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02 Luglio 2014

Le difficoltà dei essere dentista fotografata da un sondaggio. Le problematiche e le richieste per poter conciliare famiglia e professione


Essere mamma, moglie, ma anche figlia, e dover conciliare impegni e doveri familiari con quelli del lavoro non è semplice per ogni donna ma ancora più complicato per quelle che hanno scelto la libera professione, dentiste incluse. Specie in Italia dove il mondo del lavoro è pensato al maschile, dove non esistono politiche sociali a sostegno dei genitori lavoratori, dove i servizi sono scarsi o in mano ai privati.

"I miei figli ora sono adolescenti e per questo la mia presenza dovrebbe essere ancora maggiore, ma il lavoro lo impedisce come ortodontista ho agenda piena il pomeriggio quando i figli sono a casa e vuota al mattino quando loro sono a scuola".

"Per i servizi di asili nido o assistenza pubblici la nostra categoria è considerata 'ricca' e quindi i nostri figli sono esclusi".

Queste sono alcune delle "problematiche" evidenziate delle donne dentista che hanno partecipato ad un sondaggio promosso da ANDI Roma alle sue iscritte dal titolo "Conciliare lavoro e famiglia - una sfida quotidiana". Una serie di quesiti posti alle dentiste della Capitale, sulle problematiche legate alla gestione dello studio durante e dopo la maternità.

"Conciliare la propria attività lavorativa con la cura per la propria famiglia e i propri figli è un problema sempre più sentito in Italia, soprattutto per le donne", dice Sabrina Santaniello presidente ANDI Roma, una delle poche donne a guidare una organizzazione sindacale del settore dentale.
"Nel caso di donne medico, libere professioniste, le difficoltà aumentano. Gli impegni familiari si concentrano infatti sulle spalle di donne e mamme, costrette a rocambolesche imprese per incastrare tutti gli impegni: il lavoro, la casa, i figli, la formazione".

E poi ci sono i problemi creati dalla burocrazia, dalla necessità del rispetto delle norme come studi di settore o quelli previdenziali. 

Infatti dai dati del sondaggio emerge come il 86% delle dentiste che hanno risposto ha avuto difficoltà a gestire il proprio studio odontoiatrico (52% abbastanza, 30% molto, 14% moltissimo) durante il periodo della maternità, del dopo parto o durante i periodi in cui hai avuto necessità di dedicare più tempo alla famiglia. Periodo in cui le professioniste si sono sentite sole: supportate solo dalla famiglia (71%) o addirittura da nessuno (27%).

Problematiche che, ovviamente, hanno penalizzato l'attività professionale , oltre che quella famigliare, traducendosi in mancato guadagno (il 91% lo ha segnalato)
E poi ci sono quelli specifici come quelli di trovare il tempo per rispettare l'obbligo di aggiornamento professionale: il 34% di avere "abbastanza" problemi, il 32% molti mentre il 20% moltissimi. O quelli di rientrare nei parametri indicati dagli studi di settore, il 61% ammette di faticare ad essere congrua.
Rispetto alla differenti opportunità tra uomini e donne molte professioniste (75%) dichiarano di dover produrre molto più  degli uomini per ottenere gli stessi riconoscimenti professionali.

"Proprio per queste ragioni -sottolinea la presidente Santaniello- la quasi totalità delle intervistate (93%) apprezzerebbe un supporto da ANDI Roma con una rete di  servizi per la gestione delle esigenze familiari e domiciliari. L'associazione infatti risulta essere apprezzata per la capacità di ascolto e di trovare soluzioni ai problemi, oltre alla capacità di rappresentanza".

Il 93 % delle professioniste, inoltre, vorrebbero una maggiore rappresentanza per le donne negli organi istituzionali e dirigenziali come stabilito dalla  legge e sarebbe interessata (86%) ad una "banca del tempo", uno strumento per conciliare  il tempo del lavoro professionale, quello del lavoro familiare e il tempo  libero attraverso uno scambio di ore messe a disposizione, aggregazione  femminile e sconti/convenzioni per vacanze e benessere. Il 98% delle intervistate ritiene poi che sia opportuno che il libero professionista possa avere una copertura previdenziale per malattia o infortunio.

Tra i servizi considerati più utili per le professioniste spiccano quelli  di assistenza domiciliare per gli anziani in case di riposo, servizi di baby parking nelle sedi dei corsi, asili nido e time sharing fra colleghe.
Tra le esigenze sollevate dalle dentiste che hanno partecipato al sondaggio, vi era la possibilità di lasciare dei commenti la difficoltà nel trovare il tempo per gli impegni burocratici, la mancata assistenza in caso  di malattia grave, la richiesta di organizzare i corsi nei giorni lavorativi e non sabato e/o domenica e  la necessità di servizi di supporto alle donne con tariffe scontate.

Sull'argomento leggi anche:

23 Gennaio 2014: Odontoiatria di genere: la condizione femminile nella pratica odontoiatrica

 
 

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