HOME - Gestione dello Studio
 
 
09 Luglio 2018

Come gestire il tempo in studio, e non solo quello dedicato alla clinica

I consigli del prof. Antonio Pelliccia per ottimizzare e ridurre criticità


Tenere sotto controllo tempo e stress, senza che siano questi ultimi a prendere il sopravvento, è fondamentale per una buona organizzazione dello studio, ma per farlo serve un metodo. Elemento determinante è la comunicazione interna e il lavoro di squadra, perché da qui deriva “la migliore motivazione” di chi opera nello studio, ma un grande valore è quello di prevedere i tempi di ogni attività, considerando che non c’è solo la clinica e la gestione dello studio, ma anche le relazioni, e in primis quella con il paziente.

Sono queste alcune delle riflessioni sulla variabile del tempo nella organizzazione dello studio proposte da Antonio Pelliccia, Professore di Economia ed Organizzazione Aziendale presso l’Università Vita, esperto in Strategie di Impresa e Gestione Strategica delle Risorse Umane, argomento approfondito anche durante il Post graduate Management & Marketing in Odontoiatria organizzato all’Università San Raffaele di Milano (link).  “Lo stress e la pressione lavorativa, la determinazione dell’orario di lavoro e dell’autonomia delle persone, l’ergonomia del posto di lavoro sono aspetti fondamentali nella gestione dello Studio dentistico”.

Così “tenere sotto controllo tempo e stress è fondamentale”, ma richiede “un metodo”. Elemento “vitale è la comunicazione interna” e il lavoro di squadra, ma occorre considerare che “dell’equipe fanno parte anche i pazienti”. Ecco che “una corretta comunicazione verso questi ultimi ne responsabilizza il comportamento, ma soprattutto riduce le dispersioni organizzative. All’aumentare della motivazione del paziente, anche la retta dell’efficienza della terapia cresce e si riducono i costi”.


Per garantire “efficienza e controllo” delle attività dello studio l’agenda, strumento di management, e un ufficio ordinato sono elementi importanti. Ma, in generale, “possiamo dividere le attività dell’ambulatorio in due macro branche: quelle cliniche e quelle extra-cliniche. Del tempo totale di apertura dello studio, una percentuale tra il 20% e il 58% è da considerarsi “tempo di servizio”, dedicato alle attività di organizzazione e riordino, cliniche ed extra-cliniche, nonché alle metodologie operative eseguite”. In questo, assumono “una rilevanza determinante i protocolli cliniciche vanno ben definiti e rispettati il più possibile”.


In ogni caso, “il tempo non produttivo è fisiologico ed è sempre determinato da cause collegate con la qualità dell’organizzazione. Tra queste incidono le abitudini dei pazienti (a volte si agisce in un territorio dove le abitudini al ritardo sono la norma, anche per le difficoltà di parcheggio o degli spostamenti, etc.), ma anche i colloqui non previsti e le telefonate private, le urgenze”, come pure «il recupero dei ritardi, gli imprevisti”. Così, “uno degli errori più frequenti nella gestione degli appuntamenti è quello di non prevedere, nell’arco di una giornata lavorativa, dei tempi “cuscinetto”, ovvero stabilire la durata dell’appuntamento in base alla durata della sola prestazione medica, senza considerare gli importanti tempi di relazione con il paziente e di riordino. Occorre anche prevedere dei tempi da dedicare alle urgenze o per nuove visite”.

Mentre nella “pianificazione clinica, per un’ottima programmazione, è importante per prima cosa quantificare il tempo medio di ogni tipo di prestazione, al quale andrà sommato il tempo specifico per la pulizia della sala medica (tempo che potrà variare da prestazione a prestazione) e altri due tempi “cuscinetto” quali il tempo di attesa del paziente in sala d’aspetto e il tempo di segreteria (necessario per fissare un nuovo appuntamento)”.


E un ulteriore consiglio “è quello di cercare di concentrare giornate con appuntamenti chirurgici e giornate per visite e controlli e non lasciarsi influenzare, ma ascoltare le esigenze del paziente per gestire le prime visite in modo da poter dedicare il massimo tempo alla comunicazione dialogica”.  

Quanto alla puntualità, occorre ricordare che «i pazienti, anche inconsciamente, a volte, adattano il loro comportamento sulla base dell’esempio offerto dallo staff dello studio”. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...


Una ricerca USA ha analizzato i contenuti formativo presenti nei video postati sulla piattaforma social valutando quanto questi sono stati graditi dagli utenti

di Davis Cussotto


Introdurre la modalità di finanziamento delle cure ai pazientiè sicuramente uno dei vantaggi competitivi delle modalità di pagamento che oggi possono essere adottate positivamente dallo...


L’esperto: strumento utile sia per il piccolo studio che per quello più strutturato

di Davis Cussotto


cronaca     26 Giugno 2018

Dentista Manager, il corso

Al via le iscrizioni, le lezioni dal 28 settembre


Il prof. Pelliccia consiglia come non trasformare una proposta di cura in una vendita


Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi