L'agenda è l'ambiente virtuale in cui la segreteria deve organizzare il lavoro clinico dei professionisti. Per organizzarla al meglio bisogna seguire alcune regole e conoscere i "tempi" dello studio.
Ecco i punti fondamentali:
1) Definire i giorni di assenza dei professionisti del personale e della chiusura dello studio.
I medici spesso si assentano per aggiornamento professionale, per collaborazioni esterne o per altre iniziative. La prima da cosa da fare, quando si prepara l'agenda dell'anno, è definire i giorni di presenza del medico, specificando i motivi dell'assenza (corso di aggiornamento, consulenza esterna, altro), del personale per attività formativa che comporta la sospensione dell'attività clinica ed individuare le festività in cui lo studio sarà chiuso.
Così si dovranno preventivamente definire i giorni in cui il Team si riunisce per svolgere le riunioni organizzative fermando di alcune ore l'attività clinica. Attenzione particolare si dovrà prestare per l'organizzazione delle ferie del personale, se lo studio non rimane chiuso per il periodo estivo, chiedendo entro marzo le date in cui vorrebbero utilizzare i giorni di vacanza a disposizione.
Queste informazioni devono essere note sia all'area clinica che all'area amministrative e di segreteria.
2) Definire l'orario della segreteria e l'orario della clinica.
A volte coincidono, a volte sono diverse per esigenze di coordinamento interne.
3) Definire l'orario del personale ausiliario.
Per fornire un servizio di odontoiatria organizzato, il personale ausiliario deve essere presente in studio almeno 30 minuti prima dell'arrivo del paziente e deve avere il tempo di chiudere lo studio al termine dell'attività clinica giornaliera. Non rispettare questo criterio significa organizzare un servizio che porterà sempre qualche difficoltà. La professione degli operatori ausiliari odontoiatrici è una professione con processi indiretti che richiedono tempo e processi diretti che richiedono attenzione ed energia. Gli orari di lavoro devono contemplare queste necessità.
4) Definire orario di lavoro dei medici.
Va definito l'orario del primo appuntamento possibile alla presenza del medico e dell'ultimo appuntamento possibile in modo che gli operatori ausiliari possano prestare assistenza al medico e possano avere il tempo di riordinare lo studio prima della chiusura. In caso di più professionisti può succedere che ognuno adotti orari e criteri diversi. E' importante che tutto il team sia a conoscenza degli orari di presenza dei medici e dei criteri di assegnazione degli appuntamenti.
5) Definire esigenze organizzative cliniche e sequenza logica delle cure.
Alcune esigenze cliniche sono dettate dalle sequenze logiche (non posso programmare una chiusura canalare se non ho previsto o eseguito una apertura canalare, non posso consegnare un dispositivo se prima non ho fatto una impronta ...) ; altre esigenze derivano da metodi procedure ed esigenze legate al medico. Alcuni chirurghi non operano volentieri al venerdì, altri non operano volentieri alla sera e preferiscono fissare interventi impegnativi al mattino presto. Qualche professionista preferisce concentrare determinate terapie tutte lo stesso giorno, altri hanno bisogno di avere un'agenda variegata con prestazioni differenti. Sono esigenze che vanno rispettate da chi organizza l'agenda.
Anche le sequenze logiche vanno controllate periodicamente. Un medico potrebbe decidere che per eseguire una terapia ritiene necessario fissare 3 appuntamenti operativi clinici e 5 controlli.
6) Definire tempi clinici delle singole prestazioni.
La stima del tempo necessario per eseguire una prestazione è un aspetto delicato. Il tempo che ci si impiega ad eseguire una prestazione ha molte variabili. Il paziente può essere poco collaborativo, l'anatomia può essere particolarmente sfavorevole, la complessità della prestazione può essere elevata e la manualità dell'operatore principale migliora progressivamente ed acquisisce destrezza e abilità. Capita così che si lasci nel software di gestione i tempi standard ed accorgersi, successivamente, che non corrispondono alla realtà operativa. Meglio pianificare da subito.
7) Definire gli spazi per le urgenze e lo stile di risoluzione dell'urgenza.
Ci sono medici che ad un paziente che si presenta con un'urgenza (dolore, o distacco di qualche elemento o fratture) eseguono delle prestazioni e adottano delle soluzioni, che hanno lo scopo di risolvere temporaneamente il disagio al paziente e spostano la prestazione risolutiva e definitiva ad un secondo appuntamento. Questo metodo soddisfa il bisogno del paziente, permette di prospettare al paziente diverse soluzioni dandogli il tempo di comprendere la soluzione terapeutica proposta e di programmare la prestazione successiva secondo i tempi necessari.
Altri medici, invece, risolvono immediatamente l'urgenza, adottando la soluzione definitiva. In questi casi è opportuno informare il paziente delle alternative terapeutiche prima di concordare la prestazione risolutiva e definitiva, avvisando anche il paziente, dell'onorario che dovrà corrispondere al termine della seduta.
8) Vanno stabiliti i tempi delle criticità.
Quanto tempo è "fisiologico" che un paziente aspetti prima di essere ricevuto dal medico per il quale ha preso un appuntamento con largo anticipo? Stabilendo un certo numero di minuti per cui si ritiene il tempo fisiologico, probabile e possibile di attesa. Perché le variabili sono molte quando si lavora con il pubblico, (pazienti in ritardo, pazienti che non avvisano che si è rotto un dente e hanno l'appuntamento per un controllo, pazienti nervosi, o con la tosse, o che si portano altri e chiedono "un'occhiatina" solo per citare le variabili più comuni). Bisogna decidere a priori quali comportamenti adottare nel caso in cui si verifichi il superamento di questo tempo "di attesa extra".
9) Vanno stabiliti i criteri di monitoraggio dell'agenda.
Molti studi adottano le telefonate di memoria dell'appuntamento, ovvero fanno una telefonata al paziente pochi giorni prima dell'appuntamento fissato. Affinché questa scelta sia efficace le telefonate di memoria dell'appuntamento devono essere fatte 2 giorni prima. Il lunedì per il mercoledì, il martedì per il giovedì, il mercoledì per il venerdì, il giovedì per il lunedì ( o per il sabato se lo studio è aperto) , il venerdì per il martedì. Chiamare il giorno prima ha un elevato indice di rischio che, nonostante il servizio di memoria appuntamento, il paziente non riesca ad organizzarsi e che si renda necessario uno spostamento in agenda. Il servizio di memoria appuntamento va valutato ogni anno alla luce dei costi diretti di telefonia ed alla luce dei costi indiretti di tempo che la persona occupa per il servizio. Va poi confrontato con i dati statistici che riveleranno l'utilità e l'efficacia dei costi sostenuti.
10) Definire le persone "che non possono aspettare".
Ogni professionista ha un elenco più o meno ristretto di persone che hanno la sua disponibilità ed attenzione, a prescindere dal fatto che lui sia impegnato. Possono essere colleghi, familiari, amici o collaboratori, sta di fatto che la segreteria deve conoscere quali sono le persone o le situazioni per le quali il medico ha piacere si adotti il lasciapassare. Questo significa che ogni volta che una persona di questo elenco chiamerà in studio e chiederà del medico, la segretaria, a prescindere da cosa sta facendo il medico, lo avviserà tempestivamente che è richiesto al telefono da una delle persone o situazioni per le quali ha richiesto il lasciapassare. Allo stesso modo vanno definiti i tempi delle relazioni sociali telefoniche. Alcuni medici richiamano loro personalmente al termine delle prestazioni, altri convergono le telefonate e le attività di pubbliche relazioni un ora/giorno/ alla settimana. In questo caso la segretaria si limita a fare un elenco delle persone che chiamano per le quali riceverà indicazione se richiamare in nome e per conto del medico. Va inoltre definita la formula di ricezione delle telefonate e la formula di declinazione della richiesta di contatto diretto con il medico.
Adottare questi criteri consente di impostare correttamente la gestione dei flussi di lavoro. Questo è un primo livello.
Ad un secondo livello si trovano poi i richiami periodici, i richiami clinici ed i solleciti economici, i dati statistici e il controllo di gestione che incrocia dati clinici con dati economici e di produttività.
A cura di: Roberta Pegoraro, consulente aziendale per il settore sanitario
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
gestione-dello-studio 30 Settembre 2016
Se l'agenda funziona, tutto procede liscio e i conti dello studio vanno a gonfie vele. Quando regna il caos la lista dei disastri non ha fine, l'emergenza diventa costante e lo stress compromette le...
cronaca 08 Novembre 2011
Ricordare gli appuntamenti ai pazienti tramite l’invio di sms è un sistema economico perché, se si utilizza un apposito software, non richiede dispendio di tempo né un consistente utilizzo del...
gestione-dello-studio 30 Novembre 2018
Introdurre la modalità di finanziamento delle cure ai pazientiè sicuramente uno dei vantaggi competitivi delle modalità di pagamento che oggi possono essere adottate positivamente dallo...
gestione-dello-studio 27 Luglio 2018
L’esperto: strumento utile sia per il piccolo studio che per quello più strutturato
gestione-dello-studio 09 Luglio 2018
I consigli del prof. Antonio Pelliccia per ottimizzare e ridurre criticità
cronaca 26 Giugno 2018
Il prof. Pelliccia consiglia come non trasformare una proposta di cura in una vendita
O33ricerca 13 Marzo 2024
Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...
di Lara Figini
psicologia 25 Luglio 2022
In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...
di Lara Figini
cronaca 01 Dicembre 2021
Corsa per agevolare il più possibile la somministrazione delle dosi. Ci si potrà rivolgere anche dal dentista o in farmacia. In Baviera è già possibile
aziende 19 Novembre 2021
Uno strumento nuovo per il settore dentale che consente di ricercare prodotti ed attrezzature e comparare i prezzi proposti dai vari siti di vendita online
approfondimenti 12 Ottobre 2021
Il Consejo General de Dentistas spagnolo ha pubblicato il suo Rapporto tecnico demografico sui dentisti in Spagna nel 2021, in cui analizzava vari parametri come il rapporto...
Cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
Cronaca 29 Aprile 2026
Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee
Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne
A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato
L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...
Approfondimenti 28 Aprile 2026
Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
Cronaca 27 Aprile 2026
A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Interviste 27 Aprile 2026
Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.
Cronaca 24 Aprile 2026
Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo
Cronaca 24 Aprile 2026
Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati
Igienisti Dentali 24 Aprile 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...
