgersi ad un dentista non convenzionato.

Ancora poco diffusi, anche se in continua ascesa, i Fondi assicurativi che a differenza degli altri offrono una copertura di prestazioni sia di tipo integrativo che complementare spaziando su tutte le branche della medicina e dell'assistenza.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il 3° Rapporto Fondi Sanitari Integrativi in Italia conferma il ruolo crescente della sanità integrativa. Per i Fondi di tipo A il 99% della spesa è per le cure odontoiatriche


Presentato al IX workshop di economia in odontoiatria ANDI il progetto FAS. Un nuovo modello di sanità integrativa basato sulla premialità e la libera scelta dell’odontoiatra curante 


Fondazione GIMBE in Commissione al Senato: deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica


Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...

di Norberto Maccagno


Monaco: la sanità integrativa non deve entrare in concorrenza con quella pubblica. Servono nuove regole in modo che il cittadino possa scegliere il medico da cui farsi curare


L’odontoiatria privata fa i conti con i tagli del SSN che spingono i pazienti a fare scelte


Dal Workshop di Cernobbio dati positivi da CENSIS ed ANDI, ma i problemi non sono superati


Sono 12,2 milioni gli italiani che nell'ultimo anno hanno rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria per ragioni economiche (1,2 milioni in più rispetto all'anno precedente, pari a...


Quasi il 43% (42,7%) degli italiani pensa che la sanità stia peggiorando, una quota di delusi che sale al 64% al Sud. Inoltre il 55,5% considera inadeguato il Servizio sanitario regionale...


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi